La presentazione di Perina, Marchi e Bellomo. Gianni: “Basta polemiche”

Pietro Perina, Alessandro Marchi, Nicola Bellomo

Il direttore generale Andrea Gianni e mister Capuano presentano i nuovi acquisti della Sambenedettese: Pietro Perina, Alessandro Marchi e Nicola Bellomo


Andrea Gianni

Questi che vedete qui sono acquisti molto importanti, giocatori su cui abbiamo lavorato molto senza far uscire alcuna indiscrezione sui giornali. Va fatto un rinfraziamento al presidente e al figlio Andrea per averci permesso di rinforzare una squadra già competitiva e in grado di battersela con chiunque.

Perina in prestito dal Cosenza. Marchi arriva a titolo definitivo con opzione di rinnovo, Bellomo è a titolo definitivo con un contratto fino al termine della stagione. Sono tre giocatori che abbiamo voluto fortemente, e di cui apprezziamo – oltre alla qualità tecnica – l’integrità morale: a San Benedetto la prima cosa che conta è il valore dell’uomo e l’attaccamento alla maglia, e con questi giocatori pensiamo di aver fatto la scelta giusta. Il direttore sportivo Panfili si sta occupando delle cessioni, affronteremo il discorso rinnovi solo al termine della sessione di mercato.

Ezio Capuano

Il mio dovere è ringraziare la proprietà per aver esaudito le mie richieste. Avevamo bisogno di rimpinguare determinati settori del campo e l’abbiamo fatto. Io non guardo al curriculum ma all’esperienza. Abbiamo preso, secondo me, dei giocatori con altissime motivazioni: abbiamo chiuso tutte le trattative fatte con giocatori che sembravano titubanti, perché San Benedetto non aspetta nessuno. Qui non ci saranno prime donne: arrivano giocatori importanti ma che si spaccheranno il culo, così come hanno fatto finora i loro compagni di squadra.

A centrocampo siamo in cinque, io gioco con tre giocatori, va benissimo. In ogni caso abbiamo dei giovani, come Candellori, sui quali puntiamo tanto. Come ha detto il Presidente ieri sera, il mercato non è ancora concluso.

Pietro Perina

La Samb è una squadra importante e venire qui è un motivo d’orgoglio. Sono felice di mettermi a disposizione del mister. Quest’anno abbiamo iniziato male il campionato e ci sono stati del cambi. Io ho giocato 15 partite da titolare, non sono rimasto fermo.

Alessandro Marchi

Venire qui è un d’orgoglio e un’importante occasione di riscatto. Negli ultimi mesi ho giocato poco, e non mi era capitato mai in carriera. Quello che posso promettere è che darò tutto per questa maglia e per i tifosi. Mi piace giocare in piazze importanti come questa. Io faccio dell’umiltà e del lavoro quotidiano la mia forza. Appena ho ricevuto la chiamata non ho esitato un attimo. Gli obiettivi? Dobbiamo pensare partita per partita: ad aprile vediamo dove siamo e a cosa possiamo puntare.

Nicola Bellomo

Vengo qui con grandi ambizioni, voglio ripartire con il piede giusto e ripagare la fiducia di società e staff. Sarà il campo a parlare per il sottoscritto. A chi dice che sono un ex calciatore lo invitò ad andare nel manicomio di Alcatraz.

Il paragone con Cassano non mi pesa. Chiaro che ci siano confronti, anche perché si tratta di un grande calciatore cresciuto nel mio stesso quartiere. In carriera ho avuto un infortunio al crociato, poi mi sono rotto il metatarso, ma questi infortuni sono alle spalle già dalla scorsa stagione. Col Vicenza ho fatto una stagione da titolare, e al di la del risultato di squadra credo di aver fatto bene.

Ezio Capuano spiega le prospettive tattiche

Bellomo nel 3-5-2 potrà fare l’intermedio con vari segmenti tattici: più gioca vicino alla porta più è forte. Può giocare sul centrosinistra per avanzare sulla trequarti, oppure l’esterno d’attacco in un 3-4-3. Marchi è un giocatore applicativo, con tanta corsa e bravo nella fase d’intedizione. Perina è un portiere moderno. Nella scorsa stagione ha fatto benissimo nel Cosenza ed è stato vicino a salire in B con la Pro Vercelli. Viene qui per per i problemi fisici di Aridità, un grande calciatore e un grande uomo.

La chiosa di Andrea Gianni

Io voglio fare un appello. Non credo che questo sia il tempo delle polemiche e delle ripicche. Se oggi la Sambenedettese è terza classifica con una gestione societaria ottimale, credo che vada ringraziata la famiglia Fedeli, che ce l’ha permesso. Con questo voglio dire che magari le critiche preconcette, le frasi estrapolate o i malumori di chicchessia debbano essere stoppati, o lasciati da parte. Una società è grande nel momento in cui giornalisti e istituzioni sono grandi, e nel momento in cui i tifosi ci sostengono come stanno facendo. Noi non stiamo lavorando alla grande, e non abbiamo da rimproverarci nulla.

Abbiamo dalla nostra parte una grande piazza, dei grandi tifosi che ci sostengono e che ci sono vicini. Guai al venir meno di una sola di queste componenti, guai a venir meno della consuetudine che abbiamo imparato da questa città e da questi tifosi: la voglia di combattere, la voglia di vincere, di lottare per la maglia ed essere presenti. Il mio appello è semplice: andiamo tutti insieme in campo, cerchiamo tutti insieme di costruire un qualcosa di importante. Società, istituzioni, tifosi, addetti ai lavori, giornalisti. Uniamoci e non dividiamoci.

Dopo anni di passioni, di martirii e di saccheggi della vostra società: uniamoci. Adesso che c’è la possibilità guardiamo avanti, non indietro. Remiamo tutti dalla stessa parte, portiamo in alto la Sambenedettese. Questo è un mio appello a cuore aperto, una mia voglia incessante e quotidiana, e lavorerò 24 ore su 24 perché ciò avvenga, per tutelare il nostro patrimonio. Togliamo le critiche preconcette e le diffidenze, proviamo a non cercare il marcio ovunque.

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