Fedeli: “Bene, ma abbiamo tribolato”, Montero: “Chi non rischia non vince”

Paolo Montero

La conferenza stampa a margine di Fano-Sambenedettese, prima giornata del girone B di Serie C


«Chi ben incomincia è a metà dell’opera». Con questa frase Fedeli saluta l’esordio in campionato della Samb, autrice di una partita accesa, complicata ed esaltante, sempre in bilico tra occasioni ed errori. Alla fine l’ha avuta vinta la squadra di Montero, che torna dal Mancini con 3 punti in campionato e qualche certezza in più.

Franco Fedeli

Sbagliare quel rigore non ci voleva, abbiamo un po’ tribolato. Fortunatamente è arrivato il 2 a 1, e nel finale siamo riusciti a chiudere la partita. Il secondo tempo è stato migliore del primo, sicuramente; Frediani è nostro, no? Ah no… Vabbè. Chi inizia bene è a metà dell’opera, ma ci manca un’altra metà. Abbiamo creato tante occasioni, loro hanno spinto ma siamo riusciti ad avere la meglio. Io oggi ho visto due portieri: il nostro molto insicuro, e il loro molto bravo.

Discussioni con Montero? No, però tra il primo e il secondo tempo ho visto due squadre diverse, forse si potevano mettere prima. Comunque la squadra mi piace, quest’anno non ci sono primedonne e si vede. Se sono soddisfatto? Beh, abbiamo vinto fuori casa, per forza… Il mercato? Se ci sono opportunità in uscita faremo entrare qualcun altro, per ora stiamo così.

Paolo Montero

Oggi abbiamo giocato due partite, una nel primo tempo e una nel secondo. Non è una questione di occasioni o di gol: nel primo tempo abbiamo giocato male, eravamo troppo lunghi e abbiamo sbagliato molti palloni; nella ripresa siamo riusciti ad accorciare la squadra, pressando bene gli avversari e sfruttando le qualità dei nostri centrali nel possesso da dietro.

Siamo alla prima di campionato, e il debutto è sempre difficile. Le gambe sono pesanti, senti il peso dei nervi e della fatica, e in questi casi non devi mai allungare la squadra, altrimenti soffri. Le occasioni in contropiede possono essere un’arma, ma noi vogliamo giocare in modo da portare i nostri centrali a centrocampo, chiudendo gli avversari dietro.

Non c’è bisogno di un’analisi profonda per capire che bisogna mettere a posto alcune situazioni. Mi aspettavo qualcosa di più, ma può capitare; non sono così “drastico” da pretendere troppo alla prima partita. Le occasioni subite? Chi non rischia non vince. Granoche? Parliamo di un grande giocatore. In Uruguay siamo solo 3 milioni, ma ce la giochiamo alla pari con l’Argentina e il Brasile, siamo speciali. Affrontarlo non sarà semplice, ma ce la giocheremo.

Gaetano Fontana

C’è tanto amaro per questa partita. Questa è una squadra molto giovane, costruita da poco, ma ha fatto una grande prestazione giocando davvero bene. La condizione ha pesato, ma il motivo della mia amarezza è nella gestione della terna, che ha arbitrato malissimo. Non ho ancora capito cosa sia accaduto sul rigore, e ci manca un rigore su Di Sabatino, ma in generale siamo stati penalizzati. Nel primo tempo ci hanno fermato quattro volte davanti alla porta, e loro hanno segnato il 3 a 1 mentre c’erano due palloni in campo.

Siamo ad agosto e nessuno è in forma, arbitri compresi; ma stavolta ci è andata molto male. Non voglio cercare scuse, sono considerazioni su quello che è successo oggi. Sono soddisfatto dei miei ragazzi, che hanno giocato alla pari contro una grande squadra, che era molto più avanti di noi. Nella ripresa ci sono pesate le gambe e siamo spariti, ma era qualcosa che tenevamo in conto.

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