Ricominciare da zero: il mercato del Gubbio

GUBBIO – Avete ancora in mente il 4-3-3 spregiudicato del Gubbio di mister Magi, arrivato fino al primo turno dei playoff? Dimenticatelo. La squadra che andrà ad affrontare la Sambenedettese nella quarta giornata di campionato non ha (quasi) nessun legame con il gruppo protagonista delle ultime due stagioni.

Difesa

Dopo gli screzi della passata stagione, il giovane scuola Juve Volpe si è preso con decisione la maglia da titolare. Al centro della difesa sono arrivati due elementi di provata esperienza: Matteo Piccinni dal Matera ed Emiliano Dierna dalla Viterbese, dove ha già avuto modo di fare la conoscenza di mister Cornacchini.

Sulle fasce ecco Daniele Pedrelli dalla Reggiana e il giovane Lorenzo Paramatti dal Bologna, che si giocherà il posto con il confermatissimo Cedric Kalombo.

Centrocampo

In mezzo al campo la società eugubina ha voluto affiancare al regista Paolo Valagussa diverse scommesse. Dal Palermo è tornato in prestito Dario Giacomarro, classe 1995 titolare nelle tre partite precedenti. Dopo i fallimenti di Maceratese e Ancona hanno firmato in rossoblu Nicola Malaccari e Umberto Cazzola, mentre dal Taranto è arrivato a parametro zero Gianluca Sampietro.

Sembrava dovesse lasciare l’Umbria il jolly Daniele Casiraghi. Su di lui avevano messo gli occhi diversi club di Serie C (tra cui il Bassano del suo mentore Magi) e qualche società di B. Alla fine, però, il numero 10 è rimasto in rossoblu e dalle sue prestazioni dipenderanno le sorti della squadra in questa stagione.

Attacco

Il grande colpo della società è senza dubbio il ritorno a Gubbio di bomber Ettore Marchi. Il centravanti, eugubino doc, era sceso dalla B per sposare il progetto della Reggiana, ma il matrimonio con i granata si è concluso dopo appena una stagione.

Al suo fianco lotteranno per una maglia da titolare l’ala ex Ancona De Silvestro, i giovani talenti Nicola Ciccone e Sulayman Jallow – in prestito da Cremonese e Ascoli – oltre all’eterna promessa Alberto Libertazzi, reduce da un’esperienza svizzera al Servette.

Allenatore

Il cambiamento più importante della squadra umbra riguarda senza dubbio la panchina. Dopo due stagioni sensazionali Beppe Magi ha lasciato il Gubbio per iniziare un nuovo progetto con il Bassano.

Al suo posto è arrivato l’esperto Giovanni Cornacchini. Le ultime stagioni, per lui sono state da dimenticare: prima le dimissioni all’Ancona, poi la burrascosa avventura a Viterbo sotto la presidenza Camilli. A Gubbio Cornacchini non ha avuto un impatto semplice e la rosa appare oggettivamente indebolita rispetto alla scorsa stagione.

Nelle prime tre gare l’allenatore ha provato a mischiare le carte per dare una scossa all’ambiente: dal 4-4-2 della debacle contro il Vicenza al 4-3-3 nella sconfitta interna contro il Santarcangelo, fino ad arrivare ad un prudente 3-5-2 che gli è valso il primo punto in quel di Mestre. Dopo aver cambiato quasi tutto, il Gubbio è ancora alla ricerca di una nuova identità.

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