Samb-Rimini: a che punto sono i rossoblu?

Sambenedettese-Rimini

L’amichevole col Rimini ha fatto intravedere pregi e difetti della squadra di Magi


“Fortunatamente il campionato non è ancora iniziato”. Le parole di Magi nel post partita fanno eco a quanto detto dopo l’amichevole col Francavilla, nonostante un risultato (e un avversario) molto diverso. Con il Rimini è stata una partita vera, con un avversario preparato e capace di una prestazione migliore di quanto suggerisca il risultato.

Il 3 a 0 è un risultato bugiardo, ma non vuol dire che sia ingiusto. La squadra di Magi ha meritato, al netto della imprecisioni, mostrando le qualità per controllare il gioco attraverso ritmo e possesso. I tre gol sono arrivati su calcio piazzato, ma le cose migliori si sono viste in fase offensiva, dove la squadra sta mostrando sicurezze sempre maggiori.

Le formazioni 

Rispetto alle scorse settimane Magi ha limitato gli esperimenti, schierando un 4-3-3 che sembra riflettere già le prime scelte. Davanti a Sala ha giocato la coppia formata da Miceli e Zaffagnini, con Rapisarda e Di Pasquale sugli esterni. In mediana Bove è stato affiancato da Signori e Gelonese, davanti è stato provato il tridente formato da Calderini, Russotto e Minnozzi.

Samb-Rimini-formazione (1)

Più sperimentale la formazione del Rimini, che lascia in panchina alcuni titolari per dare spazio ai più giovani. Davanti a Scotti la difesa a tre era composta da Venturini, Brighi e Petti, con Alimi e Montanari in mediana, Simoncelli a destra e Guiebre Razak a sinistra. In attacco, Candido agiva alle spalle di Cecconi e il classe ’99 Arlotti.

Una partita vera

La Samb va subito in vantaggio (al 5′ Calderini guadagna e realizza un rigore abbastanza generoso), ma la partita non si spegne, anzi. Per lunghi tratti il Rimini riesce a prendere in mano il pallino del gioco, mettendo in difficoltà una squadra ammorbidita dal primo gol, e poco reattiva ad adattarsi al gioco degli avversari.

Il 3-4-1-2 dei biancorossi permette agli ospiti di avere superiorità numerica sia in fase di uscita (con l’abbassamento di Alimi) che sugli esterni, dove Simoncelli e G. Razak potevano contare sugli allargamenti di Candido o una delle due punte. In questo modo la squadra di Righetti costringeva la difesa sambenedettese a restare bassa, lasciando i tre centrocampisti a coprire 30-40 metri in inferiorità numerica.

Samb-Rimini-2

Simoncelli e Cecconi (alti sulla destra) costringono la retroguardia a restare bassa. In mezzo i tre centrocampisti sbagliano la lettura: Bove alza la pressione da solo, mentre Signori torna dietro; in mezzo Gelonese copre su Candido, ma Russotto resta fermo. Si apre una voragine sul lato destro. 

Il Rimini gioca ai lati e alle spalle del centrocampo, trovando spesso profondità, ma senza la precisione giusta. A parte l’occasione di Cecconi (fermato per un fallo su Sala) il Rimini trova il tiro solo con Candido, al 18esimo; sette minuti dopo, su un altro calcio di rigore, la Samb raddoppia con Russotto.

La fase offensiva dei rossoblu

Il secondo gol premia una Samb che già da alcuni minuti stavano cominciando a riprendere in mano la partita, sfruttando al meglio le proprie qualità offensive. Come il Rimini, i rossoblu cercano di far male concentrandosi sui difetti strutturali della squadra avversaria: in questo caso la difesa a tre, che viene attaccata in rapidità sul lato destro, dove Russotto restava molto alto.

La Samb recupera e gioca diretto per Russotto, che può andare in 1 vs 1

Su questa situazione la Samb aveva già guadagnato il primo rigore, e nel finale di primo tempo Russotto proverà a sfondare più volte. L’ex Catania serve la palla per il tentativo di Rapisarda (largo) e l’assist del potenziale 3 a 0 a Minnozzi, fermato da una super parata di Scotti.

Con il doppio vantaggio la squadra di Magi trova la spensieratezza per giocare in velocità anche palla a terra, sfruttando il dinamismo di Gelonese e Rapisarda. Quando Russotto viene dentro il campo sono loro due a dare ampiezza, combinando sullo stretto o dando un riferimento per il cambio gioco.

Da una di queste azioni arriva l’altra, grande, occasione del primo tempo: Rapisarda scambia con Gelonese e taglia verso il centro, pescando l’inserimento sul secondo palo di Signori, fermato da Venturini al momento del tap-in.

Il calo fisico

I buoni ritmi del primo tempo vengono pagati nella ripresa, quando i rossoblu iniziano a mostrare i primi cali fisici. Nel Rimini entrano Bandini, Volpe e Buonaventura, che mettono subito pressione alla difesa. Al 47esimo Volpe colpisce il palo a portiere battuto, pochi minuti dopo Buonaventura viene fermato da una bella parata di Sala.

La Samb tiene botta e prova a ripartire con ordine, ma pecca di lucidità. Viene fuori la poca abitudine dei rossoblu a giocare sotto pressione, una lacuna che infastidirà Magi nel post-partita. Parte del merito va anche al Rimini, che nella ripresa gioca in modo più aggressivo, pressando alto e cercando spesso la verticale.

La Samb recupera e prova a giocare con ordine, ma perde palla

La poca precisione dei biancorossi è amica dei rossoblu, che rischiano relativamente poco, e intorno all’ora di gioco – con un altro piazzato – chiudono la gara col terzo gol.

Nel finale c’è spazio soprattutto per i cambi, utili a far guadagnare minuti al resto della panchina. Entrano Pegorin, Biondi, Cecchini, Gemignani, Panaioli, Islamaj, Rocchi, Di Massimo e Stanco (che sfiora il gol). La partita si chiude senza sussulti, a parte una percussione di Di Massimo conclusa con una palla sparata larga.

Un primo bilancio

Quella vista ieri è una squadra con qualche difetto e tante promesse, che di certo farà tesoro delle due settimane da qui all’inizio del campionato. Dopo tante partite poco probanti gli uomini di Magi hanno mostrato di poter alzare il livello del proprio gioco, al netto di qualche difficoltà.

La Sambenedettese non è ancora una squadra perfetta, e non sappiamo quando lo sarà; ma è una squadra migliore rispetto alla settimana scorsa, e (probabilmente) peggiore di quella che vedremo alla prossima. Al netto di lamentele, rallentamenti e incertezze, il tempo è tutto dalla parte dei rossoblu.

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