Sei innesti per la B: il mercato del Padova

Padova calcio

Nonostante il primato nel Girone B, il Padova ha cambiato diverse pedine nel mercato di gennaio

 


La sessione invernale del calciomercato è definita “di riparazione” perché dà la possibilità ai club di correggere gli errori commessi durante l’estate. Nel caso del Padova, però, risulta difficile parlare di errori: la squadra di Bisoli è prima in classifica con 8 punti di vantaggio su Renate e Sambenedettese e, nonostante un gioco non effervescente, ha brillato per solidità e unità d’intenti all’interno dello spogliatoio. Nonostante questo, la società biancorossa si è trovata costretta ad intervenire pesantemente sul mercato a pochi mesi di distanza dal sontuoso lavoro estivo.

Il direttore generale Giorgio Zamuner ha spiegato i motivi delle operazioni invernali: “Un mercato del genere non era nelle previsioni. A conti fatti, però, è stato inevitabile, soprattutto per accontentare chi ha manifestato il desiderio di cambiare aria. L’idea iniziale era solo quella di prendere un attaccante come Gliozzi e di sostituire Madonna. Quindi, viste le condizioni di Candido, abbiamo accelerato per acquistare Sarno, un giocatore che ci permette di aumentare la qualità offensiva. Sarebbe bastato, ma quando prima De Risio, poi Tabanelli e Chinellato hanno voluto andar via, c’è stata la necessità di sostituirli. Sono molto soddisfatto di chi è arrivato e penso di aver rinforzato ulteriormente la rosa”.

Cessioni dolorose, ma necessarie

Pur essendo arrivati a Padova con grandi aspettative sulle spalle, Andrea Tabanelli e Alessandro Chinellato non sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante tra i titolari. Il primo, trasferitosi al Lecce,  è stato frenato da diversi infortuni che gli hanno compromesso il raggiungimento della condizione fisica ideale; il secondo, ora all’Alessandria,  ha fatto fatica in zona gol e si è fatto scavalcare nelle gerarchie da Guidone, Capello e dal giovane Andrea Cisco.

L’esplosione di Cisco è una delle note più liete per i patavini: in classe 1998 è riuscito, in una manciata di partite, ad attirare le attenzioni di tanti club di Serie A. A spuntarla è stato il Sassuolo, che lascerà in prestito l’attaccante esterno al Padova fino al termine della stagione con proroga di un anno in caso di promozione.

La cessione più dolorosa, però, è stata senza dubbio quella di Carlo De Risio. Il mediano classe 1991, in scadenza con i biancorossi, ha rifiutato l’offerta di rinnovo e spinto per una cessione in Serie B all’Avellino. Tra gli irpini e il Padova si è instaurato un lunghissimo braccio di ferro, ma alla fine il giocatore ha avuto il via libera per il trasferimento in Campania.

Tante ciliegine sulla torta

Per quanto riguarda il mercato in entrata, il Padova ha mostrato ancora una volta la sua superiorità di budget e di decisione rispetto alle avversarie. Sulla fascia destra, per sostituire l’infortunato Madonna, è arrivato l’esperto Simone Salviato dalla Cremonese. Nativo di Padova e passato per il settore giovanile biancorosso, Salviato torna nella sua città a 31 anni con un notevole bagaglio d’esperienza: dopo l’esordio tra i Pro con il Rovigo, l’esterno difensivo ha indossato in Serie B le maglie di Mantova, Livorno, Novara, Pescara, Bari e Lanciano.

Il reparto maggiormente rinforzato è stato il centrocampo. Così come Salviato, è tornato a vestire biancorosso il mediano Alessandro Bellemo, in prestito dalla Spal fino al termine della stagione. Nelle ultime ore, inoltre, si è aggiunto dal Venezia il duttile Vittorio Fabris, protagonista della cavalcata dei lagunari in C ma poco utilizzato da mister Inzaghi in cadetteria.

Il fiore all’occhiello del gennaio biancorosso è senza dubbio Vincenzo Sarno, trequartista napoletano che lascia il Foggia dopo 4 stagioni. In Serie C, sotto la guida di De Zerbi e Stroppa, Sarno ha incantato con gol, assist e giocate imprevedibili. In Serie B, però, il fantasista mancina non ha avuto spazio ed è stato inserito nella lista dei cedibili da mister Stroppa. Ripartirà da Padova la sua scalata ai palcoscenici più importanti.

In attacco la squadra di Bisoli aveva la necessità di reperire almeno un elemento di provato valore. In cima alla lista degli obiettivi c’è sempre stato Ettore Gliozzi, che si è messo in mostra con il Sudtirol ma in Serie B con il Cesena è stato chiuso dall’esplosione di Jallow. Al suo fianco potrebbe agire Eric Lanini, punta di proprietà della Juventus che ha lasciato un Vicenza in difficoltà per avere maggiori fortune con gli odiati cugini.

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