Teramo-Samb, Roselli: “Abbiamo pochi titolari”

Giorgio Roselli, Samb

Alla vigilia del match di Coppa di Serie C tra Teramo e Sambenedettese è intervenuto l’allenatore rossoblu Giorgio Roselli


Dopo la sosta forzata a causa del rinvio del match contro la Ternana – qualche novità sul caos di B e C potrebbe arrivare dal Consiglio Federale odierno – la Samb tornerà in campo in quel di Teramo per i sedicesimi di Coppa. L’allenatore rossoblu Giorgio Roselli si presenta davanti ai microfoni della stampa dopo una lunga rifinitura.

I vantaggi della Coppa

Arrivare in fondo vorrebbe dire avere una posizione privilegiata ai playoff: ci teniamo a fare bene domani. Da tre anni a questa parte la Coppa Italia è diventata importantissima. È stata un’innovazione proposta dal Presidente del Cosenza, che dopo averla vinta si è accorto che i vantaggi non erano così allettanti e ha proposto questa nuova formula.

Turn-over massiccio?

Fano e Teramo possono fare più turn-over di noi perchè sono squadre più complete. Noi abbiamo tanti giocatori che non hanno mai fatto questa categoria, i titolari sono pochi e con gli infortuni diventano pochissimi.

Molti dei più giovani non li conosco e devo allenarli per renderli competitivi a questi livelli.  Domani giocheranno solo 2-3 dei “titolari” che siete abituati a vedere e inserirò sicuramente alcuni dei ragazzi che ho già utilizzato, come Rocchi. Sono out Ilari, Bove e Russotto che ha una brutta febbre e sta facendo delle analisi per capire quale sia la causa.

Coperta corta?

Noi in questo momento abbiamo altri problemi. Intervento sul mercato? Questi sono discorsi che non mi interessano, io devo pensare ad allenare i ragazzi. A Ravenna mi veniva chiesto se saremmo arrivati vivi a Natale, ora mi sembra che questo concetto sia parzialmente cambiato. Non posso permettermi di far giocare dall’inizio tutti i titolari, abbiamo problemi più importanti come quello di migliorare in campionato. È complicato ma cercheremo di fare bene.

Atteggiamento contro il Teramo

Nel calcio è importante avere dei momenti di pressione alta, dei momenti di pressione media e dei momenti in cui bisogna scappare indietro. L’importante è non lasciare sempre il pallino del gioco agli avversari.

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