Il primo Consiglio Federale della presidenza di Gravina

Si è riunito il primo Consiglio Federale guidato dal neopresidente Gravina: sul tavolo delle discussioni, ovviamente, il format della Serie B e il futuro del calcio italiano


A una settimana dall’elezione di Gabriele Gravina come presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si è tenuto un primo, infuocato Consiglio Federale della nuova governance del calcio italiano. Il dibattito, come prevedibile, si è concentrato sul caos che sta investendo la Serie B e la C a causa del format della Cadetteria.

Nelle ultime ore il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar del Lazio, lasciando inalterato il format della B a 19 squadre. La Figc, dunque, ha deciso di non prendere nessuna decisione fino al 15 novembre, data della discussione nel merito della sentenza. Presenti alla riunione, oltre al Presidente Gravina, i consiglieri della Lega di A Claudio Lotito e Giuseppe Marotta, il numero 1 della Lega di B Mauro Balata, i vicepresidente federali neoeletti Cosimo Sibilia e Gaetano Miccichè, i rappresentanti dell’Assocalciatori Gianluca Zambrotta e Sara Grama, il dirigente del Catania Pietro Lo Monaco 0ltre a Giancarlo Abete, Marcello Nicchi, Renzo Ulivieri e Andrea Abodi.

Si torna a giocare…

Preso atto delle decisioni del Consiglio di Stato del 27 e del 30 ottobre 2018 ed a seguito del Consiglio Federale tenutosi in data odierna, la Lega Pro dispone, a modifica del com. uff. n. 69/DIV del 25.10.2018, il ripristino del regolare svolgimento di tutte le gare delle società CATANIA, NOVARA, PRO VERCELLI, ROBUR SIENA, TERNANA, VIRTUS ENTELLA e VITERBESE CASTRENSE“.

Con un comunicato ufficiale, la Lega Pro ha ufficializzato il ritorno al calcio giocato delle società coinvolte nel caos giudiziario. In attesa del 15 novembre, infatti, bisogna mantenere una parvenza di normalità e assicurare lo svolgimento delle gare in programma.

…in attesa del 15 novembre

“Il Consiglio Federale ha auspicato che da domenica giochino tutte le partite perché dobbiamo dare una risposta. È un invito che spero tutti possano accogliere perché non si può pensare di essere incerti nel dare continuità alla competizione sportiva, è ora di tornare a giocare al calcio.

Subito dopo il 15 novembre ci sarà un nuovo Consiglio Federale sul giudizio che darà il Consiglio di Stato per risolvere in via definitiva il caos creatosi in Serie B. Da qui a fine anno cercheremo di organizzare un Consiglio al mese per porre soluzione alle tante problematiche del calcio nel migliore modo possibile e nel minor tempo possibile”.

Il neo presidente Gravina ha voluto specificare come la decisione di far tornare in campo le società coinvolte sia un tentativo di “normalizzazione” in attesa del 15 novembre, data attesissima per avere una decisione il più possibile definitiva. Tutte in campo, dunque, compresa la Virtus Entella:

Bisogna rispettare la volontà del TAR. C’è una decisione del Collegio di Garanzia, poi sospesa per una serie di motivi, che dice che la Federazione deve procedere alla riscrittura della classifica che non va a favore solo della Virtus Entella, ma anche del Novara, visto che chiusero a pari punto l’anno scorso. A me fa piacere che si parli di una realtà, ma la questione è più complessa e quando arriveranno le sentenze valuteremo e decideremo”.

6 aree di intervento

Nel corso della conferenza stampa post-Consiglio Federale, Gravina ha fatto luce sulle prossime mosse della Figc. “Ho proposto 6 aree di intervento, così articolati: uno sulla governance e la riforma dello statuto, uno sulla riforma dei campionati e uno sulla riforma della giustizia sportiva, un’altro sul rilancio del marketing, uno relativo al Club Italia e infine il tavolo delle infrastrutture e stadi. Ognuna avrà il suo coordinatore, e faranno poi riferimento al presidente federale per il generale coordinamento: ci saranno professionalità non solo inerenti al mondo del calcio ma anche extra.

Affronteremo intanto il tema delle licenze nazionali, che entro il 31 dicembre dovrà dare precise linee guida, ma poi porteremo anche la modifica dell’articolo 49-50 relativa al format dei campionato per dare stabilità al nostro sistemate. Sul fronte delle Licenze Nazionali, sei mesi prima della scadenza, ci saranno regole certe note a tutti, con norme chiare che eviteranno tutte quelle zone grigie che negli ultimi mesi hanno creato non poche tensioni nel mondo del calcio”.

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