Samb-Sudtirol, Moriero: La squadra è viva e compatta”

La conferenza stampa di mister Moriero alla vigilia di Samb-Sudtirol


“Prima di iniziare la conferenza, vorrei mandare un grande abbraccio al nostro tifoso Gianluca e a suo fratello Massimiliano. So che l’avvocato Gianni ha chiamato per conoscere le condizioni del ragazzo: noi gli siamo vicini e lo aspettiamo al più presto al nostro fianco a tifare per la Sambenedettese”. Esordisce con questo splendido messaggio l’allenatore rossoblu Francesco Moriero, alla vigilia della sfida contro il Sudtirol.

“I ragazzi sono carichi e incavolati per com’è andata l’ultima partita. Tutto si poteva dire tranne che avremmo perso la gara in quel modo. L’abbiamo persa per tanti motivi, tra cui il fatto che il rigore contro era inesistente: non dico che il fallo non ci fosse, ma c’era fuorigioco prima. La squadra è viva, compatta e sta dando tutto quello che può dare; l’ha dimostrato in un campo difficile come quello di Vicenza, dove meritava un risultato positivo. Ciò non è successo ma abbiamo la possibilità di ripartire subito, di fronte ai nostri tifosi”.

La squadra ha in qualche modo somatizzato negativamente le dichiarazioni secondo cui la Samb non è pronta per i primi posti?

“Nessuno conosce quello che io dico ai miei ragazzi dentro lo spogliatoio. Il mio compito è quello di trovare il giusto equilibrio: io vivo insieme a questi giocatori e so che possono ancora crescere. Questa squadra dà tutto per la maglia e gioca con il cuore. Fin dal primo giorno abbiamo ripetuto che noi da questi ragazzi cerchiamo la prestazione, poi si può vincere o perdere.  Io vedo una squadra che scende sempre in campo a testa alta e se la gioca con tutti”.

Nella scorsa stagione, dopo gli entusiasmi iniziali, una serie di risultati negativi ha determinato il crollo della situazione nel finale del girone d’andata. C’è la consapevolezza che questo errore non vada ripetuto?

“Io ne sono assolutamente consapevole e infatti non capisco tutta questa agitazione.  Se si deve essere negativo dopo appena 10 giornate è meglio che ce ne andiamo tutti a casa. È normale che, in una piazza come questa, i tifosi vogliano vincere sempre; io non credo, insieme ai giocatori e alla società, di aver umiliato i tifosi venuti in trasferta. La squadra ha lottato fino all’ultimo e ne sono orgoglioso. Il campionato finisce a maggio, forse a giugno: bisogna portare positività, entusiasmo ed equilibrio. Qui c’è gente che si impegna, piange a finisce partita ed è attaccata alla maglia che indossa”.

Duro sfogo contro alcune decisioni arbitrali

“Domenica ci hanno fischiato contro un rigore inesistente perchè c’era fuorigioco. Domenica scorsa non abbiamo avuto un rigore sacrosanto e, in più, abbiamo perso Miracoli. La nostra è una piazza importante e deve cominciare ad essere rispettata come le altre”.

Ha fatto discutere la gestione dei cambi e di alcuni ballottaggi

“Io ho sempre detto che faccio giocare chi mi dimostra di essere più in forma durante la settimana. Bove si allena bene e ho deciso di metterlo in campo. Bacinovic deve lavorare duramente perchè un ’98 gli ha tolto il posto e sta facendo bene. Il cambio Vallocchia-Di Cecco? Noi a sinistra nel primo tempo abbiamo sofferto tanto la loro spinta. Ho deciso di inserire Di Cecco perchè è molto bravo tatticamente. Vallocchia, pur avendo fatto bene, sbagliava le uscite sui centrali e lasciava troppo spazio alle sue spalle: ho deciso dunque di fare questo cambio per dare più equilibrio. Bove e Gelonese, poi, avevano dato tutto per cui ho scelto di inserire due giocatori importanti come Bacinovic e Damonte. Col senno di poi avrei agito diversamente, ma è andata così”.

Nell’occhio del ciclone sono finiti i giocatori più esperti

“Qualcuno deve darci di più, lo sappiamo, ma il problema non è quello: il problema è che abbiamo ottenuto un brutto pari con il Fano e non abbiamo vinto a Vicenza una gara che potevamo chiudere”.

Il presidente Fedeli ha messo tutti in discussione dopo l’ultima prestazione. Avvertite la pressione?

“No, io faccio il mio lavoro e guardo avanti. Io credo che stiamo facendo crescere un gruppo di giovani importanti: è normale che il Presidente voglia il massimo ed è una persona che non le manda a dire. Questo ci stimola a dare di più”.

Un commento su Ceka, utilizzato poco nonostante i complimenti

“Siamo consapevoli che sia un giovane importante, ma ho avuto modo di lavorarci ben poco perchè gioca spesso in nazionale. Anche domani non sarà a disposizione. Aspetto il momento giusto per buttarlo dentro ma non perchè Tomi non stia facendo bene, ma perchè i giocatori sanno che devono essere tutti pronti”.

Capitolo Di Massimo, autore dell’assist per Esposito a Vicenza

“Di Massimo è un giocatore che sta crescendo. È determinante: sa attaccare gli spazi, giocare con i compagni e mandare in gol gli attaccanti”.

Una battuta finale sul Sudtirol, prossimo avversario dei rossoblu

“Hanno un’ottima fase difensiva e sono bravi a ripartire con giocatori molto veloci. Noi però dobbiamo vincere, con le buone o con le cattive per riportare serenità, far stare tranquillo il Presidente e proseguire il nostro percorso”.

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