La lettera di Fedeli ai presidenti della Serie C

Franco Fedeli e Francesco Panfili

Il Presidente Franco Fedeli si rivolge alle altre squadre della Serie C e al numero uno Gravina


Nel corso della conferenza post partita il presidente rossoblu Franco Fedeli ha annunciato un’importante novità: tramite una lettera, il numero uno della società si è voluto rivolgere ai presidente delle squadre della Serie C e al massimo dirigente Gravina per discutere insieme della difficile situazione che attanaglia la terza divisione italiana.

“Ho scritto a tutti i 60 presidenti della Lega Pro al fine di poter discutere insieme le varie problematiche che ci attanagliano quotidianamente. Ci sbattono a destra e a manca, con orari e impegni assurdi, e non ci danno una lira. L’obiettivo è di organizzare una serie di riunioni per discutere insieme della situazione, e del modo per uscirne. Mi hanno chiamato i presidenti di Monza e Piacenza che si sono rivelati molto d’accordo”.


La lettera è stata letta dal diesse Panfili in conferenza, ma la società non ha voluto lasciare a nessun giornalista la copia del documento. Con nostra sorpresa, abbiamo trovato la stessa (con tanto di foto!) sul sito di Gianluca Di Marzio, proprio su concessione della società. La riportiamo integralmente.

“Caro collega Presidente,

mi permetto di scrivere, di mio pugno e di mia iniziativa, per richiedere un incontro congiunto tra tutti i Presidenti delle società appartenenti al campionato nazionale Lega Pro, al fine di poter discutere insieme le varie problematiche che ci attanagliano quotidianamente.

La mia esperienza a San Benedetto del Tronto, alla guida della SS Sambenedettese srl, è arrivata al terzo anno e non è la prima come Presidente di club.

Ho investito e sto investendo su un progetto pluriennale basato sul fair play finanziario, su giocatori di proprietà, e sul settore giovanile, che possano dare continuità e certezze nella gestione e nel rendimento misurandomi sempre con mille difficoltà che scaturiscono sia dall’insufficienza delle risorse spettanti alle società che dall’incertezza del momento economico.

Vorrei farmi promotore di un incontro con tutti voi, al fine di poter analizzare le prospettive delle nostre care società professionistiche, partendo dai presupposti di compattezza di intenti e analizzando insieme le necessità prioritarie, avanzando delle proposte congiunte che possano valorizzare il nostro campionato ed al contempo creare quella giusta sinergia tra attori di un unico obiettivo.

Sono certo che come me, ognuno di voi, si scontra quotidianamente con i costi eccessivi al cospetto delle risorse inadeguate, aggravate dalla mancanza di strutture per svolgere le attività che talvolta risultano essere fatiscenti ed altre addirittura insufficienti.

Credo fortemente nella necessità di uno scambio di idee e proposte, alla presenza di tutti noi, che possa permetterci di migliorare la qualità e la gestione del mondo del calcio professionistico, permettendoci di programmare e operare nell’interesse di ciò in cui crediamo: le nostre società.

Con la speranza che ognuno di voi gradisca questo mio appello e che al contempo accetti il mio invito che, non solo per motivi logistici, potrebbe essere svolto a Roma o comunque in altra sede che vorrete indicarmi all’atto della disponibilità”.


Il presidente continua a discutere della situazione nella conferenza: “Risorse non ce ne sono, ci danno le briciole. Non si può sempre pensare che il presidente si metta sempre le mani in tasca, perché alla fine si stanca. La contribuzione è diventata sempre più pesante, non si può andare avanti così. Senza citare le tante squadre che falliscono e stanno fallendo davanti ai nostri occhi”

“Un posto in Lega? Mi è stato già proposto, lo scorso anno, ma io sto già facendo un altro lavoro. Già ho tanti impegni con la Sambenedettese, non voglio aggiungerne altri”. Nel finale i giornalisti in conferenza chiedono al presidente quanto arrivi alle società dai diritti tv. Interviene il direttore Gianni: “15mila euro”. Fedeli chiude con una esclamazione tra l’amaro e il divertito “ammazza!”.

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