Playoff, 1^ fase nazionale: i risultati delle gare di ritorno

Playoff Nazionali Serie C

Ribaltati i pronostici: cadono Pisa, Alessandria e Trapani. La Samb passa ed è testa di serie


Il ritorno degli ottavi di finale dei playoff di Serie C regalano emozioni a non finire e clamorosi ribaltoni. Tre delle maggiori favorite alla vittoria finale – Pisa, Alessandria e Trapani – vengono buttate fuori meritatamente da Viterbese, Feralpisalò e Cosenza. La Samb, dunque, si ritrova testa di serie nel sorteggio dei quarti di finale: andata in trasferta il 30 maggio, ritorno tra le mura amiche il 3 giugno.

Sambenedettese-Piacenza 3-1

La rimonta perfetta si concretizza al Riviera delle Palme: squadra arrembante, avversari in bambola e un tifo incessante sono gli ingredienti della vittoria della Samb ai danni del Piacenza. I rossoblu, dopo aver colpito ben 4 legni, abbattono gli avversari con una doppietta di Miracoli su rigore e con il gol di Francesco Rapisarda. Se il campo regala emozioni, sugli spalti il tifo è da pelle d’oca: coreografie, torciate, un tripudio di colori e un tifo da categoria superiore. Lasciate ogni speranza voi ch’entrate.

Reggiana-Juve Stabia 1-1

In linea con il percorso nella stagione regolare, la Reggiana non convince dal punto di vista del gioco ma strappa il pass per il turno successivo con le unghie e con i denti. A Reggio Emilia i granata si ritrovano sotto di un gol e con un uomo in meno, ma trovano la forza di reagire e segnare il gol del pareggio che regala agli uomini di Eberini i quarti di finale.

La Juve Stabia ha l’obbligo di vincere e, trascinata da un ispiratissimo Berardi, va spesso vicina al gol. Il vantaggio arriva al minuto 68 grazie a Simeri, punta di proprietà del Novara che ha vestito per pochissimi giorni la maglia della Samb durante il passaggio di proprietà da Moneti a Fedeli.

La Reggiana sembra perdere la testa: Bovo reagisce alle provocazioni avversarie e si fa espellere in maniera ingenua, lasciando i suoi in 10 nel momento più delicato della partita. I granata sembrano al tappeto, ma da calcio piazzata riescono a piazzare la zampata grazie al difensore Bastrini. L’1-1 finale regala la qualificazione ai padroni di casa: la Reggiana, però, non potrà più contare sul fattore campo e da questo momento è costretta a vincere per inseguire il sogno della B.

Alessandria-Feralpisalò 2-3

Nella gara d’andata uno straordinario Gonzalez aveva sconfitto i Leoni del Garda; al ritorno, però, il collettivo ha avuto la meglio sulla forza del singolo. La Feralpisalò sfodera una prestazione sontuosa al “Moccagatta” ed elimina la squadra che tutti gli addetti ai lavori davano per favoritissima in vista della finale di Pescara. Pronti, via ed è l’Alessandria a sfiorare il gol con il solito Gonzalez che mette a sedere il portiere ma non riesce a concludere a rete.

Al minuto 17 si sblocca la partita: splendida azione degli ospiti, palla a Raffaello che si inserisce in area e gonfia la rete. La Feralpi ha fretta di raddoppiare e nel finale di primo tempo riesce a portarsi sul 2 a 0: solita azione palla a terra, scambio veloce e bomber Guerra si ritrova solo davanti al portiere. Il capocannoniere del Girone B è una sentenza e gela lo stadio di casa.

L’Alessandria entra in campo nella ripresa con uno spirito diverso e dopo 10 minuti segna il gol della momentanea qualificazione grazie al veterano Sestu. Con il 2-1 passerebbe l’Alessandria, ma la Feralpi non ci sta e si getta in avanti alla ricerca del terzo gol. Per i gardiani sale in cattedra la punta Ferretti che, dopo aver sfiorato il gol in 3 occasioni, trafigge Vannucchi con il sinistro e fa esplodere la festa degli ospiti. L’Alessandria è clamorosamente eliminata, buttata fuori da una Feralpisalò in grande spolvero dal punto di vista atletico e che gioca il calcio più bello della Serie C.

Trapani-Cosenza 0-2

Incredibile. Non si può definire in altro modo l’esperienza di mister Calori sulla panchina del Trapani. Da quando ha preso il comando nell’ultimo scorcio di Serie B, l’allenatore ex Samb ha macinato punti su punti con la squadra siciliana, ma dopo un anno e mezzo gli resta in tasca un’amara retrocessione dalla cadetteria e una sorprendente eliminazione ai playoff di C.

Dopo la sconfitta dell’andata, il Trapani era chiamato a vincere al “Provinciale” per continuare la rincorsa alla promozione. Il Cosenza, però, si conferma una squadra ostica da affrontare: solida dietro e tremendamente cinica in attacco con il duo Tutino-Okereke.

È proprio la coppia gol dei calabresi a regalare la qualificazione ai rossoblu, sfruttando due errori clamorosi in disimpegno della difesa siciliana. Il Trapani recrimina per un evidente fallo da rigore su Murano nei primi minuti, ma la responsabilità dell’eliminazione è tutta nelle proprie mani. Finisce 2 a 0 per il Cosenza, tra i fischi del pubblico di casa e i festeggiamenti dei calabresi che continuano a sognare la finale di Pescara.

Pisa-Viterbese 2-3

“Andate a lavorare”. Finisce nel peggiore dei modi la stagione del Pisa, crollata sotto il peso delle enormi aspettative estive. La squadra allenata da Petrone, dopo una deludente fase regolare, aveva l’obbligo di arrivare almeno alle Final Four considerando il budget impegnato e la forza della rosa, ma viene eliminata da una Viterbese in stato di grazia.

Dopo la sconfitta dell’andata, i toscani scendono in campo con una marcia in più e spingono sull’acceleratore dal primo minuto. Eusepi, Di Quinzo e Negro sfiorano diverse volte il vantaggio,che arriva dopo 8 minuti con un tocco in mischia del difensore Ingrosso. Il Pisa gioca bene, ma la Viterbese fa leva sul suo solito cinismo e raggiunge il pareggio alla mezz’ora con Baldassin.

Il pareggio taglia le gambe ai toscani, che approcciano la ripresa nel peggiore dei modi: Rinaldi e Cenciarelli nel giro di 8 minuti chiudono i conti in favore degli ospiti, mentre a nulla serve il rigore trasformato da Mannini. La contestazione degli 8 mila tifosi presenti all’Arechi accompagna il Pisa negli spogliatoi: finisce traumaticamente una stagione mai decollata, mentre la Viterbese sogna ad occhi aperti e si candida a mina vagante del torneo.

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