Miracoli verso Samb-Triestina: “Il mercato? Io penso alla Samb”

La conferenza di Luca Miracoli in vista di Samb-Triestina


Criticato dopo la gara di Pordenone, Luca Miracoli ha risposto ancora una volta sul campo, decidendo la gara di Bergamo con il suo settimo gol in 13 presente. La rete ha messo il sigillo sulla terza vittoria esterna dellera Capuano, valida per la risalita al posto in classifica. In vista della gara con la Triestina, miglior attacco del campionato, l’attaccante ha parlato in conferenza stampa.

Il rinnovo di contratto

La prima domanda è sul rinnovo di contratto, per il quale la società ha un’opzione automatica valida fino al 31 dicembre.

“Settimana prossima ci incontreremo e discuteremo di tutto, ma adesso penso solo a sabato. La settimana prossima c’è la pausa, e si vedrà il tutto. la fiducia della società è molto apprezzata, ovviamente. Mi fa piacere che ripongano questa fiducia in me, fiducia che ho sentito anche quando le cose non andavano bene.”

Da Pordenone a Bergamo

“Le critiche di Fedeli portano fortuna, anche dopo la partita col Padova accadde lo stesso e poi ho segnato tre gol in due partite. Col Pordenone non stavo benissimo: venivo da un infortunio e con il fisico che ho devo sempre stare al meglio, per rendere. Col Pordenone avevo fatto una buona partita, a parte i 5 minuti della fine del primo tempo, non andava utilizzata come esempio negativo. Io la prendo sempre con filosofia, accumulo esperienza. Ho vissuto la settimana tranquillamente, nel calcio si passa dall’essere scarso all’essere forte con poco tempo. Io penso sempre e solo alla squadra, e alla prossima partita”

A Bergamo c’è stato il primo gol su azione dopo la doppietta di Mestre.

“Il gol su azione mi mancava, e ci tenevo, ma l’importante è sempre la continuità della squadra. I gol personali hanno un valore relativo. a Bergamo il primo gol dopo 30 anni? Fa piacere, ma segnare è un mio compito.

Da Capuano rispetto a Moriero

Sicuramente è cambiato il modo di giocare. E con questo anche lo studio dell’avversario, soprattutto per quanto riguarda le contromosse da adottare contro la fase offensiva avversaria. In questo modo riusciamo a difendere meglio e a ferire quando possiamo, come si è visto in queste ultime gare.

Quando giochiamo a due cambia sicuramente il movimento, vi è necessità di una certa sintonia con l’altra punta, e aiuto molto di più dietro rispetto a quando giochiamo a tre davanti. Mi trovo bene in tutti e due i modi. Coi compagni che mi ritrovo ho la fortuna di poter sempre giocare bene. Di Massimo, Esposito e Valente sono giocatori che ti mettono a disposizione molte occasioni da sfruttare.

Samb-Triestina e la pareggite del Riviera 

“Cambiare il trend in casa sarà certamente decisivo: con una serie di vittorie in casa inizieremmo a dire la nostra in modo forte. Poi, davanti ad un pubblico come il nostro, dobbiamo vincere a priori, anche per dare soddisfazione a chi ama questi colori. Sicuramente le squadre avversarie vengono al Riviera con l’intenzione di coprirsi e giocare poco di conseguenza. Dobbiamo migliorare a impostare noi il gioco e a fare autonomamente la nostra partita, cosa che col Pordenone non è riuscita perfettamente.

Sabato incontriamo una squadra importante, soprattutto davanti. Arma è uno dei più ricercati sul mercato ma non è l’unico pericolo. Stiamo preparando le contromosse, il mister li ha studiati minuziosamente e stiamo lavorando in questo senso.

Il calciomercato

“Io mi concentro solo su me stesso. Servirà sicuramente un elemento al posto di Sorrentino. Ma non temo nessun tipo di concorrenza. Io faccio il mio sia in allenamento che in partita. Se arrivano altri giocatori forti nel mio stesso ruolo sarà meglio per la competitività e per le ambizioni della squadra.

Le voci dalla Serie B? Io penso alla Samb, partita per partita, non chiedo niente al mio procuratore. Sono felicissimo qui e penso solo a finire questa stagione. Tutto il resto non conta”

L’esperienza a San Benedetto 

“Il percorso è stato positivo, ma non mi accontento, posso fare molto di più; a fine anno tirerò le somme. Essere in una piazza del genere è un’esperienza unica, per un calciatore, sia per l’ambiente che per la società che lavora qui.”

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