Caos Serie B e C, Ternana-Samb non si giocherà

Ternana-Samb

Dopo la sentenza del Tar, le Leghe si sono riunite d’urgenza per discutere della Serie B a 22 squadre: rinviate le gare delle 7 società coinvolte


Come prevedibile, la sentenza di ieri del Tar del Lazio ha spaccato il calcio italiano: tra accuse incrociate, minacce e toni fortissimi, l’unica certezza in questo momento è che le 6 società coinvolte nel caos-ripescaggi non scenderanno in campo nel prossimo weekend: Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena, Ternana, Entella. A loro si aggiunge la Viterbese, che non è mai scesa in campo per protesta contro il collocamento nel girone C.

Non si disputerà, quindi, la sfida tra Ternana e Sambenedettese prevista allo stadio “Libero Liberati” in data 28 ottobre.

La Lega Pro rinvia le partite

“Preso atto delle ordinanze emesse in data 23.10.2018 dal TAR LAZIO Sezione Prima ter, in accoglimento delle istanze di misure cautelari avanzate nei ricorsi promossi dalle società F.C. PRO VERCELLI 1892 S.R.L., TERNANA CALCIO S.P.A., NOVARA CALCIO S.P.A e ROBUR SIENA S.P.A., nonché della convocazione del Consiglio Federale per il giorno 30 ottobre 2018 nell’ambito del quale, tra gli altri punti posti all’ordine del giorno, verranno trattate le tematiche oggetto delle predette ordinanze, la Lega Pro dispone di sospendere, fino a data da determinarsi, le gare delle società CATANIA, NOVARA, PRO VERCELLI, ROBUR SIENA, TERNANA, VIRTUS ENTELLA e VITERBESE CASTRENSE”.

Con questo breve comunicato la Lega Pro ha ufficializzato il rinvio di 7 partite del prossimo turno di Serie C. Una decisione obbligata, in virtù della convocazione del Consiglio Federale previsto per martedì 30 ottobre 2018. Il Consiglio della Figc sarà chiamata a discutere la sentenza del Tar, le sue conseguenze e soprattutto la decisione della Lega di B di mantenere il braccio di ferro nella lotta al format a 19 squadre.

La Serie di B non indietreggia

In un clima tesissimo si è svolta la riunione d’urgenza della Lega di Serie B, con tutte le società presenti. La Cadetteria ha optato per non indietreggiare di un passo nella lotta al mantenimento del format a 19 squadre e il Presidente Balata ha già annunciato il ricorso al Collegio di Stato contro la decisione cautelare emessa dal TAR nella giornata di ieri.

Queste le sue parole: “Fino a oggi siamo stati carponi, abbiamo cercato anche in questi giorni confronti continui. A questo punto non possiamo più aspettare quello che accadrà: qui ci sono 19 società che hanno dei diritti. È ora di farla finita con la politica: qui bisogna giocare a calcio e bisogna tutelare milioni di tifosi e tanti giovani. Noi abbiamo il 31% di giovani che giocano nel nostro campionato, la Federazione deve tutelarci. Siamo stufi di questa cosa”.

A nulla è valso, dunque, l’appello del numero 1 della Lega Pro Ghirelli: “Chiedo a Balata che la Serie B si fermi. Mi preoccupa molto come spiegare ai bambini il motivo per il quale gli stadi ieri erano chiusi: molte persone sono disorientate. Non potevamo giocare le partite di ieri, altrimenti sarebbero state annullate tutte successivamente. Da un lato c’è la passione dall’altra le regole da rispettare. La FIGC adesso sta cercando di capire cosa fare: serve che qualcuno spieghi alla B che è il momento di fermarsi per poi tornare in campo il prima possibile. Il presidente Gravina ha tutte le qualità per risolvere la questione e dunque a lui non devo fare nessun appello. Io mi aspetto che tutto si risolvi il prima possibile con i ripescaggi”.

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