Vernecchie rossoblu: Summer Edition (Vol. II)

La rubrica in cui il costume del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero


Mentre stormi di turisti si ammonticchiano tra il casello di Pedaso e l’Asc**i-Mare – lasciandosi alle spalle l’alta stagione, e una variegata serie di piogge torrenziali tappa-pontini – l’estate più lunga della storia della Serie C prosegue. Dopo due lunghi mesi passati tra Cascia e i campetti intorno San Benedetto i rossoblu sono tornati anche al Riviera, recuperando l’amichevole col Rimini. Il 3 a 0 sotto la pioggia non spegne le polemiche.

Angelo A. Pisani: Ho scoperto che abbiamo fatto una puntata esattamente 2 anni fa, e un’altra – sempre lo stesso giorno – lo scorso anno. E in tutte e due le puntate c’era Edoardo, che naturalmente è qui anche oggi. E qui vi chiedo: siamo messi meglio o peggio?

Michele Palmiero: Ma a livello personale o di Samb? Per la prima mi avvalgo della facoltà di non rispondere, per la seconda sono moderatamente ottimista: le polemiche presidenziali mi tranquillizzano, perché hanno sempre portato fortuna; la rosa ha tanti giocatori interessanti e l’allenatore gode di una stima generale che non si vedeva da tempo.

Edoardo Tarullo: Secondo me il rinvio quasi fantascientifico del campionato di Serie C ha portato più serenità e meno patemi. Quoto Michele sulla qualità della squadra, è stato un mercato interessante: sono contento dei rinnovi, anche se mi sarebbe piaciuto tenere Marchi, e spero che il mancato arrivo della punta venga compensata da qualche sorpresa.

Angelo A: Qualche sorpresa arriverà, abbiamo così tanti giovani buoni sulla carta che qualcuno farà sicuramente bene. Però bisogna essere cauti: ogni volta che può Magi ripete sempre la stessa cosa, cioè che la nostra forza dipenderà dalla crescita dei ragazzi. E questa sarà sempre un’incognita: è come quando vai a vedere un film della DC, non sai mai se ti capita Il cavaliere oscuro o Lanterna Verde.

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Tipo Gonzalo Latorre

Michele: Questo è il bello e il brutto di quello che io chiamo il Sistema-Corvino, ovvero prendere mucchi di giovani prospetti sperando che esca un piccolo Jovetic. Ci siamo presentati in ritiro con 39 elementi, ora siamo scesi… boh, a 25? Nelle ultime settimane ci sono state tante scremature, e su quelli che sono rimasti ci sono tante aspettative. Però bisogna ricordare che dalla Primavera o dalla D al calcio professionistico il passo è lungo. Non facciamo l’errore commesso con Bove quest’anno, che passava dall’essere fenomeno a pippa in pochi minuti.

Edoardo: Visto che l’hai citato ti dico che Bove è uno di quelli da cui pretendo il salto di qualità. Un anno di ambientamento è concesso, soprattutto se hai avuto problemi fisici, ma ora bisogna tirare fuori quella personalità che nei playoff non si è vista. Sperando che Magi lo inquadri come ruolo, perché finora l’ho visto un po’ in difficoltà.

Angelo A: Da mediano deve crescere ancora tanto. L’anno scorso ha giocato spesso davanti alla difesa, ma quasi si trattava di entrare nei secondi tempi, quando non c’era quasi mai pressione e bisognava giocare soprattutto in verticale. Situazioni “semplificate”, insomma. Quando ha giocato titolare ha mostrato più di qualche problema in fase difensiva (normale: ha sempre giocato più avanzato) ed è anche per questo che Capuano l’ha messo solo mezzala o interno.

Quando è tornato Moriero sono tornati i soliti problemi. Si parla tanto della fase difensiva, ma spesso i problemi erano anche in fase di possesso, perché sotto pressione scompariva dal gioco. La colpa non è sua, è di chi l’ha messo lì senza organizzare uno straccio di fase di uscita (vero Checco?). Con Magi si vedono già miglioramenti, ma al momento parliamo di un 20enne ancora da formare. Io sono positivo, perché la materia prima c’è, e l’allenatore è una sicurezza.

Edoardo: A proposito di allenatore, sarà molto interessante vedere il rendimento dei nostri attaccanti, anche perché la qualità non manca. Prima parlavo della non-riserva di Stanco, ma l’alternativa potremmo avercela in casa: Minnozzi. Viene dall’Eccellenza, che è un altro mondo, ma in questo precampionato ha fatto bene e mi ha dato molte speranze. Vediamo come vanno le prime partite ufficiali.

Michele: Io non vedo l’ora di vedere Andrea Russotto, che ho appena deciso di chiamare Russ8 per il resto della mia vita. Angelo gli ha dedicato un bel pezzo, se non l’avete letto recuperatelo. Molti non l’hanno letto, altrimenti non mi spiego quelli che parlano di Russ8 come di un “talento inespresso”… Siete seri? Andate a vedere le sue ultime stagioni in Serie C e provate a ripeterlo. Non riuscirete, perché sopra a voi sentirete una voce che vi dirà “taci miserabiiiileeeeee”.

Angelo A: Giannino, quante emozioni <3. A proposito di emozioni, avete sentito la conferenza di Fedeli?

Michele: C’era molta curiosità su come avrebbe reagito all’inizio “timido” della campagna abbonamenti e ovviamente non ha deluso le aspettative. Prima lo sfogo sul Corriere Adriatico, poi la conferenza stampa post vittoria sul Rimini. Il Presidente non è soddisfatto e ha le sue ragioni, anche perché la rosa è davvero buona.

Detto questo le recriminazioni dei tifosi non possono essere archiviate sempre dicendo che “non va mai bene niente” e che “non vi ricordate dove eravate prima di me”. Occorre ragionare seriamente sull’importanza che ha la comunicazione in una società di calcio, a maggior ragione in una piazza che ha in dote tutti i pregi e i difetti delle tifoserie passionali.

Angelo A: Questa estate si poteva gestire meglio. Mentre le altre facevano amichevoli contro squadre di A e di B noi giocavamo contro Porto D’Ascoli, Montegiorgio e Francavilla; tolta la partita di Coppa siamo tornati al Riviera solo a settembre, con meno di 900 persone. Nel frattempo non ci sono state conferenze stampa per le nuove maglie né per gli abbonamenti, e la presentazione della squadra è stata organizzata male.

Il mercato non è stato valorizzato per niente, e c’erano tutti i motivi per farlo. A Salò hanno esposto una gigantografia di Caracciolo, a Caserta hanno annunciato D’Angelo e Castaldo con le loro maglie in vetrina, a Pordenone sono continuati i soliti annunci geniali, noi invece? Foto sgranate controluce e qualche comunicato striminzito. La Samb ha fatto un ottimo mercato, ma bisogna capire che essere Società non significa solo pagare, ma anche comunicare e promuovere.

Edoardo: Sono d’accordo. La moria di squadre che c’è stata tra Serie B e C può essere un alibi, almeno parzialmente, ma il problema resta. Il pre-campionato non fa vincere a maggio, però aiuta a dare entusiasmo a squadra e ambiente. E al momento manca solo questo: entusiasmo.

Michele: Anche perché c’è stata confusione. Subito dopo Samb-Cosenza la società annunciato il progetto giovani, salvo alzare l’asticella; si è parlato tanto dei soldi di Vallocchia™ per rifare i campi, ma finora c’è solo la gestione annuale il campo dell’Agraria (che non è poco, ma neanche abbastanza); la presentazione della squadra a pagamento era un errore, ma fortunatamente è stata resa pubblica. I mancati rinnovi (per quanto comprensibili) hanno fatto il resto. Troppe giravolte, ci sta che i tifosi siano diffidenti.

Angelo A: L’anno scorso con una squadra del genere si sarebbe arrivati già a 2 mila, per ora non siamo ancora alla metà. Ed è un peccato, perché questa squadra e questo tecnico promettono molto di più. Ha detto bene Fedeli (cavolo, non mi aspettavo di scriverlo): “L’importante è che riempiano lo stadio, se fanno i biglietti invece degli abbonamenti ci guadagno pure”. Ecco, speriamo di avere lo stadio sempre pieno.

Edoardo: Questa battuta la disse pure Tormenti al suo terzo anno di Serie C, quando fu fatta una squadra palesemente sotto le aspettative. Stavolta vedo una qualità e un’organizzazione societaria nettamente migliori, quindi non ho paura. Ma speriamo che questa battuta non porti male, ecco.

Michele: Esatto. Così si amplificano “errori” che in un altro contesto passerebbero inosservati, e passa in secondo piano ciò che la società fa quotidianamente. Io penso che alla fine sarà raggiunta la media di abbonamenti delle ultime stagioni, ma ci sono tanti piccoli campanelli d’allarme che andrebbero ascoltati. Questo triennio è stato ottimo, ma bisogna valorizzarlo.

Edoardo: Nelle vernecchie alla fine dello scorso anno citammo tre questioni importanti: mercato, allenatore e piazza. Per ora sembra andare tutto bene: abbiamo preso giovani di buon livello (almeno sulla carta) e un allenatore che sa lavorarci bene. Ora tocca a tutto l’ambiente Sambenedettese, che dovrà essere pienamente collaborativo. Spero che la moglie e i figli del mister si trovino bene a San Benedetto, anche perché di dimissioni o mancati rinnovi per “motivi familiari” ne abbiamo già avuti troppi.

Michele: Due vittorie e sarà euforia, due sconfitte e si chiederanno dimissioni ed esoneri. La previsione è fin troppo facile, ma così stanno le cose: se l’ambiente – tutti, nessuno escluso – sarà in grado di fare il salto di qualità sono convinto anch’io che potremo divertirci. Altrimenti dovremo prepararci ad un’altra stagione di montagne russe, sperando che i risultati si confermino positivi come nelle passate esperienze.

Angelo A: Quest’anno la società mi è sembrata più cauta, e ha evitato di dare obiettivi troppo specifici (anche se li ha dati). Secondo me è l’atteggiamento giusto, e spero si prosegua su questa strada. Avere una squadra di giovani significa essere pazienti, nei momenti difficili ma anche in quelli migliori. Se va male bisogna dare fiducia, se va bene bisogna evitare di fare voli troppo pindarici. Altrimenti si fa dura, per Magi.

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La copertina di Apakakov, il vice di Madou, è ispirata alla pubblicità Nike con Colin Kaepernick. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati! 

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