Guida semiseria ai playoff di Serie C (2018)

Playoff Serie C (2018)

Vi accompagniamo per mano attraverso i Playoff di Serie C, i più imprevedibili e insensati del calcio moderno


Migliorare un format chiaro e intellegibile come quello dello scorso anno era difficile, ma il gotha della Lega di Serie C è riuscito a superarsi, mettendo insieme una mistione tra il labirinto di Creta, gli Hunger Games e il gioco finale di Takeshi’s Castle.

Mentre scriviamo c’è un signore che sta uscendo dal bar con due coppette di gelato, una sopra l’altra, schiacciandole tra indice e pollice. Una metafora adatta a descrivere il regolamento che andrà a coinvolgere le 28 squadre qualificate dai tre gironi di Serie C.

Nb. Spesso faremo riferimento alle “migliori qualificate”. Si fa fede alla posizione in classifica; a parità di classifica valgono i punti raccolti. Per le squadre del girone B, che una squadra in meno, si applicherà il coefficiente moltiplicatore di 1,058823529 (calcolato al Cern da un pool di esperti).

La prima fase, anche detta “lo scontro gironecida”

Due turni in cui si affrontano le 18 squadre qualificate dalla decima alla quarta posizione di ogni girone. 

Primo turno – Scontro in gara secca in casa della migliore qualificata: quinta contro decima, sesta contro nona e settima contro ottava. In caso di parità al 90esimo si qualifica la squadra in casa.

Secondo turno – Entrano in gioco le quarte classificate (Monza, Reggiana e Juve Stabia). La quarta di ogni girone affronta la peggior qualificata tra le vincitrici del primo turno, l’altra sfida è tra le altre due squadre che hanno superato il primo turno. Gara secca in casa della migliore qualificata. In caso di parità al 90esimo si qualifica la squadra in casa.

I perigliosissimi Playoff Nazionali

Due turni con andata e ritorno in cui si affrontano le sei qualificate dai gironi, le terze classificate, la vincitrice della coppa italia, e le seconde. 

Primo turno – Si affrontano le cinque teste di serie – le tre terze (Pisa, Samb, Trapani), la vincitrice della Coppa Italia (Alessandria) e la migliore posizionata delle sei – contro le altre qualificate. Gli accoppiamenti vengono decisi tramite sorteggio. La testa di serie gioca il ritorno in casa, e in caso di parità al termine delle due gare passa come migliore qualificata.

Secondo turno – Alle cinque qualificate si aggiungono le tre seconde in classifica (Siena, Sudtirol, Catania). Altro scontro di andata e ritorno fra le quattro teste di serie (le tre seconde e la migliore qualificata) e le rimanenti. Gli accoppiamenti vengono decisi tramite sorteggio. La testa di serie giocherà il ritorno in casa, e in caso di parità al termine delle due gare passa come migliore qualificata.

Subentrano le seconde

Le semifinali (anche dette final four, con un anglicismo che non facciamo nostro)

Le quattro sopravvissute si affrontano con un turno di andata e ritorno. Accoppiamenti mediante sorteggio. Diversamente da quanto scritto su quasi tutti gli organi di informazione (che hanno copiaincollato il comunicato dell’anno scorso) le partite si giocano negli stadi delle squadre partecipanti. La gara di ritorno si gioca in casa della migliore qualificata. In caso di parità, tempi supplementari e rigori.

La fatidica finale di Pescara

Le qualificate delle semifinali si affrontano in gara secca. La vincitrice potrà godersi i suoi 7 giorni di festa prima di iniziare la preparazione per la Serie B. Ma attenzione: se il direttore generale della squadra perdente riuscirà a riassumere tutto il regolamento in 60 secondi potrà chiedere la ripetizione (non è mai successo).

Playoff Serie C (2018)


Il programma del primo turno (e il pronostico dei nostri esperti)

Intervengono: Angelo A. Pisani, Michele Palmiero, Edoardo Tarullo e Madou.

Viterbese-Pontedera: Noi speriamo passi la Viterbese, così da poterla trovare al primo turno dei playoff nazionali. Ottima occasione per vedere lo scontro finale tra il presidente gialloblu Camilli e il nostro amato Franco Fedeli. Due potentissimi biancocriniti, già scontratisi nella Coppa Italia dello scorso anno, e pronti a dimostrare chi è l’unico, vero, grande “presidente vulcanico” della Serie C (o fondersi per generare il nuovo Zamparini).

Carrarese-Pistoiese: Noi speriamo che la Carrarese vada più avanti possibile, permettendo a una non precisata persona (presente tra noi) di redimere sul campo certe questioni personali. La Pistoiese è la squadra del cuore di Guccini <3, ma non ci ha voluto dare Ferrari gratis a metà anno, quindi sarà punita dal fato.

Piacenza-Giana Erminio: Vincerà il Piacenza, se non altro perché Giana Erminio – per una squadra di calcio – è un nome ridicolo. E poi lo stadio Garilli è una meta obbligatoria per ogni appassionato di Lego.


Albinoleffe-Mestre: La partita del cuore di Pisani, che ha già iniziato a parlare ossessivamente di gioco posizionale, occupazione degli spazi e halfspace. Quelle di Zironelli e Alvini sono due tra i collettivi migliori di tutta la categoria, forti nel gioco e nei principi. Il nostro ha già messo 15 sveglie sul cellulare, ricontrollando ossessivamente giorno e orario di inizio (venerdì 11, ore 20). È ancora in bilico il ricorso del Mestre per la penalizzazione, che porterebbe a un cambio di programma (il Mestre andrebbe a Salò, e l’Albinoleffe contro il Pordenone). Pora stella.

Feralpisalò-Pordenone: Due tra le squadre più discontinue del girone B, col filo comune delle due vittorie in casa contro di noi. Il Pordenone ha la squadra migliore e ha un certo feeling con le fasi eliminatorie (chiedere a Cagliari e Inter), ma dall’altra parte c’è la Feralpisalò di Guerra (che da solo ha fatto più gol di Miracoli, Stanco, Di Massimo, Esposito e quello molto bello). Sarà una gara equilibrata, ma per noi vince il Pordenone – anche perché ai playoff ha un credito con la fortuna.

Renate-Bassano: leggendo le partite in programma siamo rimasti sorpresi dal fatto che il Renate giochi ancora, e non abbia smesso a gennaio. I favoriti d’obbligo sono i grappini – più in forma, più ambiziosi e con un organico nettamente migliore. Detto questo, probabilmente perderanno, come fanno ogni volta che si chiede loro il salto di qualità. Perché sono matti.


Cosenza-Sicula Leonzio: Ovviamente tifiamo per la Sicula Leonzio, se non altro per essersi auto denominata La vecchia Signora del calcio siciliano. Non ce ne vogliano i cosentini, che probabilmente vinceranno. E poi hanno già dalla loro padre Fedele (frate, ultras e assessore comunale di Bisceglie). Non gli serve il nostro endorsement.

Monopoli-Virtus Francavilla: è – forse – la partita meno interessante della storia del calcio, nonché l’unico derby pugliese senza alcuna frizione tra le due tifoserie. In attacco per il Monopoli c’è il nostro ex feticcio Genchi, la tipica cotta estiva che torna ogni estate, mentre il Francavilla può contare su mister Gaetano D’Agostino, che nei suoi tempi d’oro all’Udinese (quando veniva inseguito da Juve, Napoli e Real Madrid) ci ricordava Luca Berardocco.

Casertana-Rende: La Casertana è la squadra più in forma delle ammesse al primo turno (ha fatto 32 punti nelle ultime 17 partite, l’hanno eguagliata solo Sudtirol, Alessandria e Trapani). Lo scorso novembre la squadra di D’Angelo (ex Bassano) batté 3 a 1 la Sambenedettese, facendo partire l’epurazione invernale dei rossoblu. Dall’altra parte c’è il Rende, arrivato in Serie C tramite ricorso contro la Lega e ora ai playoff. Vederli andare più avanti possibile sarebbe un sogno.

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