Vernecchie rossoblu: Christmas edition Vol.2

La rubrica in cui il vestito da Babbo Natale del giornalista scopre la pelle del tifoso


Per citare Ambrose Bierce, il Natale è “un giorno speciale, consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e alle domestiche virtù”. In pratica, quel che viviamo ogni settimana con la nostra amata Samb. Durante la cena di Natale, il nostro caro direttore generale ci ha ricordato il valore della misura e della moderazione. Capire e comprendere sono aspetti importanti: capiate quindi il resto di queste vernecchie: purtroppo siam fatti così. Ah, buon Natale!  

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Michele Palmiero: Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento della svolta pop. Siamo partiti con grandi propositi, dagli Smiths ai Joy Division, siamo finiti con Coez…

Angelo A. Pisani: Vabbè, come quando si parlava di giocare sempre all’attacco e poi si metteva Damonte terzo centrale per difendere un gol di vantaggio al 50esimo.

Michele: Angelo, Angelo… Avevamo promesso di essere più buoni. Al contrario di Moriero, possiamo mangiarci il panettone tranquilli: siamo terzi in classifica, non perdiamo da sei partite, e abbiamo tanti ragazzi che possono rendere il 2018 un anno speciale.

Angelo A: Per molte di queste cose bisogna dare merito a Capuano, che è arrivato in una squadra incasinatissima ed ha messo tutto in ordine, cesellando la squadra meglio di un presepe napoletano. Abbiamo buoi ed asinelli a proteggere la difesa, tre re magi a portare oro, equilibrio e brio al centrocampo, due pastorelli che corrono su e giù per la fascia e diversi angioletti sulla trequarti. E poi c’è quel poraccio di San Giuseppe (Miracoli), che ha il ruolo più ingrato di tutti e non lo ringrazia nessuno.


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Michele: Il Natale, però, è anche tempo di regali. Il mercato invernale assomiglia in tutto e per tutto allo scambio di doni tra amici e parenti. Come una roulette russa: a volte può andarti bene (Zappacosta per Rapisarda), a volte può andarti male (Tortolano per Bernardo), altre volte non riesci a capire se ti è andata bene o male (Berardocco per Bacinovic).

Angelo A: Il problema del Natale è che non ti puoi scegliere i regali. L’importante capire bene quello che hai già, e apprezzarlo per il valore giusto. A questo punto dell’anno bisogna comprare solo se sei certo di aumentare davvero il livello della squadra. Prendere tanto per prendere, inserire giocatori solo per cambiare, paradossalmente rischia di indebolirti.


I giocatori della Samb che vedremmo meglio vestiti da Babbo Natale

  • Fabio Pegorin: Altissimo e burbero, affettuoso ma anche intimidatorio. Sarebbe un Babbo Natale vecchio stile, di quelli che ti ricordano che i regali bisogna anzitutto meritarli.
  • Gennaro Troianiello: È un simpaticone, è coi bambini e con la barba starebbe benissimo. Il rischio è che strappi il costume, rivelando – in modo abbastanza traumatico – la grande menzogna del Natale.
  • Armin Bacinovic: Dalla sua ha l’esperienza classica del padre di famiglia. Sarebbe un interprete silenzioso e rassicurante: in pratica, quello che ci si aspetta da Babbo Natale.

Difensore, centrocampista e attaccante che vorremmo sotto l’albero

Michele: In difesa c’è poco da toccare, perché il reparto funziona. Se volessimo toglierci uno sfizio prenderei Malomo, facendo leva sui problemi del Vicenza. A centrocampo ho un pallino per Minesso del Bassano, che secondo me è il fantasista più forte della categoria. In attacco vorrei evitare scelte banali, tipo Cacia o Arma: preferirei Gianmarco Piccioni, un cuore rossoblu che sa interpretare entrambi i ruoli nella coppia d’attacco.

Angelo A: Io dal Vicenza prenderei Beruatto, un ottimo classe ’98 in un ruolo (quello di terzino sinistro) dove uno con la sua qualità è merce rarissima. Il ritorno di Piccioni mi farebbe molto piacere, e sarebbe utile, ma visto che si deve alzare il livello ti dico Misuraca (Pordenone) per il centrocampo e Fabbro (Bassano) per l’attacco. Due giocatori che uniscono forza, freschezza e qualità tecnica.


Michele: Parlare di cessioni, rinforzi e obiettivi è sacrosanto, ma non dimentichiamo che questa squadra ha sempre rispettato l’obiettivo iniziale, quello di migliorare il settimo posto. Rispetto all’anno scorso abbiamo una classifica migliore e, soprattutto, un patrimonio tecnico che vale molto di più. Io proverei a toccare la rosa il meno possibile, cercando di valorizzare i nostri talenti.

Angelo A: Al momento, però, ci sono proprio dei buchi. Sugli esterni mancano alternative vere (Mattia è un centrale, e verrà il momento di chiedersi che garanzie dia Ceka – lasciato in panchina da entrambi gli allenatori). Di Cecco, Damonte, Troianiello e Sorrentino hanno un piede e mezzo fuori dalla squadra, serviranno sostituti.

Secondo me l’obiettivo non è mai stato (solo) il miglioramento del settimo posto, e lo dimostrano le tante “turbolenze” tecniche degli ultimi mesi. Nel calcio gli errori ci stanno, la vera forza sarà trarne un insegnamento per il futuro.

Michele: In ogni caso, ora bisogna tirare una linea e guardare avanti. Di questo girone d’andata mi porto dentro solo due delusioni: la trasferta di Vicenza (dentro e fuori dal campo) e il derby perso a Fermo. Per quanto riguarda i secondi, molto presto avremo la possibilità di riscattarci: stavolta si gioca in casa, ci sono le luci e siamo in forma: sbraniamo ‘sti canarini!

Angelo A: Con questa immagine di pace e bontà direi che si può benissimo chiudere. Auguri, belli nostri.


La copertina di Madou è ispirata alla campagna abbonamenti #abbiamounsogno, ideata da Piero Zazzetta. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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