Vernecchie rossoblu: S05E08 (Samb-Perugia)

Samb-Perugia

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero, in collaborazione con l’Antico Caffè Soriano. Puntata post Samb-Perugia


Nel calcio esistono almeno quattro verità. La verità del risultato, l’unica che si può raccontare senza venire querelato, ma mica è detto che sia la verità. Poi c’è la verità del campo, che spesso viene revisionata. Poi c’è la verità tecnico-tattica, che però bisogna saper spiegare. Infine la verità dei tifosi, un bel macello. Come si fa a dire che c’è una partita di cui si sa tutto? Quella della Samb col Perugia è stata una prestazione ambigua, capace di momenti di brillantezza e ottundimento, che ha lasciato un sapore agrodolce sulla partita. Da una parte la soddisfazione per la bontà del risultato, visto l’avversario, dall’altra la consapevolezza che facendo un po’ di più si sarebbe potuto vincere la partita. Infine c’è anche quella sensazione di fondo, fastidiosa ma difficile da scrollarsi di dosso, che questa squadra non sia molto più di così. Ma è solo una sensazione, che speriamo di lasciarci alle spalle già dalla prossima partita.

Michele Palmiero: Essere o non essere soddisfatti del pareggio contro il Perugia? Se do ascolto solo alla parte razionale, si tratta di un buon pareggio contro uno squadrone. Mister Zironelli ha esordito con due sfide difficilissime e ne è uscito bene. Il rinvio della trasferta di Arezzo gli permette di avere una settimana intera per migliorare la resa del nuovo modulo. Non ti nego, però, che al triplice fischio avevo un forte mal di pancia: quando si poteva andare allo stadio davo la colpa al Borghetti, domenica era dovuto al secondo tempo della Samb… Facciamo davvero troppa fatica, sia quando si tratta di attaccare che di difendere.

Angelo A. Pisani: Nel primo tempo la squadra ha fatto bene, secondo me: c’è stata qualche farraginosità, qualche errore, ma dopo una settimana e mezzo è più che comprensibile. Dopo il pareggio abbiamo un po’ rallentato, ma visto il momento e l’avversario sarebbe stato strano il contrario. Nel secondo tempo non abbiamo fatto molto, ma non hanno fatto molto neanche loro: l’unica occasione vera è stata quella di Melchiorri, una grande giocata individuale alla pari della punizione di Botta. Io ne ho sentite di tutti i colori, la verità è che abbiamo portato a casa un punto contro un’avversaria molto forte e molto in forma. Noi siamo un cantiere aperto, in questo momento non si può chiedere più di così.

Michele: Naturalmente ci sono mille alibi, ne abbiamo parlato in tutte le precedenti vernecchie, ma resta il fatto che spesso la squadra non ha la più pallida idea di cosa fare quando ha il pallone tra i piedi. Specialmente nel secondo tempo non ho visto idee in campo se non quella di dare palla a Botta e seguire le sue indicazioni. Fossimo una squadra solidissima dietro, potrei accettarlo, ma noi non siamo nemmeno quello: sulla carta il reparto forte è l’attacco, ma stiamo segnando solo su calcio piazzato (o tiri da fuori). Si parla tanto del palo da 35 metri di Angiulli o della punizione di Botta, ma il nostro gol è un regalo clamoroso del difensore perugino.

Angelo A: Vabbè, anche il pareggio loro è un regalo clamoroso dei nostri. Liporace invece di controllare spazza, e sul cross di Cancellotti c’è D’Ambrosio che sembra scomparire in una botola. Non sono neanche d’accordo sul fatto che non ci sono idee, sinceramente: la squadra ha provato a gestire il possesso, ha pressato in avanti e a tratti ha mostrato una buona struttura offensiva. Il rigore nostro nasce da un’azione che ha portato cinque giocatori sulla linea offensiva, creando un tre contro tre in area di rigore. Il problema per me è stato nella resa, anche per degli errori nelle scelte tattiche e tecniche. Di Botta ho scritto anche nell’analisi: nei piani di Zironelli doveva fare altro, ma spesso è venuto incontro a chiedere palla sui piedi, e così facendo ha finito per creare scompensi nella struttura offensiva.

Michele: Infatti mi hanno sorpreso le parole di Zironelli a fine gara, perché per me Botta non ha giocato una buona partita. Alla vigilia l’allenatore aveva detto di volerlo più vicino alla porta, ma io ho visto l’esatto contrario. Botta è uno che vuole palla sui piedi, ma così facendo finisce per andare a pestare i piedi di Angiulli, andando ad occupare la stessa zona del regista. Non so fino a che punto l’argentino possa snaturare il suo istinto ad abbassarsi, ma spero che Zironelli trovi il modo, perché così è dura.

Angelo A: Con Montero Botta aveva tutta la libertà del mondo, ma era una libertà in un contesto che questa libertà la prevedeva: Botta si poteva muovere come meglio credeva, e ogni suo movimento veniva compensato dagli attaccanti o dagli altri centrocampisti. Ci sono state partite in cui questo ha permesso alla squadra di giocare meglio, anche se c’era stato qualche problema a trovare canali di gioco alternativi. Con Zironelli il discorso è diverso, anche perché in questo momento la Samb deve giocare in modo più strutturato, trovare sicurezze e assimilare i concetti. Non significa che debbano essere tutti soldatini, ma bisogna muoversi in relazione al contesto. Bacio Terracino ha giocato mezzala credo per la prima volta in carriera, e si è mosso molto meglio di Botta: non è impossibile, basta avere disponibilità e applicazione. La libertà e la fluidità possono venire poi, quando c’è una squadra che gira bene e sa interpretare le situazioni. Le individualità devono essere usate al servizio della squadra, quindi inserite in un contesto.

Michele: Comunque, a proposito di individualità, credo che questa partita abbia dimostrato una cosa: da una parte c’è la Serie C, da un’altra Federico Melchiorri. Per me è assurdo che un giocatore così forte debba penare in questa categoria. Vederlo giocare è un piacere per gli occhi, in conduzione riesce a spaccare la difesa con facilità irrisoria, segna e fa segnare. Domenica ha portato a scuola tutti i nostri difensori. Nobile è riuscito a fermarlo due volte, ma la sua prestazione resta fenomenale.

Angelo A: Senza gli infortuni Melchiorri sarebbe tranquillamente in Serie A, se ripenso a quelli che lo snobbavano questa estate mi viene da ridere. Comunque si parla sempre poco di quanto stia giocando bene Nobile, che secondo me è il miglior portiere arrivato a San Benedetto da quando siamo tornati in Serie C. Domenica ha fatto due parate decisive, un’altra l’ultimo minuto a Bolzano, altre due col Mantova. A questo si aggiunge la grande qualità coi piedi e coraggio nelle uscite. Nelle due partite con le porte semi-aperte ho sentito i tifosi mugugnare per un paio di imprecisioni, probabilmente sono gli stessi mentecatti che criticavano Stanco e Mancuso. Per carità, li capisco: avranno ancora in testa le grandi prestazioni di Neuer e Allison quando vestivano la maglia rossoblu.

Michele: Nobile è tanta roba, ma spero che nelle prossime gare si metta poco in mostra, vorrebbe dire che c’è il lavoro di Zironelli comincia a dare i suoi frutti in fase difensiva. In questo momento è un bene non giocare ad Arezzo, perché a mio avviso la Samb ha bisogno come il pane di allenarsi con tranquillità. Ci sono tanti aspetti da migliorare nelle due fasi, ma non sono d’accordo con certi commenti catastrofisti: questa squadra ha le carte in regola per fare bene. Ci sono problemi evidenti, ma anche margini di crescita enormi e ho fiducia nella capacità di Zironelli di trovare la quadratura del cerchio. Il calendario ci dà una mano, perché Vis Pesaro, Ravenna e Legnago sono certamente più abbordabili rispetto alle ultime partite. Pensi che ci sarà qualche modifica o si proseguirà con il 3-5-2?

Angelo A: In questo momento la Samb ha bisogno di trovare certezze, quindi credo che di base continueremo a vedere lo stesso modulo e gli stessi giocatori. I grandi della stampa nostrana hanno già paventato mirabolanti cambi di ruolo, come Botta quinto a centrocampo e Nocciolini “alla Mandzukic” sulla fascia sinistra (pausa per le risate). Probabilmente rivedremo le soluzioni viste nel secondo tempo col Perugia, come Bacio Terracino mezzala e Malotti laterale sinistro. Per me BT24 ha le qualità e l’intelligenza per interpretare bene il ruolo, su Malotti non mi esprimo perché l’ho visto ancora pochissimo. Al momento mi sembra un fantasista di un metro e sessanta nel corpo di un difensore centrale dell’est europa.

Michele: La notizia delle ultime ore è un fastidio muscolare per Botta, che potrebbe tenerlo fuori contro la Vis Pesaro al pari di Maxi Lopez. Se così fosse, vedremo la coppia Lescano-Nocciolini, che è anche quella più vicina alle idee del mister. Sei pronto al mio tormentone di quest’anno? Eccolo: per me Nocciolini deve giocare sempre, soprattutto in un 3-5-2. La sua capacità di occupare determinati spazi e attaccare la profondità lo rendono indispensabile.

Angelo A: Sulla carta sono una buona coppia, anche se finora non li abbiamo mai visti insieme. Secondo me sarà molto importante riuscire a velocizzare la circolazione della palla, per aprire più spazi e attaccare la linea avversaria a palla scoperta. Che poi sarebbe il modo migliore per sfruttare non solo Nocciolini, ma anche Lescano e Shaka Mawuli. Le prossime partite ci vedono favoriti, ma per vincerle bisognerà essere molto più bravi nella costruzione delle occasioni, perché ci sono avversarie a cui un punto andrebbe benissimo.

Michele: Intanto concentriamoci sul lato positivo: fino al ritorno contro il Perugia non dovremo più leggere le terrificanti interviste ai doppi-ex. Negli ultimi giorni hanno parlato: Arcipreti, Panfili, Moneti, Andrea e Franco Fedeli; praticamente tutto il peggio che ha da offrire il calcio di provincia. Il colmo lo ha raggiunto mister Elite quando ha dichiarato: “A San Benedetto ho passato 5 anni bellissimi, ma poi ho dovuto lasciare perché né mio figlio né l’avvocato Gianni volevano restare”. Le centinaia di migliaia di debiti erano un fattore trascurabile, immagino.


Antico caffè Soriano
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La copertina di Madou è ispirata alla locandina del programma Blu Notte, con Carlo Lucarelli. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. Intanto iscrivetevi al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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