Vernecchie rossoblu: Christmas Edition Vol.3

Christmas edition

La rubrica in cui il vestito da babbo natale del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Christmas Edition


“Un giorno speciale, consacrato all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e alle domestiche virtù”. Quella di Bierce è la definizione del Natale, ma vale anche per le partite dei rossoblu. Il parallelismo viene ancora più facile in questi giorni, visto che festa religiosa e pagana si seguiranno a distanza di poche ore. Domani ci aspetta la Fermana, ma oggi val la pena godersi la casa e la famiglia. E le Vernecchie, ovviamente.

Michele Palmiero: Caro Angelo, buon Natale! Stamattina mi sono svegliato con l’incubo di dover andare alla conferenza stampa prepartita: ormai si gioca così spesso che viene il fiatone pure a me.

Angelo A. Pisani: Buon Natale Michele. Il fiatone ce l’ho anche io, ma nel nostro caso temo sia più colpa del pranzo. Poco male, l’importante è che non ce l’abbiano i giocatori…

Michele: Per quello che hanno fatto nell’ultimo mese meriterebbero una statua. Non costerebbe neanche tanto, visto che sono così pochi. Temo che la condizione fisica sia davvero critica, ormai: i soliti 12-13 hanno sempre meno cambi e sempre più acciacchi.

Angelo A: Per noi è diventata un’abitudine, ma non è normale avere fuori 4-5 titolari ogni partita. A Gubbio abbiamo giocato con Gelonese difensore centrale, Rocchi esterno alto, Ilari prima punta; nonostante tutto abbiamo pareggiato, che per come stavamo messi è un mezzo miracolo. E c’è chi ha il coraggio di lamentarsi.

Vernecchie rossoblu

Michele: Chi si lamenta non ha visto le prime partite della stagione, oppure le ha rimosse volontariamente dai ricordi. La bellezza non sta nel numero di passaggi o dribbling o colpi di tacco: per me è bellissimo anche un 3-5-2 ordinato, armonico nei movimenti difensivi, solido come una roccia ma allo stesso tempo flessibile.

Angelo A: Come dico sempre, ci sono tanti modi per giocare bene. In ogni caso, lamentarsi del gioco in questa situazione è come andare a casa della nonna per Natale, vederla preparare tavola e cenone per tutti e cinquanta i parenti e lamentarsi dell’ordine delle posate. Ma che razza di atteggiamento è? Ecco, ora immagina Roselli con un mattarello. Che farebbe secondo te?

Michele: Dal mister mi immagino una reazione diversa… Lui mi ricorda un personaggio fondamentale dei pranzi natalizi: lo zio, quello che al secondo bicchiere di vino si lascia andare ai ricordi d’infanzia, del tipo “quando ero giovane io era tutto diverso…”. Comunque mi avevi promesso una puntata senza vena polemica, e con tante classifichette. DOVE SONO LE MIE CLASSIFICHETTE?!

Angelo A: Arrivano.


I giocatori che vorremmo sotto l’albero

di Michele Palmiero

Simone Guerra – La prima parte di stagione di Simone Guerra alla Feralpisalò si è rivelata un incubo. Da capocannoniere del Girone B, l’attaccante è sceso nelle gerarchie di Toscano fino a diventare una riserva, dietro ai “giganti” Ferretti, Marchi e Caracciolo. Simone, vieni a San Benedetto: noi non badiamo ai centimetri d’altezza, anzi; spesso il nostro Presidente insulta quelli alti, grossi e c…

Davide Voltan – Perché tra gli svincolati c’è ancora Voltan? Dopo un’ottima stagione alla Feralpisalò il classe ’95 aveva momentaneamente lasciato il calcio, a causa di un grave lutto familiare. Da qualche settimana è tornato ad allenarsi con il Brescia, ma non ha ancora firmato il contratto: c’è ancora tempo per mettere le mani su uno dei talenti offensivi più puri della Serie C.

Isaac Ntow – Prima del suo arrivo il calcio a Malta non era ancora stato inventato. L’esterno mancino (a cui sono bastati 900 minuti, per far innamorare il pubblico rossoblu), si sta imponendo a forza nel campionato maltese: 2 gol in 10 partite con la maglia (pesante) dell’Hibernians, un gol e un assist nella prestigiosissima Coppa Maltese. Presidente, riportaci la nostra Arma Letale!

Davide Di Pasquale – Il giocatore che più vorrei sotto l’albero lo abbiamo già in rosa, ma ha una sfiga che lo perseguita. Dopo anni tra campo e panchina sembrava l’anno della consacrazione: Roselli aveva scommessa su di lui come pedina mancina nella nuova difesa a 3, e lui lo ha ringraziato a suon di grandi prestazioni. Il grave infortunio ha rovinato la stagione sua e della squadra, ma io non vedo l’ora che torni in campo per tornare a dire “Ma quant’è forte Di Pasquale?”.

Sotto l'albero


Power ranking dei migliori Babbo Natale alla Samb

Franco Fedeli: Chi l’ha detto che Babbo Natale non può essere burbero? Chi l’ha detto che deve avere sempre voglia di fare regali? Il nostro Santa Claus è differente: no al consumismo sfrenato invernale, qui non si regalano stipendi. Al (Di) massimo si regalano triennali… Babboship level: 9

Giancarlo Palma: Palma è uno di quegli zii buoni e pacioccosi che lasciano gli altri parenti i riflettori, e si accontentano di assistere alla scena seduti sul divano. Poi arriva il Natale in cui tocca a lui, e tutta l’esperienza del divano. Babboship level: 8

Giorgio Roselli: Roselli sarebbe un Babbo Natale tradizionale, di quelli che c’erano prima che arrivasse la Coca Cola a trasformarli in pancioni vestiti di rosso. Con lui sarebbe un ritorno al vecchio stile, quando i regali non scendevano dal cielo, ma bisognava sudarseli prima. Che poi è la stessa mentalità che ha messo il mister ai giocatori: prima impari a tornare in difesa, poi cerchi il gol. Babboship level: 7.5

Pietro Fusco: Qui stiamo parlando di un grosso direttore sportivo, letteralmente: se guardi da vicino Pietro Fusco, la prima cosa che noti è la forza bruta che trasmette. Lui sarebbe un Babbo Natale da non assillare con richieste stupide, ma soprattutto da non far assolutamente arrabbiare. Se non l’avessi già ascoltato in conferenza stampa, avrei giurato che parlasse russo come il Santa Claus del film “Le 5 leggende”. Babboship level: 7

Fusco


Film che vorremmo vedere a Natale

di Angelo A. Pisani

Una trequarti per dueAndrea è un centrocampista offensivo elegante e un po’ altezzoso, un ex bambino prodigio con un passato tra Serie A e B; Elio è una mezzapunta tuttofare cresciuta in provincia, dove ha fatto la gavetta a suon di rincorse e calcioni sugli stinchi. Le loro vite, completamente agli antipodi, s’incrociano nella ridente città di San Benedetto del Tronto. Un presidente e suo figlio hanno fatto una scommessa.

Una poltrona per due

Una promessa è una promessa – Per Natale Pietro ha promesso al suo presidente un regalo speciale: un under forte ed economico, da ingaggiare a titolo definitivo. Dopo le prime ore di mercato Pordenone, Vicenza, Feralpisalò e Triestina si sono già accaparrati i giocatori migliori, e Pietro si ritrova a fare a gara con Paolo, direttore sportivo del Sudtirol. Sarà una lotta senza esclusione di colpi.

Una promessa è una promessa

Bomber actually – Francesco decide di cambiare vita e andare a San Benedetto, dove arriva giusto in tempo per vedere la sua nuova squadra innamorarsi di Luca, suo amico e rivale in amore. In estate Luca parte per Brescia, e Francesco inizia un lungo e affezionato corteggiamento. Durante la vigilia di Natale si presenta alla porta del presidente, e gli mostra i gol segnati contro Monza, Imolese, Fano, Pordenone e Feralpisalò. Fa per andarsene, ma il presidente segue in strada Francesco e gli offre il rinnovo per un’altra stagione.

Love Actually

A Calciomercato Carol Franco è il presidente di una squadra per cui ha grandi ambizioni, ma poca voglia di spendere: non si fida dei giocatori, né dei loro agenti. Alla vigilia dell’apertura del calciomercato invernale viene visitato dagli spiriti di tre direttori sportivi: Federico, fantasma del calciomercato passato; Lamazza, fantasma del calciomercato presente; Fusco, fantasma del calciomercato futuro. L’esperienza cambia profondamente Franco, che successivamente comprerà tre top player (uno per reparto).

A Christmas Carol


La copertina di Durim Ramadani è ispirata al film A Christmas Carol, di Robert Zemeckis. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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