Vernecchie rossoblu: New Year’s Edition

Vernecchie Bandersnatch

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. La prima puntata dell’anno


“In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato” (John Henry Newman)

“La gente cambia in fretta, cambia chi non ci si aspetta, cambia tipo Romeo travestito da Giulietta” (Fabri Fibra)

Siamo a gennaio, il mese dei buoni propositi e del cambiamento. Solitamente, questo è il periodo dell’anno in cui la Sambenedettese decide di cambiare squadra, allenatore e direttore sportivo. Quest’anno ci siamo già portati avanti coi tempi, e non rimane che la cosa più gustosa: il calciomercato. 

Michele Palmiero: Gustosa si fa per dire, perché di solito il calciomercato invernale si trasforma in una cosa tremenda dove tutti litigano con tutti, e si rovina ogni tipo di rapporto.

Angelo A. Pisani: Eh, appunto, come tutte le feste. Nella descrizione manca solo il Monopoly.

Edoardo Tarullo: Ciao ragazzi, che bello tornare per la prima puntata del 2019, l’anno che torneremo in serie B. Vi dirò, per la prima volta guardo al girone di ritorno con positività…

Michele: Ecco, dopo che hai detto questa come minimo retrocediamo. Anzi, andiamo in B e poi falliamo. Bisogna sempre stare attenti, perché mercato invernale è una lotta senza quartiere: presidente contro allenatore, presidente contro diesse, presidente contro giocatori, presidente contro procuratori, presidente contro la Lega, presidente contro sistema calcio, presidente contro sindaco, presidente contro giornalisti, presidente contro tifosi, presidente contro lo stato di Isr…

Edoardo: No, no, non mi toccare il presidente, che ora sembra finalmente tranquillo. Dopo l’intervista di Meda – dove ha detto che il pareggio ci stava – temevo si trattasse di un sosia, o che avesse parlato girando la testa di 360 gradi.

Fedeli + Grillo

Angelo A: Sì, dai, quest’anno la situazione sembra un po’ più tranquilla: sarà che abbiamo già fatto il mercato a novembre? Si continua a dire questa cosa, ma se si vuole davvero parlare di playoff servirà qualcosa in più di Celjak e Caccetta. Anche perché se continuiamo a spremerli così li consumiamo entro marzo.

Michele: In teoria sarei d’accordo con te, però questo ciclo di risultati positivi mi ha fatto sorgere qualche dubbio. Due mesi fa ti avrei detto che servivano 11 giocatori, ma ora Roselli ha trovato la quadra – sia nel modulo che nei giocatori – ho paura a toccare la squadra. Troppi ingranaggi nuovi, in una macchina che funziona, rischiano di incepparla.

Samb + Boris

Angelo A: La squadra non è mai stata completamente scarsa, il problema è e rimane nelle alternative. Roselli ha risollevato la squadra, ma siamo corti proprio a livello numerico. Al momento abbiamo solo una riserva in difesa e una sugli esterni, e davanti le alternative a Stanco sono Ilari e Di Massimo, giocatori diversissimi tra loro e diversi da lui. Un rimpallo non può cambiare le valutazioni fatte nel corso di tre mesi, ecco.

Edoardo: Sono d’accordo con voi. Sono curiosissimo di vedere i colpi che metterà a segno Fusco, e come Roselli li integrerà in un meccanismo già oliato, come accennava già Michele.

Michele: Se ne facciamo una questione numerica servono solo un innesto in difesa e uno in attacco.

Angelo A: Ma abbiamo solo tre esterni dai…

Michele: Pure il Pordenone ne ha tre, guarda dove sta adesso.

Angelo A: Eh ma loro hanno un settore giovanile che sforna 5-6 giocatori l’anno (quelli che poi vanno nei settori giovanili di Milan, Juventus e Inter). Se servono entrano quelli lì. Noi chi mettiamo?

Michele: …Touché. Va bene dai, prendiamo anche un esterno: del resto, “ben venga l’abbondanza per chi se la può permettere”. Resta il fatto che l’innesto più importante resta quello in attacco.

Calciomercato Samb

Angelo A: Su questo siamo d’accordo. Più che altro bisognerà vedere cosa fare con gli over, perché al momento abbiamo tutti i posti impegnati.

Michele: Fusco ha già detto che qualche over andrà via, però ora come ora non saprei chi: l’unico dei big che finora non ha fatto bene è Russotto, ma resto del parere che uno così debba sempre scendere in campo, figuriamoci essere in squadra. A questo punto l’unico che mi viene in mente è Sala, anche perché Pegorin sta meritando il posto e Rinaldi è un nostro grande fan.

Angelo A: Ma lui è under, che c’entra.

Michele: L’amicizia non guarda all’età. E poi per me Rinaldi è un’entità astratta, un simbolo, come Demofonti, Brunetti, Panaioli, Kernezo, Islamaj o l’ormai mitologico Latorre. Quei nomi confortanti che vediamo poco in campo e spesso in distinta. A volte, scritti pure male. Povero Islamaj/y/ji/ij/yy.

Edaordo: A proposito: ci tengo a ringraziare Demofonti, che negli ultimi 3 anni è stato il leader emotivo dello spogliatoio e che quest’anno avrebbe sicuramente meritato una possibilità. Per me era il capitan futuro.

Angelo A: È difficile rispondere, anche perché – tra infortuni e squalifiche – quelli che c’erano, quando c’erano, hanno giocato sempre. Fusco ha detto che prenderà un difensore, un esterno di centrocampo e un attaccante. In difesa è probabile che arrivi un under, perché di over ce ne sono già quattro; stesso discorso per l’esterno a centrocampo, dove sono in tre e c’è anche l’opzione Celjak. Insomma, secondo me servirà liberare un solo posto, per l’attacco. E lì il più in bilico è Sala, che probabilmente vorrà andare a giocare.

Samb + Boris

Edoardo: Niente contro Sala, ma diamo a Pegorin quello che è di Pegorin. Sin dalla Serie D si è sempre fatto trovare pronto: ha avuto piccoli momenti di incertezza, ma ricordiamoci che è arrivato a San Benedetto che non aveva ancora 20 anni, e non è mai stato tutelato dalla società come meritava. Nonostante tutto ha sempre giocato, ed è cresciuto dal punto di vista tecnico e mentale. Adesso merita di essere il numero 1 della Samb, e speriamo possa rimanere così a lungo, anche con la fascia di capitano.

Michele: La storia di Pegorin è una boccata d’ossigeno dentro questo calcio sempre più inquinato. Noi lo diamo per scontato, ma questo è un ragazzo arrivato qui giovanissimo, si è innamorato della squadra ed è stato subito ricambiato. Ha preso schiaffi importanti, ma è sempre rimasto in piedi: questo è il quarto anno che parte per fare la riserva e finisce a fare il titolare. È una storia di calcio bellissima, non so neanche se ce la meritiamo.

Fabio Pegorin

Angelo A: Avete detto bene: in questi anni ne ha passate tante, ma è riuscito sempre a trasformare i momenti difficili in momenti di crescita. Gioca in un ruolo complicatissimo, si è preso molte critiche, ma alla fine ne è sempre uscito bene, meritandosi il posto (e il nostro affetto). La crescita della Samb è anche merito suo. Ripetiamolo, perché in giro si leggono ancora critiche demenziali: questa è una squadra che sta facendo benissimo.

Roselli - Mercury

Edoardo: Secondo me quello che rischia più di tutti di partire è Russotto Io spero che rimanga, anche perché è un giocatore dalla qualità indiscussa, ma se resta mi aspetto un atteggiamento diverso. Finora è stato molto deludente, dal punto di vista agonistico; capisco i problemi dell’infortunio, ma una volta che torni da un infortunio così lungo devi metterci più grinta e cattiveria. Parliamo di un giocatore che l’anno scorso era titolare a Catania, mi aspetto molto di più da lui.

Michele: Anche perché io mi sentirei male a fare panchina a Di Massimo… Comunque, ci è arrivata una domanda: “Quale sarebbe il migliore acquisto per l’attacco? E perché proprio Giordano Fioretti?”

Edoardo: Ma questa l’hai inventata tu. Comunque mi è appena arrivata la risposta di Fioretti: “Michele, per favore, smetti di parlare di me perché mi hai rovinato la carriera”.

Angelo A: Oh, seriamente. Quando è arrivato alla Samb era in rampa di lancio, tu hai sparato la cosa dei 23 gol ed è praticamente finito. Ha fatto panchina a Sorrentino, è andato a Fano ed è finito in panca anche lì, ora non ha neanche la squadra. Se continui così tempo due anni e lo ritroviamo a Campo Dei Fiori, scalzo, con la chitarra.

Michele: Ma che stai dicendo, scemo! È andato a spostare gli equilibri a Latina, in Serie D. Scommetto che trascinerà i nerazzurri tra i professionisti.


La copertina di Madou è ispirata alla puntata “Black Mirror: Bandersnatch”, di Charlie Brooker. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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