Semifinali playoff: i risultati delle gare di andata

Risultati playoff serie c

Quattro squadre in lotta per la finale di Pescara: i playoff di Serie C giungono alle semifinali


Con l’aumentare della posta in gioco, come prevedibile, le partite tendono a farsi più combattute e le occasioni da gol meno numerose. I playoff di Serie C giungono alle semifinali e offrono due sfide di grande spessore tecnico e tattico: Siena e Sudtirol hanno la meglio – tra le mura amiche – contro Catania e Cosenza al termine di due sfide combattutissime. I giochi, però, sono tutt’altro che chiusi perché le squadre meridionali al ritorno potranno contare sulla bolgia del proprio pubblico.

Sudtirol-Cosenza 1-0

Probabilmente non si era mai visto un entusiasmo simile allo stadio “Druso”: il Sudtirol ha saputo unire un’intera provincia affamata di bel calcio ed è stato ripagato con più di 3 mila persone allo stadio. Dall’altra parte però c’è un Cosenza che non vuole smettere di sognare, dopo aver eliminato Sicula Leonzio, Casertana, Trapani e Sambenedettese. A sfidarsi sono due 3-5-2 che fanno dell’intensità e dell’organizzazione le armi principali e, come prevedibile, l’inizio gara è contraddistinto da estremo equilibrio.

Nel primo tempo le occasioni da gol scarseggiano, ma nella ripresa la contesa si infiamma. Al minuto 50 Mungo manca il pallone a pochi metri dalla porta dopo un insidioso schema su calcio piazzato; passano 8 minuti ed è ancora lo scatenato Mungo a sfiorare il gol, sempre su calcio d’angolo. Il portiere del Sudtirol Offredi è miracolo in altre due occasioni, contro Corsi e Pascali, e nei minuti di recupero i tirolesi passano sorprendentemente in vantaggio: cross di Broh dalla destra, Cia sbaglia il tap-in ma la palla gli torna sul destro e non deve far altro che appoggiare il pallone in rete. Il “Druso” esplode di gioia, il Sudtirol si aggiudica il primo, combattutissimo round ma sa già che al ritorno, nel catino del “Marulla”, sarà tutta un’altra storia.

Siena-Catania 1-0

Dopo le polemiche infuocate per il rigore che gli è valsa la qualificazione contro la Reggiana, il Siena torna nel proprio stadio per affrontare l’unica corazzata rimasta in gioco: il Catania di mister Lucarelli. Gli etnei hanno visto cadere tutte le altre favorite alla vittoria finale ed ora devono convivere con la pressione della vittoria a tutti i costi. I siciliani si affidano al solito 3-5-2 con Russotto e Ripa in avanti; il Siena, invece, è l’unica delle squadre rimaste in gioco a utilizzare un modulo differente e punta tutto sul 4-3-1-2 con Neglia a supporto di Marotta e Santini.

Per vedere un’importante occasione da gol bisogna aspettare ben 67 minuti, quando Mazzarani spreca malamente a pochi passi dal portiere un ottimo assist dalla destra di Barisic. La sacra regola del “gol mangiato, gol subito” punisce il Catania: grande azione di Neglia sulla sinistra, cross al centro per capitan Marotta che di testa beffa il portiere Pisseri, autore di un’uscita da dimenticare. Il Catania si getta in avanti con la forza della disperazione, invoca un rigore su Russotto e a tempo quasi scaduto spreca il gol del pari con l’ex Samb Davis Curiale. Finisce 1 a 0 con il Siena, che dovrà proteggere il vantaggio in un “Massimino” che si prevede infuocato.

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