Roselli: “Stiamo crescendo, serve pazienza”, Epifani: “Meritavamo di vincerla”

La conferenza stampa a margine di Samb-Fano, primo turno della Coppa Italia di Serie C


La prima vittoria dei rossoblu arriva nella Coppa Italia di Serie C, e solo ai rigori, ma è abbastanza per riaccendere la speranza in una stagione partita malissimo. Il gol di Russotto a tempo scaduto è stato catartico, per i rossoblu, che nel finale hanno mostrato nervi di ferro, mantenendo il risultato e segnando quattro rigori su quattro.

Giorgio Roselli

Noi abbiamo fatto giocare più titolari di loro perché abbiamo pochi ragazzi affidabili dal primo minuto. Abbiamo avuto poco tempo per prepararla, e c’è da dire che il loro tecnico è davvero molto bravo. Nel primo tempo noi l’abbiamo vista poca e corso molto, nel secondo siamo usciti bene.

Dopo la partita col Monza ho letto cose tipo “Non vince neanche questa volta col Monza”… Ma come, noi nelle prime quattro avevamo fatto solo due punti e creando zero occasioni, quando ne abbiamo subite dieci. Io non parlo dell’allenatore che c’era prima, parlo di voi.

Durante la partita il pubblico ci ha supportato per tutti i 90′ minuti e ci ha applaudito alla fine, certe critiche sono state eccessive. Si dice “non vincono ancora”, ma con questa mentalità non ci si accontenterà mai. Noi dobbiamo lavorare ancora tanto, ma sul piano dell’impegno avevamo dato tutto.

Oggi abbiamo sofferto perché abbiamo affrontato una squadra molto organizzata, che può anche assorbire le assenze, a noi queste cose mancano ancora. Lavoreremo per crescere, questo è certo. Io in queste due partite ho strillato per cinque partite, ma la squadra la vedo in crescita.

Noi abbiamo fatto un gol alla fine, è vero, ma non ce lo meritavamo di perdere, secondo me. Da parte vostra serve una direzione di aiuto generale. Io capisco che questa sia una piazza esigente, che ha fatto tanto, ma in questo momento bisogna costruire da molto in basso. Sinceramente io ho pregato, per un pareggio col Monza, per quanto mi riguarda è stato un grande risultato.

Cambiare allenatore non significa cancellare tutti i problemi, siamo sempre la squadra delle prime quattro. Noi diamo il massimo, poi se perdiamo diranno che siamo scarsi, ma sull’impegno e le motivazioni non si discute. Noi abbiamo dei limiti: non è che se arriva Roselli Rapisarda diventa Suso. Il mio compito è quello di far giocare Rapisarda meglio possibile.

Oggi ho messo molti titolari perché come ho detto non c’erano tanti giocatori affidabili. Conoscere i giocatori? Non ci vuole moltissimo… Io li conoscevo già tutti, a parte alcuni dei più giovani. E i giocatori li capisci presto. Ecco, ad esempio non avrei mai pensato che Bove e Rocchi fossero così intelligenti tatticamente. In questo momento ci sono pochi giocatori affidabili, ma miglioreremo.

Oggi non avevamo neanche una punta in panchina, che ci vuole sempre. Russotto dietro Calderini e Stanco? Di solito quando si hanno due giocatori come Calderini e Russotto bisogna che ci sia equilibrio, loro sono due giocatori particolari. Così offensivi non ci gioca neanche la Juve, pensare di partire così non è credibile. In certi momenti si può fare.

Fabio Pegorin

Dieci mesi. L’ultima che ho giocato è stata contro la Feralpisalò, a gennaio. Il gol subito lo devo rivedere. Quello che so è che l’attaccante ha fatto uno stop incredibile, poi ha fatto quel che ha fatto, il tiro mi è passato sotto al braccio. Il rigore parato? I rigori sono un terno al lotto, può succedere di tutto.

Quando trovi molti ragazzi nuovi sappiamo tutti che non è facilissimo, per quanto mi riguarda la Samb ogni anno mette un mattoncino in più, non dobbiamo farci influenzare da questo momento difficile. Un momento che secondo me abbiamo superato.

Con Sala e Rinaldi mi trovo benissimo, siamo un gruppo unito. C’è competizione, com’è giusto che sia, ma anche amicizia. La società crede in me? Meno male, si vede che ho fatto qualcosa di buono. Se devo scrivere un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno aiutato in questo periodo non basta neanche tutto il lungomare.

Il mister ha le sue idee, noi dobbiamo pensare a metterle in pratica e dare il massimo per migliorare i risultati.

Massimo Epifani

Fino al gol avevamo fatto una partita bellissima, devo fare i complimenti ai ragazzi, soprattutto quelli che hanno giocato meno. Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo meritato di vincere e sono inca**atissimo per il gol. In quel momento eravamo in controllo noi, dovevamo gestire meglio e portare a casa la partita.

Ci servirà per il futuro, dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e ripartire dalla buona prestazione che abbiamo fatto qui. Sono dispiaciuto per i ragazzi, perché alla fine erano molto abbattuti, ma c’è da dire che abbiamo giocato bene anche ai supplementari, purtroppo non siamo usciti col risultato che volevamo. I ’98 in campo? Ce n’erano altri anche in panchina, la nostra politica è questa e la manteniamo con grande fiducia.

Noi abbiamo passato momenti in cui abbiamo giocato con una cappa di paura sopra le nostre teste (comprensibile, visto che siamo giovani), ma a Gubbio e oggi abbiamo dimostrato di poter giocare benissimo. Oggi era importante vincere. Non tanto per la coppa italia, che per gli impegni sarebbe stato al più un peso, ma perché vincere fa sempre bene.

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