Il bilancio del settore giovanile: intervista a Simone Perotti

Intervista di fine anno a Simone Perotti, coordinatore del settore giovanile


A distanza di tre mesi dalla presentazione della stagione agonistica, il coordinatore Simone Perotti ha tracciato il bilancio del 2017 del settore giovanile della Sambenedettese Calcio. Il dirigente ternano ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del territorio e della crescita dei giovani, senza dimenticare il grande problema della mancanza di strutture di proprietà.

Un bilancio del 2017

Mi sento di dire che il 2017 è stato un anno positivo per il nostro settore giovanile. Nella scorsa stagione abbiamo vissuto il passaggio dalla dimensione regionale a quella nazionale grazie alla promozione della prima squadra in Serie C. Il lavoro portato avanti negli anni precedenti dall’Associazione Noi Samb è stato importante e ha dato i suoi frutti, aiutandoci ad affrontare il salto nel professionismo.

La scorsa stagione è stata una sorta di anno zero, ma da quest’estate abbiamo lavorato per valorizzare maggiormente il territorio. Ad oggi le rose sono composte da un mix di ragazzi della regione e da 7-8 elementi provenienti dal Lazio. Il nostro obiettivo era consolidare il settore giovanile e rafforzare i rapporti di collaborazione con le tante realtà del territorio.

Il problema delle strutture

La mancanza di campi allenamenti ci obbliga ad affidarci alla cordialità e cortesia delle società che ci ospitano. Speriamo che l’anno nuovo ci porti buone notizie perché, come ho già detto, la crescita dei giovani non può prescindere dalla dotazione di strutture di proprietà dove lavorare quotidianamente. Voglio fare l’esempio di due società vicine: Ascoli e Pescara. I frutti del loro lavoro sono sotto gli occhi di tutti così come il gap che c’è con loro per quarto riguarda i campi a disposizione.

Suggestione Ballarin

Per me il Ballarin rappresenta un sogno perché permetterebbe alla società di far tornare a battere il cuore pulsante della sambenedettesità. Penso che sia un’opzione suggestiva e di non facile realizzazione, ma sono convinto di una cosa: una società ambiziosa, una piazza ambiziosa e una città ambiziosa non possono fare a meno di strutture per la crescita dei giovani rossoblu.

Rapporto dei giovani in prestito

Siamo molto soddisfatti di Antonelli e Renzi al Porto d’Ascoli, così come sta facendo benissimo Simone Palladini all’Atletico Piceno. Il centrocampista Marra sta facendo bene a L’Aquila, nonostante le difficoltà societarie, e anche Valentini si sta mettendo in mostra con l’Aprilia.

Un bilancio sulle squadre nazionali

Sui Giovanissimi non posso che fornire commenti positivi. La soddisfazione è doppia perché, oltre alla crescita della squadra e ai buoni risultati, possiamo gioire per la convocazione del nostro Catinali nella rappresentativa nazionale. Gli Allievi hanno reagito molto bene al recente cambio dell’allenatore e, al di là dei risultati, ci aspettiamo tanto dalla crescita dei ragazzi.

La Berretti, infine, ha vissuto alti e bassi pur dimostrando di potersela giocare con chiunque. I cattivi risultati hanno influenzato il morale dei ragazzi, ma contro le squadre più forti del girone hanno sempre fornito prestazioni di grande livello. Siamo anche contenti per il fatto che il difensore Paolucci, classe 2000, abbia fatto un provino con il Sassuolo, mentre Haxhiu e Morganti hanno ricevuto la convocazione dalla rappresentative albanese e italiana.

Buoni propositi per l’anno nuovo

Il nostro obiettivo è sempre quello di valorizzare i ragazzi del posto che meritano. Il sogno, poi, è quello di salire ancora di livello, magari con l’aiuto dei risultati della prima squadra.

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