Caso Fanesi: il referto medico smentisce la versione ufficiale

Luca Fanesi

Proseguono le indagini sulle cause del ferimento di Luca Fanesi


Un passo avanti importante per far luce sulle dinamiche che hanno condotto Luca Fanesi su un letto d’ospedale. Dopo il primo comunicato ufficiale (che parlava di caduta accidentale), tifosi sambenedettesi e testimoni vicentini avevano confermato le voci di uno scontro con le forze dell’ordine. Voci che si sono fatte più insistenti dopo i servizi de Le Iene e Chi l’ha visto, che hanno acceso l’attenzione verso le vicende del tifoso rossoblu.

Luca Fanesi si è risvegliato alcune settimane fa, dopo una lunga convalescenza, ma non ricorda nulla della vicenda. Nel frattempo la procura di Vicenza ha fatto partire una denuncia contro ignoti, senza far trapelare alcuna informazione. Nel corso di questi mesi i numerosi appelli della famiglia Fanesi hanno accompagnato la ricerca di informazioni sull’incidente, e finalmente – dopo alcuni video, e due testimonianze – sta uscendo qualche altro spiraglio. È notizia delle ultime ore la trasmissione del primo referto medico del Pronto Soccorso di Vicenza, che riporta la seguente affermazione: “trauma cranico durante colluttazione con organi di polizia”. Il referto prosegue e descrive Luca come “vigile, agitato, confabulante” parlando di una “ferita lacerocontusa in zona occipitale destra”.

Il documento ufficiale del 118 smentisce così la versione fatta circolare dalla Questura di Vicenza nelle ore successive agli incidenti post Vicenza-Samb del 5 novembre. Non una caduta accidentale, quindi, ma – come si vociferava nelle ore successive – una effettiva colluttazione con le forze dell’ordine.

Un passo importante nelle indagini, che – si spera – avranno un seguito importante.

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