Il mercato di riparazione dell’Imolese Calcio

Alessio Dionisi, Imolese

L’Imolese, prossimo avversario dei rossoblu, è la grande sorpresa del Girone B: la squadra di Dionisi è terza in classifica e non vuole smettere di sognare


“L’obiettivo principale era la salvezza, ma quando poi ho visto come lavoravamo a livello di gruppo ho capito che avevamo del potenziale vero. Abbiamo messo sotto molti avversari, giocando sempre a viso aperto, ed è chiaro che la crescita costante, unita poi ai risultati, ha aumentato le nostre consapevolezze. La salvezza adesso è raggiunta, ma non dobbiamo perdere umiltà per arrivare in fondo al campionato nel migliore dei modi, provando a fare sempre meglio”. 

Bastano poche parole di Eric Lanini, attaccante dell’Imolese, per spiegare al meglio la stagione da sogno che sta vivendo la squadra romagnola. L’Imolese è una matricola ma, in quanto a programmazione societaria e organizzazione tattica, sembra molto più matura della maggior parte dei club di Serie C: dopo due secondi posti consecutivi in D, la società di Spagnoli è stata ammessa in terza divisione a causa della morìa di club che attanaglia il professionismo. Il ripescaggio tardivo non ha colto impreparata la dirigenza imolese, che si è potuta godere un girone d’andata ogni oltre più rosea aspettativa. Il mercato di riparazione, dunque, è stato affrontato con la serenità di chi aveva già uno scheletro ben funzionante: l’Imolese è intervenuta per aumentare le alternative e allungare le rotazioni, senza snaturare il gruppo.

Il mercato di riparazione

Cinque arrivi e tre partenze, in entrambi i casi per lo più riguardanti giocatori under. La strategia della società rossoblu è stata quella di aumentare le alternative per il 4-3-1-2 di mister Dionisi con giovani in rampa di lancio e qualche scommessa interessante. In porta è arrivato Alessandro Turrin, uno dei tantissimi prodotti del settore giovanile dell’Atalanta. Turrin ha esordato in giovane età tra i Pro con la maglia del Forlì, disputando un’intera stagione da titolare. Archiviata l’esperienza in Romagna, tuttavia, non ha trovato spazio con Gubbio, Reggina e Virtus Francavilla. A Imola sarà la riserva del veterano Gian Maria Rossi.

In difesa ecco Mickael Varutti, che veste rossoblu grazie ad uno scambio alla pari con Samuele Sereni, finito all’Arezzo. Curiosità: entrambi i giocatori sono terzini mancini che hanno visto poco il campo nel girone d’andata. Discorso diverso, invece, per il giovane centrocampista Roberto Ranieri. Dopo un ottimo girone d’andata con il Teramo – ha messo insieme 2 gol e 1 assist in 15 partite – Ranieri ha deciso di lasciare il club abruzzese, probabilmente per la prospettiva di giocare poco a causa dell’arrivo dell’esperto Giorgi. Il suo arrivo è un colpaccio per l’Imolese, che si assicura così uno degli under più rodati del Girone B.

Nel reparto offensivo i romagnoli hanno messo a segno due acquisti: il giovane Tabacchi e la “scommessa” Cappelluzzo. Aaron Mattia Tabacchi è una seconda punta cresciuta nelle giovanili del Bologna: nel girone d’andata ha messo insieme appena 3 presenze con il Ravenna, optando così per il trasferimento a gennaio. Dall’Hellas Verona, invece, ecco in prestito Pierluigi Cappelluzzo. La punta nativa di Montepulciano ha esordito giovanissimo in B con il Siena (10 presenze e 1 gol) e di lui si è sempre parlato come uno dei maggiori talenti della classe 1996. Tuttavia, le esperienze a Verona e Pescara hanno riservato solo tanta, tanta panchina: per la prima volta Cappelluzzo scende in C con l’obiettivo di trovare continuità in campo.

Come gioca l’Imolese

In un Girone dominato dal marchio di fabbrica del 3-5-2, l’Imolese è scesa in campo dalla prima giornata con una identità tattica che si distingue dalle altre compagini. Il 4-3-1-2 di mister Dionisi ha messo in mostra un calcio divertente e propositivo: l’Imolese ama mantenere il controllo del pallone, ma sa quando alzare i ritmi e cercare di attaccare la profondità. Tutta la squadra partecipa alla fase offensiva, rendendo l’Imolese una vera e propria cooperativa del gol. Eppure il suo capocannoniere, Eric Lanini, è l’unico giocatore del Girone B ad aver raggiunto la doppia cifra di reti segnate.

Per la sfida contro la Sambenedettese mancheranno il difensore centrale Lorenzo Checchi e, soprattutto, il centrocampista Luca Belcastro, uno dei pilastri della mediana insieme a Carraro e Valentini. Recupera il terzino Corentin Fiore, in ballottaggio per un posto da titolare sulla fascia sinistra.

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