Elogio della progettualità: il mercato del Sudtirol

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Analisi del mercato del Sudtirol, prossimo avversario dei rossoblu


BOLZANO – In una Serie C schiacciata da debiti, cattive gestioni, pressapochismo e malafede, il Sudtirol rappresenta una boccata d’aria pura. La squadra di Bolzano può contare su una società a proprietà diffusa – il presidente Walter Baumgartner e gli altri soci, sono tutti tirolesi doc – su strutture invidiabili e sulla serenità di chi crede nel progetto al di là dell’ansia da risultato.

Il mercato, tra certezze e scommesse

In estate hanno lasciato il Trentino Alto Adige giocatori importanti come i difensori Bassoli e Di Nunzio, i centrocampisti Obodo e Furlan, il fantasista Rantier e gli attaccanti Lupoli,Tulli e bomber Gliozzi. Nessuna di queste partenze, però, ha intaccato minimamente la solidità della squadra biancorossa. Il mercato in entrata dei tirolesi si è sviluppato attraverso due strade parallele: giovani scommesse e giocatori di categoria, pronti a guidare la squadra nel nuovo progetto tecnico di mister Zanetti.

In porta è stato confermato Daniel Offredi, elemento di categoria superiore che la Serie B si è lasciata incredibilmente scappare. Dietro di lui, sono pronti a crescere il giovane ascolano Andrea D’Egidio e il giovanissimi Simone Tononi, terzo portiere classe 2002. In difesa ecco la gioventù di Erlic e Sgarbi – provenienti dalle Primavere di Sassuolo e Inter – e l’esperienza di Kevin Vinetot, reduce dall’annata traumatica del Mantova. Sulla fascia sinistra il Sudtirol può contare su due giocatori in cerca di riscatto: Andrea Zanchi e Paolo Frascatore. Il primo è stato protagonista della cavalcata dalla D alla B del Perugia, prima di indossare le maglie di Tuttocuoio, Matera e Gubbio; il secondo era uno dei prospetti più attesi del vivaio della Roma, ma a 25 anni è ancora alla ricerca del trampolino di lancio.

A centrocampo i biancorossi si affidano alla vecchia guardia composta da Luca Bertoni, Hannes Fink, Fabian Tait e dall’ex rossoblu Michael Cia. In cabina di regia si è guadagnato la maglia da titolare Luca Berardocco, reduce dalle esperienze negative con Samb e Padova. Totalmente rivoluzionato, invece, l’attacco con gli arrivi di Alessandro Gatto dal Monopoli e Gyasi dallo Spezia. La grande scommessa del Sudtirol, però, è Rocco Costantino, centravanti classe 1990 esploso nell’ultima stagione con la maglia della Vis Pesaro.

Un esordiente in panchina

Il 18 novembre 2014 Paolo Zanetti annunciava il ritiro dal calcio giocato per entrare nello staff tecnico della Reggiana. Nella scorsa stagione, l’ex centrocampista di Vicenza, Empoli, Ascoli e Torino ha allenato la Berretti della Reggiana, ma nessuno poteva immaginare che in appena una stagione sarebbe approdato nella prima squadra di una società professionistica. Il Sudtirol ha deciso di puntare sulla forza delle sue idee garantendogli la giusta serenità e una rosa duttile e talentuosa.

Dopo 11 giornate, Zanetti sembra non aver sprecato l’opportunità concessagli e il suo 3-5-2 sta sorprendendo per la solidità e una maniacale fase difensiva. Il Sudtirol non subisce gol da ben 4 giornate e, con 13 punti conquistati, vede da vicino la zona playoff. La forza dei biancorossi, oltre alla difesa, sta nel grande lavoro delle mezzali, brave a spezzare il gioco avversario a inserirsi in fase offensiva. La coppia d’attacco titolare, formata da Costantino e Gyasi, garantisce forza fisica e velocità: l’esordiente Costantino è già a quota 4 gol, mentre il ghanese ha messo insieme 2 reti e ben 4 assist.

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