Perotti: “Il settore giovanile torna ad investire sul territorio”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’inizio della stagione agonistica, il settore giovanile della Sambenedettese Calcio dà avvio a quello che la società stessa ha definito “anno 1”. Dopo la parentesi della scorsa stagione con l’ex Responsabile Gianluca Mirra, e le difficoltà del passaggio al professionismo, la Samb ha deciso di ripartire dalle competenze dell’amministratore delegato Andrea Fedeli e del supervisore Simone Perotti.

Quest’ultimo ci spiega come è cambiata l’agenda programmatica del settore giovanile a seguito dell’avvicendamento dirigenziale. “Quest’anno per noi è molto importante perchè ci siamo accorti che la gestione del settore giovanile non può prescindere da un investimento sul territorio. Non a caso abbiamo deciso di confermare i blocchi portanti delle squadre nazionali, aggiungendo nuovi ragazzi provenienti dall’hinterland”.

Come sono state costruite le tre compagini che affronteranno il campionato nazionale?

“Per quanto i Giovanissimi Nazionali il lavoro è stato semplificato dal fatto che gli Under 15 potevano già godere di una base solida. Sono stati aggiunti 5-6 ragazzi provenienti dalle Marche e dal vicino Abruzzo e in rosa figura un solo elemento proveniente da fuori, precisamente da Roma.

Gli Allievi Nazionali, invece, hanno richiesto un lavoro più capillare perchè il numero di confermati è stato minore. Oltre ad aver ridotto il numero di ragazzi provenienti da regioni lontane, abbiamo deciso di puntare su giovani talenti di Ancona, Maceratese e Civitanovese che, essendo fallite, hanno liberato gratuitamente tutti gli atleti.

La Berretti, infine, è costituita da 17 ragazzi confermati – gran parte di loro ha percorso in rossoblu tutti gli step del settore giovanile – e da 4 elementi provenienti dal Lazio”.

Secondo te ci sono elementi che, negli anni a venire, potranno ambire a diventare professionisti?

“Sono molto fiducioso riguardo i tre gruppi che abbiamo creato. Sì, ci sono ragazzi talentuosi ma non dimentichiamoci che per arrivare in alto non devono mancare lavoro, predisposizione caratteriale e anche fortuna. Nella scorsa stagione si è molto parlato dell’attaccante Polito, ma posso fare anche i nomi di Zancocchia, Domizi e Marcantoni per gli Allievi, oppure Alighieri, Maiga Silvestri, Paolucci e D’Intino per la Berretti”.

Resta, però, il cronico problema delle strutture.

“Non giriamoci attorno: quello delle strutture è un problema grave che, se irrisolto, potrebbe rivelarsi decisivo. Ad oggi la Sambenedettese continua ad appoggiarsi a società esterne, che ringraziamo per la disponibilità. Qualsiasi società ambiziosa, che desidera tirare fuori giovani talenti dal vivaio, ha bisogno di strutture di proprietà”.

Intanto è iniziata la stagione agonistica con buoni risultati per Under 15 e 17 (QUI risultati e tabellino)

“È solo la prima giornata, ma sono molto soddisfatto delle prestazioni di Giovanissimi e Allievi in un campo difficile come quello di Caserta. I nostri ragazzi hanno mostrato buone trame e grande tempra caratteriale. Il 23 settembre, a Siena, avrà inizio la stagione della Berretti e sono molto curioso di vedere all’opera i ragazzi di Mister Rogai. Al di là dei punti in classifica, è importante che ci sia una crescita a livello individuale e di gruppo: il risultato può essere casuale, la prestazione mai”.

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