Capuano: “Serve una punta ma mi accontento”, Fedeli: “Non parlatemi di mercato”

Samb-Gubbio

La conferenza stampa a margine di Samb-Gubbio


Dopo un inizio di partita spumeggiante (con tre occasioni da gol) e il brivido di Casiraghi i rossoblu giocano un secondo tempo molto concitato, iniziato col gol di Marchi e chiuso con un lungo forcing finale, premiato dal gol di Rapisarda ma frustrato dalla mancata rimonta.

Franco Fedeli

Non mi si dica che bisogna comprare qualcuno. Se ognuno di noi dice la propria si fa grande confusione. Gli addetti ai lavori parleranno. Siamo riusciti a riprendere la partita alla fine, potevamo anche vincere, ma così non basta. Sono molto soddisfatto di Marchi e Bellomo, che ha dimostrato grande visione di gioco. Rapisarda lo conosciamo tutti. Il portiere lo rimandiamo alla prossima.

Quello che non mi è soddisfatto è il risultato, con una vittoria ci saremmo avvicinando parecchio. Se il Padova vince va a 7 punti. Sono deluso soprattutto da come mi stanno trattando alcune persone a San Benedetto. Io vengo qua a prendere freddo, a tribolare, e c’è ancora chi mi fa critiche gratuite. Anche oggi quando uscivo una persona mi ha urlato di comprare una punta.

C’è un pubblico che mi supporta ma anche chi mi dà contro. E voi credo li conosciate, a San Benedetto li conoscono tutti. Siamo secondi in classifica, e c’è chi contesta? Non ha senso. Io sono preciso, ci metto l’impegno e tutto me stesso, ma queste cose non le accetto. Io non sono innamorato né niente, sono arrabbiato.

Vorrei che mi si dicessero le cose in faccia, le lettere anonime le fanno solo i vigliacchi. Io non mi faccio condizionare da nessuno, ma con queste critiche non ci sto. Trovassero un altro scemo che faccia meglio di me. Mi supporta il 98%? Però questo 2% continua a non togliersi. Non che li debba eliminare, basta che stiano un po’ zitti.

Oggi in panchina avevamo un’altra squadra praticamente, e c’era chi l’altra settimana si lamentava delle assenze. Una nuova punta? Compratela voi, io la faccio giocare.

Aridità è malato da parecchio, noi lo paghiamo ma non possiamo usarlo. Non possiamo far molto. Il punto in due gare c’entra poco, ogni partita è una gara a sé.

Vendo i giocatori? Oppure vendo la Sambenedettese, così di via i giocatori tutti insieme.

Nel primo tempo ci è mancata la grinta di quando siamo sotto di un gol. Ci manca grinta purtroppo, basti vedere Miracoli… La reazione doveva esserci subito, siamo rimasti in bambola per 20 minuti. Le parate di Volpe? Vabbè noi non abbiamo preso l’uva. Normale che loro stiano più dietro, giocano fuori casa.

Il Padova? Sembra che dobbiamo riprenderci sempre alla partita successiva, quando si arriva all’ultima che facciamo? Se a Padova mettiamo i migliori della squadra, senza tenerli in panchina, poi vedrete che si vince.

Dino Pagliari

C’è da arrabbiarsi per la mancata vittoria, ma anche da fare i complimenti alla mia squadra, che ha fatto una prestazione importante nonostante giocasse contro una grande squadra e un grande pubblico. La Sambenedettese ha avuto un paio di palloni che potevano buttare dentro, ma le nostre chance le abbiamo avute anche noi.

L’errore di Casiraghi? Non gli ho detto nulla, nel calcio capita. Sul gol non credo che Perina abbia sbagliato molto, quello è un posizionamento di tutti i portieri. Non lo dico per difendere il portiere, lì è stato bravissimo l’attaccante. Non è da tutti fare come un gol come quello di Marchi, specie in Lega Pro.

Ezio Capuano

C’è molto rammarico, specie per l’andamento della partita. L’avevamo preparata bene, sapevamo sarebbe stata difficile perché giocavamo contro una squadra che si copriva bene e ripartiva con pericolosità. Loro si sono difesi con una linea da 6 in difesa ed era difficile trovare spazi. Nel secondo tempo ho messo la squadra tutta all’attacco, ho rischiato addirittura Bellomo a centrocampo, e abbiamo messo in seria difficoltà il Gubbio. Poi nel finale c’era anche da vincerla, ma è andata male.

Gelonese? Se abbiamo comprato centrocampisti significa che qualcosa bisognava aggiungere. Fino ad oggi avevamo scelte obbligate, oggi ci sono state più alternative. Gelonese è un giocatore di pressione ma non ha la giocata lunga, non ha la vista periferica. Per questo motivo ho cambiato, nella ripresa. Ringrazio il presidente che mi ha messo a disposizione due giocatori di grande qualità come Marchi e Bellomo.

Alla fine abbiamo giocato con un solo centrocampista, fine eravamo con una sorta di 3-3-1-1-2 (gli “uno”erano i due esterni, molto alti ndr), e abbiamo cambiato la partita. Quando arrivi 4-5 volte davanti alla porta e non segni è l’enfatizzazione della poca cattiveria. A destra abbiamo sfondato in maniera disarmante, se Rapisarda mette dentro 5 palloni così importanti, e non si fa gol, di che parliamo?

La partita è cambiata quando ho cambiato modulo, quando ho messo le due punte centrali per dare spazio a Rapisarda, quando ho tolto i 3/4 che giocavano male. C’è una serie di fattori da considerare, indicare il dito sui singoli non basta. Oggi abbiamo rischiato, messo un solo centrocampista, potevamo anche perderla e l’abbiamo ripresa.

Bisognava vincerla prima. Lasciando perdere il palo, nel primo tempo ci siamo mangiati un gol con Miceli a 4 metri dalla porta. Queste cose non ce le dobbiamo permettere. Parliamo di cose serie: loro hanno tirato due volte, entrambe da 50 metri, con due palle perse in mezzo al campo da Bacinovic e Miceli. E basta. Rischiavamo di perdere con due gol da 50 metri. Poi c’è anche la bravura del singolo, il gol l’ha segnato Marchi – uno che due anni fa ha segnato 16 gol in Serie B. Un gol da 50 metri non è semplice da fare. Noi eravamo in fase di uscita, Perina è giusto che si fosse messo lì.

Padova-Samb? Sarà una bella partita, tra prima e seconda. Una partita chiave? Ma non scherziamo. Noi siamo secondi in classifica, ma non possiamo competere a livello di squadra. Possimo competere col Padova come voglia, continuità, società e allenatore, ma siamo una squadra ancora giovane. Al momento stiamo facendo nettamente meglio delle nostre possibilità-

Io non parlo di mercato, ma penso che sia sotto l’occhio di tutti ciò che manca. Abbiamo un presidente intelligentissimo e due direttori che sanno fare il proprio lavoro. La libertà è un aspetto essenziale, vuole che le dica che serve una punta? Sì, serve: se oggi avessi avuto una punta di peso l’avrei messo sostituendo Miracoli. Io con l’onestà che mi contraddistingue dico che il calcio lo capisco, anche meglio di voi, che serva un’altra punta lo so. Ma io lavoro con la rosa che ho a disposizione.

DI solito non lo dico mai, oggi lo dico. Se oggi la Sambenedettese ha pareggiato il merito è di chi ha letto la partita, altrimenti una gara del genere non la si pareggia mai.

Francesco Rapisarda

La palla era rimasta in area un bel po’, diciamo che con quel tiro in porta ho scaricato l’arrabbiatura. Oggi non era semplice. Sapevamo che loro l’avrebbero giocata sulle ripartenze e così è stato. Nel secondo tempo loro si sono abbassati anche di più, ma fortunatamente siamo riusciti a riprenderla. Il gran gol di Marchi nel primo tempo ci ha scosso un po’, anche perché la voglia di vincere era tanta. Fortunatamente siamo riusciti a riprenderla.

Abbiamo sprecato qualche occasione ma ci sono anche gli avversari. Potevamo fare un gol prima, questo sì. Alla fine questa posizione in classifica la speravano tutti. Noi dobbiamo pensare a migliorare sempre di più perché il campionato è sempre lungo e si può ancora fare tutto.

Il gol lo dedico a mio figlio, ho saputo da poco che sarà un maschietto.

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