Bandiere, giovani e amarcord: il mercato del Gubbio

Calciomercato Gubbio

Galderisi ha guidato la risalita del Gubbio, che ora rischia di perdere il suo giocatore migliore. Ma il progetto rossoblu continua a funzionare 


L’esperienza dei senatori, l’ambizione degli under e un sistema di gioco già messo a punto nella passata stagione: sulla carta, il Gubbio si è mosso con razionalità per conquistare nuovamente la salvezza in campionato. Nonostante un inizio di stagione travagliato – la prima vittoria è arrivata alla settima giornata, contro la Fermana – attualmente il Gubbio è fuori dalla zona retrocessione. La risalita del Gubbio è stata veloce e vincente, e si può riassumere con un nome e un cognome: Giuseppe Galderisi.

Il ritorno del Nanu

Il 26 novembre, dopo un inizio di campionato molto travagliato, Alessandro Sandreani ha lasciato la panchina del Gubbio, continuando la lunga maledizione post Magi. Per risollevare la stagione la società umbra ha fatto una scelta di cuore: Giuseppe Galderisi. Apprezzatissimo da giocatore, il Nanu non ha avuto lo stesso successo da allenatore (ha un passato anche come guida tecnica della Sambenedettese, ma la sua avventura durò appena 8 partite) ma l’aria di Gubbio gli ha sempre fatto bene. Una delle esperienze più belle in carriera è avvenuta proprio in umbria, nella stagione 2003-04, quando prese la squadra a due mesi dalla fine del campionato trascinandola fino alla semifinale playoff di C2, poi persa contro la Sangiovannese.

La scelta di club di puntare su di lui non è solo un’operazione amarcord: Galderisi ha l’esperienza giusta per guidare una squadra formata da tanti giovani e per affrontare con serenità le consuete difficoltà che si presentano durante la stagione. Nonostante un calendario difficilissimo, il Gubbio di Galderisi ha saputo strappare due pareggi importanti a Monza e Triestina, riuscendo anche a vincere in casa contro il Vicenza. La sconfitta di misura nell’ultimo turno contro il Pordenone non scredita lo stato di salute dei rossoblu: il Gubbio sta bene, ha le idee chiare e vuole sfruttare il fattore-casa per aggiungere punti importanti nella corsa alla salvezza.

Marchi se ne va?

Nelle ultime ore la società ha ufficializzato l’arrivo di Marco Maini dal Santarcangelo. Centrale nativo di Bologna, Maini ha disputato un buon girone d’andata in D con i romagnoli mettendo a segno 2 gol in 17 partite. Si tratta di un buon rinforzo per una difesa che può già contare su due centrali d’esperienza come l’ex Matera Matteo Piccinni e Marcos Espeche, già allenato da Galderisi alla Lucchese.

Tuttavia l’attenzione della città è rivolta a un grande interrogativo: il futuro di Ettore Marchi, eugubino doc ed elemento essenziale per il gioco dei rossoblu. In 17 partite, Marchi ha già messo insieme 5 gol e 3 assist, confermandosi come titolare indiscutibile della formazione rossoblu. Da settimane il Monza ha messo gli occhi su di lui per alzare la qualità del reparto avanzato brianzolo, ma l’attaccante ha messo in chiaro che la decisione non dipenderà da lui: “Per quanto riguarda le offerte di mercato sul mio conto, sarà solo la società a decidere. Un anno e mezzo fa ho scelto di tornare a Gubbio e questa rimane la mia scelta. Non sarò mai io a volermene andare, ma ripeto, mi adeguerò alle scelte della società“.

In caso di partenza, il Gubbio avrebbe il compito difficilissimo di trovare un sostituto all’altezza. I nomi più papabili, al momento, sono Andrea Bianchimano del Perugia e Massimiliano Guidone del Padova. A meno che non ci sia la volontà di puntare su Vincenzo Plescia, classe 1998 arrivato in prestito dall’Empoli e autore di 3 gol in campionato.

La formazione

Per tirarsi fuori dalla zona-retrocessione, mister Galderisi ha deciso di affidarsi alle certezze già acquisite con Sandreani. Il Gubbio gioca con un 4-2-3-1 che dà molta importanza al gioco sulle fasce. In difesa non c’è più la freccia Kalombo, il suo posto è stato preso dal giovane ex Roma Tofanari. Davanti alla difesa ecco i mediani Benedetti e Malaccari, che garantiscono corsa e palloni recuperati in quantità. Dopo essersi messo in mostra nella passata stagione, il giovanissimo Luca Ricci sta trovando maggiori difficoltà con appena 7 presenze in campionato.

La manovra offensiva passa dalla qualità di Ettore Marchi: il capitano arretra per far iniziare l’azione, attacca la profondità, svaria su tutto il fronte d’attacco per liberare spazio per gli inserimenti del trequartista Casiraghi e i due esterni De Silvestro e Casoli, che si giocano il posto da titolari con Alessio Campagnacci.

Formazione Gubbio

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