I 5 migliori acquisti del girone B di Serie C

I cinque migliori acquisti del girone B della Serie C, esclusa la Samb


Alle ore 23 di giovedì 31 agosto si è conclusa ufficialmente la sessione estiva del mercato di Serie C. Come l’anno scorso, si è trattata di un’estate ricca di emozioni, colpi di scena e grandi acquisti. Nel girone B molte squadre si sono fatte ingolosire dalla lacuna lasciata da Parma e Venezia e hanno messo mano al portafoglio per rinforzare la rosa.

Abbiamo scelto per voi i 5 colpi più importanti del girone della Sambenedettese. Della classifica non faranno parte gli affari conclusi dal club rossoblu, di cui abbiamo abbondantemente parlato in questi mesi, né quei giocatori che hanno deciso di “scendere” dalla B, di cui parleremo altrove.

Federico Gerardi (dalla Feralpisalò al Pordenone)

Per comprendere l’importanza di Federico Gerardi le statistiche non bastano. A guardare i numeri il nativo di Pordenone sembra una “normalissima” punta da Serie C, con qualche esperienza maturata in cadetteria. In Serie B il calciatore ha segnato poco, ma Reggina e Cittadella hanno trovato in lui peso e capacità associative utili più del mero aspetto realizzativo. L’attaccante è utile nei palloni alti (dove fa valere la sua struttura fisica) e importantissimo spalle alla porta, dove mostra maturità e tecnica nel coinvolgere e far avanzare la squadra.

Nella scorsa stagione l’attaccante ha collezionato 30 presenze e 8 gol, ma ha contribuito in modo decisivo alle grandi stagioni di Bracaletti e Settembrini, che in lui hanno trovato una sponda e un rifinitore eccezionale. Giunto alla soglia dei 30 anni, ha deciso di tornare nella sua Pordenone per trascinare l’attacco di mister Colucci, orfano del bomber Rachid Arma.

Francesco Dettori (dal Padova alla Feralpisalò)

A 34 anni, e dopo una carriera ricca di soddisfazioni, Francesco Dettori ha deciso di mettersi nuovamente in gioco sposando l’ambizioso progetto della Feralpisalò. Ovunque abbia giocato, il centrocampista sardo ha preso in mano le responsabilità tecniche della squadra. Mezzala di possesso, trequartista, o play davanti alla difesa: nonostante un fisico non statuario il centrocampista ha le qualità per fare bene in tutti i ruoli del centrocampo, dando qualità e ordine anche nelle situazioni di pressione.

Nell’impianto di gioco di mister Serena farà da raccordo tra centrocampo e attacco, favorito da un modulo (il 3-5-2) che dovrebbe dargli grande libertà.

Marco Guidone (dalla Reggiana al Padova)

Grazie ai tre acuti nei playoff, l’ex Reggiana è riuscito a proseguire la striscia di cinque campionati conclusi in doppia cifra. Marco Guidone è stato una delle star del mercato estivo: conteso da mezza Serie C, alla fine è stato incluso nel maxi scambio tra la Reggiana e il Padova, con Altinier a fare il percorso inverso.

1 metro e 90 d’altezza per 80 kg, Guidone è il classico numero 9 di categoria: bravo a far salire la squadra, a suo agio nell’attaccare la profondità e letale in area di rigore. Nell’ultima partita, vinta dal Padova contro il Fano, ha diviso l’attacco con Matteo Chinellato dimostrando già una buona intesa. L’obiettivo personale, anche quest’anno, è solo uno: fare più gol possibili.

Davide Facchin (dal Venezia alla Reggiana)

Il trasferimento di Davide Facchin alla Reggiana è stata una delle grandi sorprese del mercato estivo. nella scorsa stagione il portiere era stato tra i migliori di tutta la categoria, contribuendo in modo decisivo alla promozione in B del Venezia. Con appena 27 gol subiti e ben 15 cleen sheet, il portiere veneto sembrava destinato a restare alla corte di Inzaghi per giocarsi le sue chance in Serie B.

La squadra di mister Inzaghi ha però voluto scommettere sul giovane italo-indonesiano Emil Audero, giocatore scuola Juve e già protagonista delle nazionali giovanili. Come prevedibile, su Facchin hanno messo gli occhi tutte le maggiori squadre di Serie C. Alla fine l’ha spuntata la Reggiana, che ha iniziato la rifondazione tecnica proprio dell’estremo difensore.

Rachid Arma (dal Pordenone alla Triestina)

A differenza di Gerardi, per parlare di Rachid Arma non si può che citare qualche numero: 43 gol con la Sambonifacese, 34 con la Spal, 31 con il Pisa, 10 con la Reggiana e 13 nell’ultima esperienza con il Pordenone. Prima di infortunarsi, con i ramarri l’attaccante marocchino viaggiava all’irreale media di 1 gol ogni 2 partite. Numeri che raccontano bene l’importanza del colpo messo a segno dalla Triestina.

A 32 anni l’attaccante alabardato è ormai una certezza, il punto fermo da cui ripartire. Nel 4-4-2 di Sannino il centravanti dividerà l’attacco con i “piccoletti” Mensah e Petrella, alternandosi con un altro centravanti di razza come Demiro Pozzebon.

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