Il difficile mercato invernale del Teramo

Teramo calcio

Dalla beffa Costantino alle dichiarazioni shock di Di Matteo: il gennaio del Teramo Calcio è stato molto difficile


Se c’è una società che avrebbe ben volentieri fatto a meno della pausa di gennaio, quella è il Teramo. Gli abruzzesi allenati da Agenore Maurizi hanno concluso il 2018 con due vittorie di lusso su Triestina e Sudtirol; l’anno nuovo, però, ha portato in dote un mercato difficile e un nuovo assetto nella compagine societaria, che finora ha portato più problemi che benefici.

Nicola Di Matteo e la camorra

L’incubo peggiore del mese di gennaio del Teramo non riguarda sicuramente il mercato. Il 2019 dei biancorossi si è aperto con la notizia di un nuovo ingresso in società: si tratta di Nicola Di Matteo, imprenditore di 66 anni pronto a rivestire la carica di amministratore delegato. Nel corso della conferenza di presentazione, Di Matteo ha tuttavia rilasciato dichiarazioni che hanno del clamoroso: “Mah, dire che la Camorra è una montagna di m… proprio no. Come ho detto la considero una scelta di vita: loro hanno rispetto per me e io rispetto di loro. Ognuno fa la sua scelta, loro mi hanno lasciato fare la mia vita”.

L’imprenditore si è giustificato additando come scusante una dialettica poco forbita, ma il caso ha scatenato la reazione piccata di Francesco Ghirelli, numero 1 della Lega Pro, che ha convocato d’urgenza il Comitato Etico per discutere la posizione di Di Matteo. Il 2019 è solo all’inizio, ma il Teramo è già alle prese con una strada tutt’altro che in discesa.

L’affaire Costantino

In sede di mercato, le prime decisioni del direttore sportivo Sandro Federico hanno riguardato le operazioni in uscita con le cessioni di Antonio Bacio Terracino e Gianmarco Piccioni. Il primo si è trasferito al Potenza dopo una corte serratissima del club rossoblu, alla ricerca del sostituto di Strambelli. Il secondo, invece, lascia Teramo dopo un girone d’andata ricco di delusioni: arrivato con grandi aspettative, Piccioni ha avuto la possibilità di giocare titolare senza mai lasciare il segno nel girone d’andata.

Per sostituire i due attaccanti, la società aveva messo in piedi una trattativa di grosso calibro in collaborazione con il Pescara: l’obiettivo dei Diavoli era il forte attaccante del Sudtirol Rocco Costantino, che avrebbe giocato per 6 mesi agli ordini di Maurizi per poi firmare con il Delfino a fine stagione. La trattativa sembrava ad un passo dalla conclusione, ma in extremis il giocatore ha preferito l’offerta della Triestina, intenzionata a creare una coppia d’assi in attacco con El Diablo Granoche.

Sfumato il sogno Costantino, i biancorossi hanno dovuto virare sul meno roboante Claudio Sparacello: attaccante classe ’95, Sparacello ha esordito in B col Trapani prima di calcare i campi della C con le maglie di Padova, Sudtirol, Pistoiese, Reggina e Virtus Francavilla.

Un veterano tra i giovani: Luigi Giorgi

La delusione per il mancato arrivo di Costantino è una ferita ancora aperta che il Teramo sta cercando di curare con l’orgoglio di essere una delle società che lavora meglio con i giovani. A poche ore dalla sfida contro la Samb, il direttore sportivo Sandro Federico ha dichiarato ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com: “Da quest’anno è cambiata la politica del Teramo, siamo la prima società del girone B per l’utilizzo dei giovani, sono titolari fissi due 99, due 98 e due 97, giochiamo con sei under tutte le domeniche, che meritano di giocare, non che sono forzatamente titolari.

In questi giovani ci sono alcuni di proprietà, alcuni valorizzati, c’è un ottimo rapporto con il Sassuolo e con altre società di Serie A. Tra questi evidenzierei la crescita esponenziale di Persia, un ragazzo che ho pescato in Serie D nell’Avezzano e da sette/otto partite è titolare, mi ricorda la storia di Sensi anche per struttura fisica e personalità. La classifica ci sta dando ragione, siamo sempre stati fuori dalla zona playout e continueremo su questa linea”.

Per aiutare a crescere i tanti giovani di talento presenti in rosa, la società ha deciso di affidarsi a Luigi Giorgi. L’ex capitano dell’Ascoli – che può vantare anche campionati in A con Novara, Siena, Palermo e Atalanta – era rimasto svincolato dopo l’esperienza negativa con lo Spezia, e ha deciso di ripartire dall’Abruzzo per trovare continuità da titolare.

Samb-Teramo: la probabile formazione

Le polemiche fuori dal campo sono tutt’altro che spente, ma per il Teramo è già tempo di pensare al calcio giocato. Contro la Samb, il tecnico Maurizi è orientato verso la conferma del 3-5-2 con il possibile inserimento di uno dei due nuovi acquisti, Giorgi o Sparacello.

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