Fedeli in cerca di un socio: “Disposto a cedere quote di minoranza”

Intervista al Presidente della Sambenedettese Franco Fedeli


Nel corso della conferenza stampa post Samb-Teramo, il presidente rossoblu Franco Fedeli si è lasciato andare ad uno sfogo sul mancato interesse dell’imprenditoria locale ad entrare in società. “Mi dispiace che non si sia avvicinato nessun imprenditore sambenedettese alla nostra società, come avevo già chiesto. Da quando è andato via mio figlio serviva una figura tutelare, a livello di presenza ma anche economico, ma non si è fatto avanti nessuno. Oggi ho chiamato una persona al telefono e neanche mi ha risposto: si vede che non c’è tutto questo amore per la Samb. In questo momento se io non metto i soldi non c’è niente. L’incasso di oggi (25.814 €, ndr) non basta neanche a pagare le spese”.

Non si tratta del primo sfogo da parte del proprietario del club su questo tema: già in precedenza Fedeli aveva reso nota la volontà di cercare una figura in grado di amministrare la vita quotidiana del club. Tuttavia è sempre mancata chiarezza nello specificare che tipo di operazione avesse in mente: serve un socio di minoranza, un nuovo sponsor che aiuti a finanziare il budget o un sostituto della figura di amministratore delegato, finita nel dimenticatoio dopo l’auto-esilio di Andrea Fedeli?

Domande che possono apparire banali, ma che non sono mai state poste e, di conseguenza, non hanno trovato una risposta nonostante l’argomento sia stato spesso tirato in ballo dal presidente Fedeli. Il proprietario del club rossoblu ha risposto, come di consueto, senza troppi giri di parole.

Cosa chiede all’imprenditoria locale? 

È molto semplice, mio figlio non è più a San Benedetto e ho bisogno di una o più persone che diano una mano nella gestione quotidiana della Samb e da un punto di vista economico. Le quote di minoranza sono in vendita: non chiedo chissà quale cifra ma per me è una garanzia dell’affidabilità di chi entrerebbe in società.

Se ci fosse un imprenditore locale serio e che mi dà garanzie, accetterei di cedere delle quote perché lui, vivendo sul posto, sarebbe in grado di fare quel lavoro che prima faceva mio figlio Andrea.

Ci sono già state trattative?

Si è proposto qualcuno ma a me, se non sono affidabili, non interessa prenderli in considerazione. Però c’è bisogno di trovare una o più persone che vogliano dare una mano. Con me è facile andare d’accordo, se sei una persona seria. Altrimenti si rischia che a giugno…

Quando lei si è presentato a San Benedetto disse che voleva essere proprietario unico della società, perché in passato era stato socio (di minoranza) e le cose non erano andate bene.

Sì, dissi così ma nel frattempo le cose sono cambiate. Siamo passati dalla D al professionismo, i costi si sono alzati parecchio e gli incassi si sono abbassati. Sempre meno gente va allo stadio, il “Riviera” ci costa un sacco e dalla Lega non arriva un euro. Non è una situazione sostenibile.

Un eventuale cambiamento in società farebbe riavvicinare Andrea Fedeli alla Samb?

Questo non lo so, non ho idea di cosa sia successo per far andare via mio figlio perché non me l’ha detto. So che si è disamorato e non ne vuole sapere più niente. Non credo che tornerebbe.

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