La Samb vuole rialzarsi. Moriero: “Gioca chi mi dà garanzie”

Mister Moriero parla in conferenza alla vigilia di Samb-Padova


“La sconfitta subìta a Fermo rappresenta un segnale di allarme ma in casa nostra non ce ne deve essere per nessuno”.

È così che mister Moriero ha esordito in occasione della consueta conferenza del sabato mattina. La volontà, adesso, è solo ed esclusivamente una: rialzarsi. A tal proposito il tecnico rossoblù ha dichiarato: “Aver perso deve farci crescere. Capisco il desiderio di voler sempre e solo vincere tutte le partite. Da parte mia vedo ragazzi che danno il massimo. Cosa bisogna fare? Essere in grado di gestire la palla e non forzare le giocate. Si dice che a Fermo la squadra non ha avuto carattere, non sono d’accordo. So che abbiamo giocatori bravi che ci daranno grandi soddisfazioni. Se poi vogliamo concentrarci solo sul risultato è un altro discorso”.

Di fronte alla pioggia di critiche scesa sui social l’allenatore della Sambenedettese tenta di non scomporsi: “Non leggo nulla. – ha detto – Se devo essere contestato perché ho vinto tre gare e ne ho persa una che dire? Ben venga”.

Pensando all’incontro di domani col Padova: “Cercheremo di fare la nostra partita – ha affermato. Incontreremo una squadra forte che può vincere il campionato. Ha più punti forti che deboli. In che modo possiamo ostacolarla? Semplice, siglando un gol in più. Il Padova ha giocatori ancora più esperti di quelli della Feralpisalò. Sulla carta rispetto a loro non siamo nulla ma la carta conta poco nel calcio. Abbiamo studiato molto bene l’avversario. Attaccano alto e sono bravi a uscire col palleggio fuori dal pressing. Sta a noi adesso giocare con determinati ritmi. Mi piacerebbe molto che i miei ragazzi riuscissero a tenere palla per 90 minuti ma so che questo è impossibile. Ci saranno momenti in cui dovremo coprirci e momenti in cui attaccare”

Idee chiare sulla formazione: “Novità ce ne saranno come sempre – ha risposto Moriero. Chi è sceso in campo fino ad ora ha dato sempre il massimo ma so che ci sono giocatori che ancora devono trovare la loro condizione fisica. Domani non guarderò in faccia né all’esperienza né alla gioventù. Io faccio semplicemente giocare chi si allena bene nel corso della settimana e chi mi da garanzie. Cerco di mettere in campo la formazione migliore; poi a volte ci riesco, altre volte no”.

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