Samb-Feralpisalò: meglio brutti che perdenti

I gardesani dominano la partita, ma i rossoblu riescono a vincerla. L’analisi di Samb-Feralpisalò


Dopo un ottimo primo tempo contro il Modena (seguito da una ripresa più complicata) e 30 minuti sofferti con la Fermana, la squadra di Moriero si trovava con l’obbligo di dare una svolta decisiva a queste prime settimane di campionato. Di fronte, la Feralpisalò di Serena si presentava con ambizioni simili, e (dopo la sconfitta con la Renate) in un momento altrettanto delicato.

Le scelte

Per la sfida al Riviera entrambi gli allenatori cambiano qualcosa: Serena mantiene il 3-5-2 delle prime giornate, con Marchi e Voltan al posto di Ranellucci e Ferretti (acciaccati); Moriero conferma il 4-3-3 inserendo Valente, Di Cecco e Bove, tre giocatori leggeri, rapidi e reattivi. La scelta si spiega già nei primi minuti: rispetto alle scorse gare la Samb ha un atteggiamento molto più diretto, cercando di trovare scoperta la difesa a tre degli ospiti.

Con Bacinovic spesso pressato, ad inizio azione, i rossoblu si affidano a Tomi, sulla sinistra; il terzino cerca spesso la verticalizzazione verso Miracoli, con Valente e Bove che alternano movimenti ad allargarsi e tagliare dentro, ricevendo le sponde dell’attaccante.

Tomi cerca in avanti Miracoli, che appoggia per Valente. Bove si allarga sulla fascia

La mossa aiuta i rossoblu a giocare ai lati della Feralpi, che finisce per concedere spazi. La squadra riesce a raggiungere gli esterni rapidamente, concedendo a Valente la possibilità di tentare l’uno contro uno negli ultimi 16 metri. Alla prima azione utile l’ex Siracusa si libera sulla linea di fondo e penetra in area, guadagnando il rigore poi realizzato da Miracoli.

Botta e risposta

Il vantaggio è immediato, ma non mette la Samb al riparo dalla reazione dei gardesani – che nei minuti successivi alzano sensibilmente il baricentro. Anche la squadra di Serena gioca in ampiezza, sfruttando gli spazi concessi dai rossoblu (che in fase di non possesso giocano molto stretti e compatti).

Sulla sinistra Martin e Dettori creano costantemente superiorità numerica, giocando diversi cross in mezzo e guadagnando l’angolo da cui scaturisce l’uno a zero (palla sul secondo palo raccolta da Voltan, cross in mezzo e tap-in di Martin). Il pareggio sembra rimettere in discussione la partita, ma pochi secondi dopo – su un’altra azione in verticale – Bove si trova sui piedi una palla vagante, trasformata nel 2 a 1 grazie a un destro strepitoso.

Dopo tre gol in meno di quindici minuti, la partita finisce per rilassarsi: sambenedettesi e gardesani abbassano leggermente il ritmo, ma la partita continua a giocarsi sui binari già visti nella prima parte di gara. La Feralpi cerca di fare la gara, tenendo un baricentro alto e pressando il primo possesso dei rossoblu; la Samb gioca prettamente in verticale, avanzando sulle due fasce per cercare situazioni di superiorità numerica ai lati della difesa ospite.

La Samb riesce a creare situazioni pericolose sulle due fasce: a destra Rapisarda e Troianiello hanno aumentato il loro impatto sulla partita, cercando più volte la percussione; a sinistra Tomi e Valente si sono confermati preziosissimi, regalando due potenziali assist a Troianiello.

Tomi garantisce un’uscita pulita del pallone, proponendosi in avanti; la sovrapposizione libera spazio per Valente, che rientra sul destro e mette dentro

Nonostante le occasioni rossoblu la partita non ha padrone, complice la buonissima preparazione degli ospiti. La squadra di Serena gioca bene, tenendo sempre i due esterni larghissimi sul campo e gli attaccanti in “marcatura” sui due centrali avversari, in modo da garantire un due contro due a centro area. La Samb difende come può, con Bacinovic sciacchiato vicino i due centrali e la squadra stretta, ma i gardesani riescono a creare opportunità sfruttando sia i cross in mezzo che – una volta persa palla – pressando alto.

Tutte le migliori occasioni (a parte il tiro di Voltan al 26esimo) arrivano su palloni persi in uscita dai sambenedettesi, messi in difficoltà dall’intensa (e coraggiosa) pressione degli ospiti, bravi a isolare i quattro difensori costringendoli ad affrettare le giocate. Su queste situazioni arrivano le conclusioni di Dettori e Vitofrancesco, oltre all’occasione clamorosa di Staiti.

La Feralpi pressa alto su Tomi, costretto a spazzare in avanti

Nella ripresa i rossoblu cercano di avere un atteggiamento più reattivo, alzando il centrocampo per dare più pressione ai verdazzurri, e ripartire da una posizione più avanzata. La mossa si rivela fallace, però: spesso la difesa non segue il movimento del resto della squadra, aprendo molti spazi tra le linee.

La Feralpi e i semispazi

In queste terre di nessuno, la Feralpisalò costruisce la propria supremazia: sin dai primi minuti della ripresa la squadra ospite sfrutta al meglio questi spazi, alternando Dettori (riportato sul centrosinistra) e Voltan sul semispazio sinistro, nella zona tra centrale, terzino e mezzala.

La Feralpisalò posiziona sempre un suo giocatore nel semispazio di sinistra – tra mezzala, centrale e terzino – superando la pressione avversaria

In questa zona i verdazzurri trovano sempre l’uomo libero, saltando agevolmente la pressione a metà campo dei rossoblu e puntando la difesa con grande pericolosità. Nei primi 15′ del secondo tempo Dettori fa quello che vuole, creando le prime due occasioni per Staiti e facendo partire l’azione del 2 a 2 (filtrante per Voltan, appoggio dentro e tap-in di Guerra).

Pochi minuti dopo il 2 a 2 i rossoblu sfiorano la rete con Troianiello (bella sponda di Miracoli, bella discesa, tiro sbilenco) ma nei minuti successivi la finisce nelle mani dei verdazzurri, che iniziano a dominare il campo e la partita. Moriero fa tutti e cinque i cambi nell’arco di dieci minuti – inserendo Vallocchia, Esposito, Gelonese, Di Massimo e Sorrentino – ma la Feralpi continua a gestire palla senza patemi.

La Feralpi controlla senza problemi, sfruttando il semispazio sinistro per bucare la difesa rossoblu: arriva l’occasione per Dettori

Sfruttando gli spazi tra le linee e sugli esterni, i gardesani riescono a creare un’occasione dopo l’altra. Nel corso della ripresa ci provano Voltan, Staiti, Dettori e Ferretti, ma Aridità e compagni riescono a resistere. La Samb, dal canto suo, non riesce a uscire dalla propria metà campo, subendo le iniziative dei verdazzurri senza riuscire a ripartire.

Colpo a sorpresa

Nel finale di partita l’unica prospettiva sembra il mantenimento del pareggio, ma proprio nei minuti finali – quando ormai sembrava notte fonda – arriva la reazione. Alla prima azione utile Di Massimo riesce a inserirsi al centro per servire Sorrentino, che appoggia a Esposito: la palla arriva a Gelonese, che rientra sul piede non suo, salta due avversari e segna la rete dell’insperato 3 a 2. Il vantaggio resiste fino al 94esimo, nonostante l’occasione di Luche e un colpo di mano di Rapisarda in area di rigore.

Il triplice fischio finale arriva come una salvezza, seguita da sorrisi quasi increduli e un grande nervosismo (in campo e sugli spalti). Per la Samb sono tre punti che sanno di contrabbando, vinti sotto il naso di una Feralpisalò superiore in tutto, tranne che nel vincere.

Il 3 a 2 non cancella i problemi della squadra, ma regala tempo e tranquillità per continuare il percorso di crescita ammesso dallo stesso Moriero. Per citare (un po’ a sproposito) Wilde, è molto meglio essere belli che brutti; ma è molto meglio essere brutti piuttosto che perdenti.

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