Fedeli: “Sempre meglio vincere, anche se conta poco”, Magi: “C’è ancora da lavorare”

La conferenza stampa a margine dell’amichevole tra Sambenedettese e Rimini


La prima amichevole stagionale al Riviera si chiude con una vittoria rotonda e piena di promesse, nonostante tutte le difficoltà di un campo – e una preparazione – ancora da concludere. Il 3 a 0 sul Rimini illumina una serata piovosa e un po’ sottotono, nonostante il calore dei (pochi, almeno rispetto al solito) presenti.

Franco Fedeli

Io ho sempre detto che questa era una squadra superiore all’anno scorso, vediamo come va la stagione. Calderini è un giocatore importante, così come Russotto, così come altri: vediamo come si amalgameranno. Minnozzi mi è piaciuto sin dalla prima partita, quando lo chiamai Mosca Tzé Tzé: è quel tipo di attaccante che non molla mai, e prima o poi qualcosa la fa sempre.

Il 3 a 0 in amichevole lascia il tempo che trova, ma sempre meglio vincere che perdere. C’è stata qualche sbavatura ma abbiamo tempo per crescere. Magi ha iniziato bene, ma aspettiamo prima di dare giudizi. La squadra c’è, abbiamo anche una buona panchina. Praticamente abbiamo due squadre, quest’anno. Fisicamente siamo ancora al 50, 60%.

Il poco pubblico (897 spettatori, ndr)? Pazienza, ci hanno perso loro. Io ho vinto 3 a 0 invece. A San Benedetto ci vorrebbe tornare indietro per capire cosa hanno perso, pensano che sia tutto dovuto e non si rendono conto della fortuna che hanno.  Basti vedersi intorno per capire.

Gli abbonamenti? Non li posso venire a prendere a casa. Io più che lasciare i prezzi invariati e fare una buona squadra non posso. Se non fanno l’abbonamento verranno e pagheranno il biglietto, a me non cambia molto. Io ci guadagno pure.

Io sono sempre ambizioso, inutile dirlo. Non sappiamo ancora la composizione del girone ma sappiamo che ci sono tante squadre forti, anche se è solo sulla carta. Noi siamo tra le squadre ambiziose, senza dubbio.

Andrea Russotto

Questa è una squadra con tanti giovani e tanti nuovi arrivati, quindi ci vuole un po’ di tempo per mettere le cose a posto. Io sono arrivato in ritardo e sono indietro anche a livello fisico, ma ogni giorno che passa mi sento un po’ meglio. In questo momento sto cercando di lavorare al massimo (come tutta la squadra, del resto) per riprendere tutto il tempo perso. Sento di essere a buon punto, fortunatamente abbiamo ancora tempo.

Queste partite ci danno tante risposte dal punto di vista fisico e a livello tecnico. Probabilmente saremo nello stesso girone del Rimini, quindi la partita – nonostante sia ancora presto – è indicativa. Siamo contenti del risultato perché ripaga gli sforzi che stiamo facendo in ritiro, ma c’è ancora tanto da fare.

In attacco ho giocato un po’ in tutti i ruoli, per me la posizione è indifferente. Al primo posto deve esserci sempre la voglia di fare. Il calcio moderno chiede molto dispendio di energie, in generale. Il calcio è diventato più fisico e bisogna correre di più in tutti i ruoli e a tutti i livelli. Basti vedere l’esempio di Ronaldo, uno dei giocatori migliori al mondo che lavora 7 giorni su 7.

Questa è una piazza molto calda che vive di calcio, spero di togliermi tante soddisfazioni, e regalare tante emozioni ai tifosi. Io e la squadra ce la metteremo tutta, sappiamo che questa tifoseria caldissima ci sarà sempre vicina, quindi avremo una marcia in più.

Elio Calderini

Questa è stata una partita un po’ più vera delle altre, contro una squadra della nostra categoria in una cornice importante. Abbiamo fatto una bella vittoria, è stato un buon test. A livello di condizione sto bene, ma c’è ancora da lavorare. Col mister stiamo lavorando tanto e bene, lo slittamento del campionato ci dà anche una mano per organizzare al meglio la squadra. Anche perché siamo tutti nuovi.

Io parto con tanta voglia di fare e di dimostrare, come la squadra. Grinta e qualità non ci mancano, proveremo sempre a fare il massimo. Le difficoltà in campionato ci sono sempre, ma noi ce la metteremo tutta.

Per me vanno bene tutti i ruoli dell’attacco, sarà il mister a decidere in base ad avversario e partita. L’intesa coi compagni sta migliorando di giorno in giorno, oggi abbiamo fatto buoni scambi in avanti e soprattutto siamo stati utili anche in fase difensiva. Io e Russotto decisivi? Siamo in tanti, la squadra non la fanno due giocatori, Si vince sempre in undici.

Giuseppe Magi

Abbiamo fatto cose positive, ma siamo fortunati che il campionato non sia già iniziato. Insieme alle cose buone ci sono stati anche degli errori, cose su cui dovremo lavorare ancora. Siamo molto felici del risultato, ma non dobbiamo farci ingannare: sono stati tre gol sui piazzati, e alcuni difetti sono stati mascherati dagli errori altrui.

Sono felice per il gol su corner, anche perché l’avevamo preparato. Sapete come sono gli allenatori, quando ci riesce una cosa studiata a tavolino è sempre una soddisfazione.

Loro giocavano col 3-4-3, un modulo che è difficile da affrontare, noi abbiamo rischiato molto tenendo le tre punte ma siamo andati bene. Tuttavia abbiamo sbagliato alcune situazioni importanti nella nostra area di rigore, ci siamo salvati grazie ai loro errori individuali.

Ci sono stati anche errori in uscita, è vero, ma dimostrano l’atteggiamento giusto: l’idea è quella di controllare pallone e partita, e ci abbiamo provato; oggi il campo era difficile, il meteo era una novità, gli errori ci possono stare. Comunque c’è da migliorare di più nelle uscite sul pallone, e nella pressione offensiva in generale.

Abbiamo sbagliato molto, però le idee ci sono e sono state propositive. Mi danno fastidio le tante palle perse in uscita e i pochi recuperi nella nostra trequarti: loro entravano troppo facilmente, bisognava essere più attenti ed aggressivi.

Più giochiamo velocemente più sarà facile essere pericolosi. Oggi ho visto poche conclusioni dai 20 metri, non capisco perché, forse avevamo paura di mandare palla in curva… Ma un po’ di coraggio e incoscienza ci vogliono in campo.

I titolari? Dipende dai giocatori. Oggi ha giocato Minnozzi al posto di due signor giocatori come Stanco e Minnozzi, settimana prossima chissà. Io guardo la condizione e la testa del giocatore, non età e curriculum. Al momento le scelte sono condizionate dalle condizioni fisiche: Stanco recuperava da un infortunio, Di Massimo è ancora appesantito. Il rinvio del campionato ci è stato molto utile, speriamo di crescere in tempo.

Se vogliamo lottare per qualcosa di importante bisogna aver 15-16 giocatori con la forza per essere titolari. Più alziamo il livello e maggiori saranno le nostre possibilità. Noi abbiamo una squadra molto giovane, ma se cresciamo bene possiamo fare qualcosa di più. Altrimenti tocca accontentarsi di meno. Sarò schietto: la nostra è una squadra molto giovane, molto dipenderà dalla crescita dei nostri giovani.

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