Fideiussione Finworld: 12 club di B e C devono mettersi in regola

Figc

Ennesimo “caso” nel calcio italiano: le fideiussioni di Finworld non sono regolari, 12 club di B e C hanno tempo fino a fine settembre per sostituirle


Nella tragicomica estate del calcio italiano non poteva mancare la zona d’ombra riguardante le fideiussioni. Da diversi anni, questa è diventata una zona grigia dentro cui le società sportive si muovono in maniera spesso impacciata. Tra garanzie presentate in ritardo o non presentate affatto ci siamo ormai abituati a penalizzazioni, ricorsi e rischi di esclusioni dai campionati. Stavolta il problema è diverso e legato alla legittimità delle banche che possono rilasciare garanzie per i club.

Nei mesi di giugno e luglio, infatti, ben 12 società di calcio hanno presentato una regolare fideiussione attraverso Finworld S.p.a., una società che fino a poche settimane fa risultava regolarmente iscritta all’albo degli intermediatori finanziari. Tuttavia nel mese di luglio all’agenzia è stata revocata l’autorizzazione a emettere fideiussioni in quanto esclusa dall’albo: un atto che “mette nei guai” quelle società che si erano appoggiate a Finworld per potersi iscrivere ai campionati.

La Figc ha disposto che i 12 club legati a Finworld avranno tempo fino al 28 settembre per mettersi in regola: Palermo e Lecce, le due società che militano in B, non sembrano avere problemi; diverso è il discorso per le squadre di Serie C. Le società chiamate in causa sono Arzachena, Cuneo, Juve Stabia, Lucchese, Matera, Pro Piacenza, Reggina, Rende, Siracusa e Teramo: per alcune di loro trovare la fideiussione di 350 mila euro entro fine mese potrebbe non essere così semplice. Ci sono casi come quelli di Lucchese, Matera e Siracusa che presentano diverse problematicità: club in difficoltà economica che sono riuscite ad iscriversi con difficoltà in C e ora devono compiere un ulteriore sforzo per non incappare in sanzioni. La Figc, infatti, ha disposto una penalizzazione di 8 punti per chi non sarà in grado di mettersi in regola entro la data stabilita.

La rabbia del Como

La prima società ad alzare la voce contro la decisione della Figc è stata il Como. “Il Como 1907, nella persona dell’Amministratore Delegato Roberto Felleca, ha appreso con sconcerto della delibera della FIGC a firma del Commissario straordinario Fabbricini, nella quale viene concesso alle Società di Serie C, le quali avevano prodotto una fideiussione con la compagnia Finworld, di poterla sostituire fino al 28 settembre 2018 e addirittura di essere sottoposte solamente a multa equivalente al valore dell’importo della stessa, accettando pertanto somme in denaro, senza alcuna esclusione dalla partecipazione al campionato“.

Quindi allo stato attuale sono iscritte in Serie C ben 10 squadre senza una valida fideiussione,mentre il Como 1907, avendo emesso la somma di 1.050.000 euro (di cui 650.000 euro in sostituzione delle fideiussioni richieste) tramite bonifici si vede incredibilmente esclusa dalla Serie C. Fiduciosi di essere riammessi dal Tar del Lazio dopo l’udienza del 13 settembre, ci si riserva, in caso di esito negativo, di perseguire la FIGC e le persone fisiche ad essa annesse protagonisti di questo scempio, per vie civili e penali. Una città,una piazza ed una tifoseria come quella di Como, che ha fatto la storia del calcio italiano, merita sicuramente più rispetto. La societá Como 1907 si batterá con tutti i mezzi possibili affiché possa partecipare campionato di Serie C 2018/2019“.

L’Avellino ci prova

A sorpresa si è mosso anche l’Avellino, costretto a ripartire dalla Serie D dopo il fallimento sportivo della scorsa stagione. L’avvocato dell’Avellino Lorenzo Lentini ai microfoni di Prima Tivvù ha annunciato il ricorso d’urgenza alla FIGC per la riammissione in Serie B della squadra irpina: “Abbiamo presentato un’istanza di autotutela dopo che è uscito il comunicato che concedeva un mese di tempo alle altre società che avevano presentato fideiussione non valida.- ha spiegato Lentini come riporta Tuttoavellino.it – L’abbiamo inviata nella giornata di venerdì alla Figc, se riapri i termini per le altre società allora devi farlo anche per noi, siamo in attesa di una risposta. Il 13 invece c’è la causa presso il Tar e al momento non ci sono altre novità. Chiederemo la riammissione alla serie B poiché è da quella categoria che siamo stati esclusi. Non lasceremo nulla di intentato”.

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