La Rifinitura: Sambenedettese-Fermana

Le prospettive di Capuano e Destro alla vigilia di Samb-Fermana


Lo scorso settembre, la doppia partita tra Sambenedettese e Fermana aveva esposto (due volte) tutti i problemi della squadra di Moriero, anticipando i difetti che hanno finito per determinarne il naufragio. Allo stesso modo, in quella partita ricordata per blackout, critiche e proteste, si nascondevano i germi dell’ottimo campionato dei canarini.

A un girone dal termine la Fermana è decima in classifica, davanti squadre più quotate come Bassano, Teramo, Vicenza e Mestre. Ci è arrivata restando fedele a sé stessa e al suo progetto, impostando un mercato parsimonioso, condotto con l’obiettivo di arricchire la squadra senza stravolgerla. La società ha confermato quasi tutto l’organico, confermando Valentini, in porta, e sostituendo i due under in difesa con Benassi e Sperotto. In avanti, per ovviare alla partenza del totem-Molinari, la società ha puntato sul riscatto di Sansovini e Lupoli, reduci da annate difficili.

Un modulo spurio

Nelle prime gare della stagione la squadra ha cambiato molto, alternando moduli con una, due e tre punte. Dopo due mesi Destro ha trovato l’assetto definitivo impostando un 4-4-2 spurio, con due esterni sul piede invertito sulle fasce. A destra Petrucci gioca larghissimo, isolandosi nell’uno contro uno coi terzini per cercare la conclusione a rete o il cross sul secondo palo (già 3 assist); a sinistra Misin fa da “equilibratore”, stringendo in zona centrale per dare compattezza e aprire alle discese del terzino Sperotto.

In avanti Sansovini e Lupoli fanno un grande lavoro con e senza palla, alternandosi nel lavoro di ricezione tra le linee e pressando i portatori di palla in fase di non possesso. La squadra di Destro difende con un 4-4-2 molto corto e compatto, con difesa e centrocampo molto vicini, e le punte a disturbo della circolazione in zona centrale. Pur mantenendo una zona rigida, non è raro vedere terzini ed esterni scambiarsi di posizione, seguendo le sovrapposizioni del giocatore avversario.

Due linee da quattro molto corte e aggressività negli uno contro uno

Difesa a tutto campo

La fase difensiva è uno dei punti di forza dei canarini, che al momento rappresentano la seconda miglior difesa del girone: in 18 partite i fermani hanno subito solo 14 reti, finendo sette partite sullo 0 a 0. Nel corso della stagione gli uomini di Destro hanno fermato (tra le altre) Reggiana, Pordenone e Padova, battendo in casa il Renate e a domicilio la Feralpisalò.

La particolarità dei canarini sta nei suoi piccoli paradossi: la Fermana è una squadra che difende anche quando attacca, e che attacca anche per difendersi. In fase di non possesso la squadra di Destro è sempre molto aggressiva, coi quattro giocatori offensivi a disturbare l’inizio dell’azione e i due mediani (alle loro spalle) sempre pronti ad accorciare in avanti.

La pressione alta dei gialloblu regala anche occasioni offensive

Una mossa che permette di ridurre al minimo la libertà di possesso degli avversari, semplificando la fase difensiva e aprendosi la possibilità di ripartire da posizione avanzata.

Una volta recuperato il pallone, la Fermana può sbizzarrirsi: i giocatori cercano sempre di prendere più campo possibile in avanti, anche in solitaria, così da permettere al resto della squadra di alzare il baricentro e, da lì, far ripartire l’azione. La fase di possesso si esprime sempre in verticale: i due mediani, Grieco e Doninelli, giocano spesso sfalsati, col primo vicino ai centrali per aiutare l’uscita del possesso e l’altro più avanzato, a supporto dei quattro giocatori offensivi (molto alti).

Se gli avversari pressano alti è Manè (centrale di sinistra) a prendersi responsabilità offensive, conducendo palla anche oltre il centrocampo per poi cercare il taglio tra le linee o lo scarico sulla fascia. In ogni caso la Fermana cerca sempre di raggiungere i suoi giocatori offensivi, anche a costo di rischiare: Sansovini e Lupoli sono molto bravi in ricezione, ma non è raro di vedere i difensori lanciare palla in avanti alla cieca, solo per alzare la pressione e tentare il recupero.

Sperotto è in difficoltà e lancia lungo: il recupero alto fallisce, ma la palla torna in possesso ai gialloblu

Questo gioco, ovviamente, apre la Fermana a diversi momenti di fragilità: contro Triestina e Albinoleffe, squadre ben organizzate in transizione, i gialloblu hanno finito per fare il gioco degli avversari, concedendo in entrambi i casi 3 gol.

Verso Samb-Fermana

Il derby tra rossoblu e canarini (alla “luce” della partita di andata) si preannuncia uno scontro ad alta tensione. Sambenedettese e Fermana ci arrivano con due tra le migliori difese del campionato (14 gol a testa) e l’imposizione di tornare a casa con un risultato positivo. Per Capuano sarà un banco di prova importante: dopo 3 pareggi consecutivi in casa, il tecnico dovrà mostrare di avere trovato l’assetto per imporsi anche al Riviera, superando una squadra aggressiva e preparata difensivamente come la Fermana.

Il compito di Destro non sarà semplice: l’allenatore gialloblu dovrà fare i conti con le defezioni di due difensori titolari (Comotto e Sperotto) e della prima riserva sui terzini (Iotti). Per questo motivo non è assurdo pensare a un passaggio dei canarini alla difesa a tre, soluzione già provata nel secondo tempo col Ravenna.

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