Com’è andata la prima partita della stagione?

La Sambenedettese viene eliminata ai rigori dall’Imolese dopo una gara equilibrata, che offre i primi spunti di riflessione


La lotteria dei calci di rigore sorride all’Imolese, che elimina la Samb e accede al prossimo turno di Tim Cup in casa della Juve Stabia. Quello andato in scena allo stadio “Galli” di Imola è solo un antipasto della doppia sfida di campionato: un test utile per mettere benzina nelle gambe dei calciatori e trarre le prime analisi sulla crescita delle squadre.

La Samb scende in campo con un annunciato 4-3-3. Davanti a Santurro, linea composta da Rapisarda, Biondi, Miceli e Gemignani. Davanti alla difesa c’è Bove, assistito da Gelonese sul centro-destra e Panaioli sul centro-sinistra; Volpicelli e Di Massimo assistono la punta centrale Cernigoi.

Entrambe le squadre scendono in campo con la voglia di mettere in pratica quanto appreso in ritiro. L’Imolese, nonostante il cambio d’allenatore con Coppitelli che prende il posto di Dionisi, conferma il 4-3-1-2 che tante soddisfazioni ha dato nella passata stagione; gli uomini di Montero mostrano fin da subito idee chiare e un pressing molto coraggioso. Questa pressione regala, dopo pochi secondi, una prima grande occasione a Di Massimo che, da solo in area, colpisce la traversa. Gli errori in impostazione sono una costante di entrambe le compagini, che provano sempre a far partire l’azione dalla linea difensiva.

Da un punto di vista tattico, la Sambenedettese di Montero presenta diverse novità rispetto alle passate stagioni. Gli esterni d’attacco partono larghissimi, con il compito di allargare le maglie della difesa avversaria e premiare (a turno) gli inserimenti delle mezzali o le sovrapposizioni dei terzini. Di Massimo e Volpicelli giocano a piede invertito, così da poter entrare in mezzo al campo e suggerire in direzione di Iacopo Cernigoi: quest’ultimo fa un gran lavoro di collante tra i reparti, è abile a far salire la squadra e alla mezz’ora trova anche il gol del vantaggio con un bel colpo di testa. Il primo tempo si chiude con uno spavento in casa Samb: Di Massimo perde un brutto pallone in fase di impostazione e spiana la strada al contropiede avversario costringendo la difesa al fallo dentro l’area. Antonio Santurro, però, para il rigore e la prima frazione si conclude con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa l’Imolese alza il baricentro e migliora la qualità delle sue giocate; la Samb soffre dietro e subisce un uno-due da Tentoni e Padovan. Entrambe le reti dell’Imolese sono frutto di belle azioni collettive, ma mettono in mostra la fragilità del reparto difensivo della Samb, che deve ancora assorbire i dettami di Paolo Montero. Sulla tenuta difensiva incide anche un altro aspetto: i difensori rossoblu tornano a giocare con una linea a 4 dopo due stagioni vissute con la difesa a 3. Rapisarda spinge bene sulla destra, ma in fase difensiva soffre le sortite del giovane Valeau, Miceli e Biondi devono affinare l’intesa e i movimenti di reparto.

Il pareggio di Rapisarda, su calcio d’angolo, è frutto di un ottimo cross realizzato dal numero 10 Volpicelli: l’attaccante esterno ha mostrato doti tecniche notevoli, che fanno ben sperare in attesa di una crescita dal punto di vista fisico e tattico. Il 2-2 rimanda il verdetto ai tempi supplementari, dove prevalgono la stanchezza e le giocate individuali. L’Imolese passa in vantaggio con una fuga in solitaria del classe ’99 Latte Lath, la Samb pareggia grazie a un rigore guadagnato dal subentrato Orlando e realizzato da Cernigoi.

Si arriva ai calci di rigore, con i due errori della Samb che permettono all’Imolese di festeggiare il passaggio del turno. “Il 3-3 finale è un risultato giusto – dichiara a fine gara mister Montero – Noi dobbiamo ancora migliorare in certe situazioni specifiche. Siamo ancora in una fase in cui bisogna conoscersi tra noi staff e giocatori, tra i ragazzi stessi, stanno arrivando giocatori nuovi…Noi siamo contenti del lavoro che stiamo facendo: è stato fatto un lavoro importante in questi 20 giorni“.

Come tutte le gare estive, la trasferta di Imola può offrire spunti di riflessione ma niente di più: i giocatori sono ancora lontani dalla condizione ideale, l’aspetto tattico è una novità per gli avversari e il mercato ha ancora il potere di cambiare le carte in tavola. Ad oggi, la Samb  – al pari delle altre società – è un cantiere aperto dove convivono le idee dello staff e la necessità di farle combaciare con le caratteristiche tecniche dei giocatori.

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