Ad Agnone l’azionariato funziona

L’ultima stagione calcistica ha riservato più dolori che gioie al movimento del supporting trust. L’azionariato popolare ha completamente fallito ad Ancona, ha sofferto a Taranto e in quel di Prato si è ridimensionato nel giro di pochi mesi.

Dalla Serie D, però, arriva uno spiraglio di luce per chi crede che un altro calcio sia possibile. È l’esempio dell’Olympia Agnonese, che da 11 anni consecutivi milita in Serie D. La società molisana è riuscita ad iscriversi al campionato 2017/18 grazie al coinvolgimento dell’intera cittadinanza.

“Tutto ha avuto inizio con l’annuncio delle dimissioni a fine stagione da parte della dirigenza – rivela Maurizio D’Ottavio, direttore dell’Eco dell’Alto Molise – In quel momento nessuno credeva al fatto che Franco Marcovecchio e gli altri dirigenti avrebbero lasciato l’Agnonese, anche in virtù degli ottimi risultati ottenuti dai granata e culminati con la finale playoff contro la Vis Pesaro”.

Quando la società è passata dalle parole ai fatti, consegnando la squadra al sindaco, il baratro del fallimento è apparso più che concreto. Nella crisi, però, l’intera collettività è stata protagonista di uno slancio di attivismo: in pochi giorni si è formato un Comitato con il compito di coordinare le tante iniziative per trovare i soldi necessari alla sopravvivenza.

Membri del Comitato sono gli ex sindaci Paolantonio e De Vita, l’attuale sindaco Lorenzo Marcovecchio e gli ex dirigenti Antonio Melloni e Fernando Sica. Il via alla raccolta adesioni arriva il 4 luglio nella sala consiliare di Agnone e immediatamente il paese risponde “presente”. Dal dottore al pensionato, dall’imprenditore al giovane studente universitario, uomini e donne versano la loro quota volontaria per arrivare alla somma di 48 mila euro utili per l’iscrizione.

Come dice Maurizio D’Ottavio “L’anno scorso il budget dell’Olympia Agnonese era di 360 mila euro, settore giovanile compreso. Quest’anno il budget sarà ulteriormente abbassato, ma non ci importa, vorrà dire che si punterà ancora di più sui giovani. Già l’iscrizione è un risultato straordinario. Abbiamo deciso di non affidarci ad avventurieri che vengono da fuori. Il segreto dell’Olympia Agnonese è stato quello di essere sempre in mano agli agnonesi. È la squadra di chi vive ad Agnone e di chi non ci abita più ma la porta nel cuore”.

Nessuno sa come andrà la stagione dei granata, ma alla sua gente questo non interessa; nel bene e nel male, il rapporto d’amore tra Agnone e la sua squadra non sarà spezzato.

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