Moriero: “L’importante era vincere”, Zironelli: “Ci è mancata lucidità”

La conferenza stampa a margine di Mestre-Samb


Dopo il 2 a 0 di Reggio i rossoblu escono dal Mecchia con tre punti fondamentali e complicatissimi, portando a casa la seconda vittoria in cinque giorni.

Francesco Moriero

l’importante era vincere, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e così è stato. Abbiamo fatto una partita da provinciale ma è stata importante perché abbiamo fatto tre punti. A un certo momento ho dovuto mettere il 3-5-2 perché loro ci mettevano in difficoltà con i due esterni, abbiamo retto l’urto. Damonte centrale? Io l’avevo già visto a Varese in quella posizione, temevo le palle lunghe e l’ho inserito lì. Ha permesso ai terzini di difendere più facilmente e ha dato sicurezza ai centrali.

Come detto in settimana loro sono una squadra che gioca con molta intensità. Loro hanno avuto diversi giorni di riposo in più, sapevo che alla lunga sarebbero usciti e ho impostato la gara in modo più conservativo.

Quella di oggi è stata la mia seconda espulsione in carriera, io sono sempre molto rispettoso con arbitri e regole. Secondo me il rigore era dubbio, e quello – sommato ad altri falli un po’ strani – mi ha fatto partire. Sono uscito dall’area tecnica e l’arbitro mi ha cacciato. Chiedo scusa a tutti (l’allenatore salterà la gara di domenica, ndr).

Io mi aspetto che siano tutti pronti in ogni momento, perché ho tanti titolari e tutti devono dare il proprio contributo. Quando faccio le sostituzioni so sempre quello che i giocatori possono darmi. Giocatori come Di Massimo e Valente possono giocare titolari in tutte le squadre, alla fine si gioca in 11 ma a partita in corso possono essere tutti utili.

Miracoli l’ho voluto a tutti i costi perché è quel tipo di giocatore che oltre a fare gol lotta molto per la squadra, e per noi è molto importante. Sapevo che sarebbero arrivati i gol, ma ha fatto bene anche prima.

Mauro Zironelli

Non siamo stati brillantissimi, abbiamo concesso più del dovuto e non siamo stati scaltri in alcune situazioni. Abbiamo sbagliato alcune scelte di passaggio, sapevamo sapevano ripartire bene e gli abbiamo comunque concesso troppo, regalandogli il gol del vantaggio. Nonostante tutto abbiamo avuto molte occasioni, specie nella ripresa; purtroppo non siamo stati abbastanza lucidi e abbiamo preso il due a zero nel momento migliore. Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare la mole di lavoro fatta in partita.

Se sono una delle migliori affrontate finora? A livello di contropiede, sì. In attacco è una squadra molto importante ed è tra le 6-7 che hanno una marcia in più. Mi dà fastidio che non siamo stati sul pezzo, anche perché l’avevamo preparata bene. Le partite della Samb sono le stesse in casa e fuori: si difende e riparte, usa bene le armi che ha a disposizione. La Samb ha avuto le sue occasioni e le ha sfruttate, noi no. Abbiamo preso una traversa a testa, poco dopo loro sono andati avanti e noi invece ne abbiamo mangiato uno a porta vuota.

Nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene e a livello di generosità, ma bisogna capire che bisogna essere generosi in entrambe le fasi. Purtroppo nei momenti chiave non siamo stati decisi. La Samb sembrava più fresca? Noi venivamo da dieci giorni senza partite, è normale che qualcosa – a livello di ritmo partita – si possa perdere. Noi abbiamo avuto poca malizia in alcune occasioni, 7 giocatori su 11 non avevano mai fatto la C e oggi in qualche mezzo fallo si è vista la scaltrezza degli avversari rispetto a noi.

In estate c’è stata una chiamata della Samb, è vero, ma non ha avuto seguito.

Gennaro Troianiello

Meno male sto tornando in forma, meno male siamo riusciti a vincere uscendo da questo campo difficile con tre punti. Loro hanno giocato molto bene, era difficile. Noi siamo una squadra che quando subisce subisce molto, ma in attacco sappiamo fare bene. Quando la squadra subisce è colpa anche di noi attaccanti che non diamo abbastanza.

Tre vittorie di fila? Aspettiamo Santarcangelo, speriamo di fare bene. Il primo posto? Io la classifica la vedo alla fine quando conta. Le partite si vincono e si perdono, l’importante è dare sempre il massimo e poi si vede. Miracoli? Gli attaccanti vanno serviti: oggi l’abbiamo servito bene e ne ha fatti due.

A me il gol non interessa, l’importante è vincere e aiutare a far vincere la squadra. Ho fatto il gol più veloce dell’anno di C? Probabilmente sarò anche quello che farà il secondo più tardi, ma va bene.

Riccardo Gagno

Quella di oggi è stata una partita combattuta fino all’ultimo. Il primo gol l’ho regalato io, purtroppo, e molte occasioni per rifarci le abbiamo buttate via. Oggi abbiamo perso per i nostri errori, il mio in primis, ma tutto sommato è stata una gara equilibrata con occasioni da una parte e dall’altra.

Ci è mancato quel qualcosa in più che fa vincere le partite. Loro sono una bella squadra, hanno fatto bene oggi e durante l’anno, ma noi a questi livelli possiamo competere e vincere, sono certo che potremo rifarci al ritorno.

Armando Perna

A me dispiace per la partita perché abbiamo dato due gol su situazioni molto evitabili. Purtroppo è andata così, ma una squadra che gioca in questo modo in Serie C alla fine avrà i risultati giusti. Oggi abbiamo fatto molto gioco, e li abbiamo costretti a giocare sempre dietro. Se la Sambenedettese è tra le migliori avversarie affrontate? Loro oggi hanno giocato tutto sulle ripartenze, non mi sembra abbiano fatto un granché. Se vai a vedere la posizione dei loro due esterni sono stati quasi sempre nella propria metà campo, non mi pare di aver visto tutta questa intenzione di giocare palla dalla difesa.

Noi giocavamo in casa? Abbiamo visto i video, la Samb gioca così anche in casa. Basti pensare a Samb-Feralpisalò. Per carità, loro hanno una squadra impostata in questo modo e fanno bene a giocare così, non c’è nulla di male. Ma la mia idea di calcio è diversa. Secondo me oggi c’è una squadra che ha cercato di dominare il gioco, e un’altra che si è difesa ed è ripartita.

Luca Miracoli

Devo ringraziare Gennaro e Nicola per i due grandi assist che mi hanno fatto, segnare non è stato difficile. Ben vengano settimane così. Il primo gol è stato su una loro palla persa in difesa, sul secondo io e Di Massimo ci siamo combinati bene. Loro era scoperti alla ricerca del pareggio, ma può succedere.

I cross arrivano e sono contento che arrivino. Stiamo imparando a conoscerci bene e ogni giorno ci miglioriamo di più. Regalo questa doppietta a mio papà che si è fatto 500 km per venirmi a vedere.

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