Ribaltone della Corte d’Appello: Teramo salvo, Santarcangelo ai playout

Santarcangelo calcio

Il ricorso del Procuratore Federale inguaia i romagnoli, costretti ora a giocarsi la salvezza contro il Vicenza


Incredibile ma vero, a campionato concluso la classifica del girone B cambia nuovamente. La Corte D’Appello, infatti, ha accolto il ricorso del Procuratore Federale in merito alle sanzioni al Santarcangelo a causa di mancati adempimenti contributivi: 2 punti di penalizzazione al club romagnolo, 3 mesi di inibizione al presidente Ivan Mestrovic, 4 mesi di inibizione all’Amministratore Delegato Vlado Borozan.

Teramo salvo, Santarcangelo ai playout

I 2 punti di penalizzazione risultano pesantissimi perché condannano il Santarcangelo ai playout al posto del Teramo. I romagnoli, scendendo a quota 35 punti in classifica, si ritrovano appaiati agli abruzzesi al penultimo posto. Pesa, però, sul club di Mestrovic una peggiore differenza reti (-18 per i gialloblu, -8 per il Teramo): sarà dunque il Santarcangelo a dover affrontare il Vicenza negli spareggi per la salvezza. L’andata è prevista il 19 maggio al “Menti”, ritorno in Romagna il 26.

Legge italiana ≠ regole della FIGC

Il “caso-Santarcangelo” ruota attorno ad alcune ritenute IRPEF risalenti al mese di febbraio e non pagate in tempo dalla società. Il Santarcangelo, attraverso l’ad Borozan e l’avvocato Chiacchio, aveva in un primo momento dimostrato la propria buona fede. “Il Santarcangelo è una società, traquilla, serena, e più forte che mai. Abbiamo commesso un errore di natura amministrativa. Il nostro consulente del lavoro ha applicato e rispettato la legge dello Stato e non quella sportiva, in vigore da quest’anno. La società è in assoluta buona fede, fin’ora abbiamo pagato tutto e siamo al mille per cento in regola. Al momento del riscontro dell’errore abbiamo provveduto immediatamente a saldare la quota, circa dodicimila euro”.

Mentre le leggi italiane stabiliscono il limite del pagamento al mese di Aprile, la FIGC da quest’anno obbliga le società a saldare le ritenute IRPEF entro il mese successivo. La “buona fede” del club, dunque, non è andata giù al Procuratore Federale che ha immediatamente impugnato la sentenza del Tribunale Federale Nazionale. L’ultima sentenza della Corte d’Appello condanna dunque il Santarcangelo e permette al Teramo di festeggiare una salvezza quanto mai tribolata.

La reazione del Teramo

“Siamo felicissimi, finalmente una bella notizia. Lo sono sia personalmente ma anche e soprattutto per la società, il presidente e la città, perché se lo meritano. In società abbiamo fatto degli enormi sacrifici per portare avanti questo campionato. Sono doppiamente felice. Un grazie va a tutti i miei collaboratori, allo staff tecnico e ovviamente anche alla squadra”. Così ha reagito a caldo il direttore generale del Teramo Emilio Capaldi. Sollevati dalla tensione dello spareggio, gli abruzzesi sono ora chiamati a programmare un futuro quanto mai nebuloso: il via-vai di giocatori e allenatori ha reso il Teramo un perenne cantiere a cielo aperto, mentre le tensioni tra la piazza e il patron Campitelli sembrano rendere impossibile la permanenza dell’attuale proprietà.

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