Passo indietro dell’AIC: sciopero revocato

Tanto clamore per nulla: l’Associazione Italiana Calciatori ha deciso di revocare lo “stato di agitazione” e non sciopererà in occasione della prima giornata di campionato della Serie C. Si tratta di una delle tante sorprese di un’ordinaria giornata di follia del calcio italiano: prima la clamorosa riammissione della Vibonese nel girone C, poi il passo indietro del sindacato dei calciatori.

Nelle ultime ore la tanto chiacchierata rivolta, guidata da Damiano Tommasi, era stata trattata con il metodo del bastone e della carota. In rapida sequenza il presidente della Lega Pro Gravina ha prima minacciato i giocatori di punire ogni tentativo di sciopero con la sconfitta per 0-3 a tavolino e 1 punto di penalizzazione alle squadre, poi ha firmato una nota ufficiale manifestando un’apertura della Lega alle riforme chieste dall’Assocalciatori.

Il presidente Gravina ha dichiarato di essere vicino ai temi portati avanti dall’AIC e ha garantito una parziale “apertura” sul numero di over che ogni rosa può registrare. Per venire incontro alle richieste di Damiano Tommasi, l’Assemblea di Serie C ha votato per l’aumento di 1 calciatore over proveniente dal settore giovanile. Inoltre, è stata accolta la richiesta di norme più stringenti per il controllo della COVISOC riguardo il pagamento degli stipendi dei tesserati: “L’Assemblea di Lega ha conferito mandato al Presidente Gravina di farsi nuovamente parte attiva in Consiglio Federale per approvare una norma che anticipi il controllo COVISOC sul pagamento del quarto bimestre della stagione sportiva (mensilità gennaio e febbraio) al fine di consentire l’applicazione del sistema sanzionatorio prima del termine del campionato”.

Un passo indietro: il comunicato

“L’Associazione Italiana Calciatori, preso atto che:

1) con CU FIGC n. 48/A del giorno 11 agosto u.s. è stato ristabilito il format a 60 squadre del campionato organizzato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico per la stagione sportiva 2018/2019, attraverso la riduzione del numero di retrocessioni nella corrente stagione;

2) il Presidente Federale, di concerto con i Vice Presidenti, il Direttore Generale della FIGC e il Presidente della Lega Pro, con proprie comunicazioni del 23 agosto u.s., ha assunto formalmente l’impegno scritto a sostenere la posizione dell’AIC e a sottoporre all’approvazione del prossimo Consiglio Federale i punti da noi sollevati in ordine:

a) alla necessità di uniformare i criteri di individuazione dei soggetti abilitati al rilascio delle necessarie fideiussioni a garanzia dei pagamenti dei tesserati (contenuti nelle norme per l’iscrizione ai campionati) con quelli previsti per le garanzie fideiussorie atte a garantire l’integrale versamento del saldo negativo delle campagne trasferimenti di ogni singolo club;

b) alla necessità di stabilire fin da subito in modo certo, durevole e immutabile che il controllo COVISOC sul pagamento della mensilità di giugno dall’anno 2018 – e così per le stagioni successive – venga fissato entro la metà di agosto di ciascun anno per le società militanti nei campionati di Serie B e Serie C;

c) alla necessità di anticipare il controllo COVISOC inerente il quarto bimestre della stagione sportiva in corso (mensilità di gennaio e febbraio) entro la fine del mese di marzo, onde poter consentire l’applicazione del sistema sanzionatorio prima del termine del campionato (attualmente le sanzioni scaturenti dai controlli di metà aprile non possono essere irrogate tempestivamente e slittano alla stagione successiva, e ciò in danno delle società virtuose e adempienti);

d) alla necessità di modificare la norma sulle fideiussioni, introducendo fin da subito l’obbligo di sostituzione (applicando i nuovi parametri) in corso di stagione nell’ipotesi di mancata solvibilità di una o più compagnie garanti;

e) alla necessità di intervenire nel finanziamento del Fondo di Solidarietà per la copertura degli oneri finanziari straordinari che graveranno sull’ente a seguito delle mancate ammissioni ai campionati di quest’anno;

3) all’esito dell’odierna Assemblea delle Società affiliate alla Lega Italiana Calcio Professionistico è stata parzialmente modificata la delibera di Lega relativa alla riduzione degli over 22 utilizzabili da parte delle Società a essa associate, prevedendo una programmazione pluriennale a 14 + 4 over, inseribili nella lista dei calciatori impiegabili, assicurando, nei fatti, una migliore tutela dei livelli occupazionali di categoria, anche per la corrente stagione sportiva.

Alla luce di quanto sopra, dopo un confronto interno con gli associati di Lega Pro, l’AIC comunica la revoca dello stato di agitazione proclamato per l’inizio del campionato di Serie C, previsto per il fine settimana.

L’auspicio è che la ritrovata condivisione di una progettualità pluriennale sportiva ed economico-finanziaria sia un buon viatico per le future iniziative di riforma di un sistema calcio che necessiterà del contributo di tutti, FIGC, Leghe e componente tecnica”.

 

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