Vernecchie rossoblu: S04E09 (Padova-Samb)

Padova-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Padova-Samb


«Quando ti arrabbi con l’arbitro è perché cerchi giustificazioni» − Paolo Montero

Dopo tre settimane da sogno i rossoblu si sono risvegliati con due partite da incubo, per i risultati e per tutto ciò che li ha accompagnati: proteste, vittimismi, infortuni e squalifiche. Dopo la partita stregata contro la Virtus i rossoblu si sono presentati dalla capolista con una formazione molto rimaneggiata, che ha retto con onore fino ai minuti finali, quando è arrivato l’uno due di Ronaldo e Santini. Mentre la stampa sambenedettese si divide nelle solite fazioni − chi grida al complotto, chi fa la conta dei colpevoli, chi piange la crisi − i nostri vernecchiatori fanno la cosa più coraggiosa di tutte: parlare di calcio. 

Michele Palmiero: Caro Angelo, è già arrivato quel momento della stagione. Sono bastate due sconfitte per mettere tutto in discussione: Montero è diventato un somaro che sbaglia la formazione, Santurro è uno scarso perché doveva uscire sull’azione del rigore e la squadra non vale più la promozione. Peccato che non lo sia mai stata…

Angelo A. Pisani: Vabbè, tutto nella norma. Churchill diceva che aveva visto 45 milioni di fascisti prima della guerra, e 45 milioni di antifascisti dopo, ma 90 milioni tutti insieme non li aveva mai visti. In questo momento sto vedendo migliaia di profeti del senno di poi, ma ho come l’impressione che siano gli stessi che fino a una settimana fa parlavano di primo posto in classifica. I tifosi hanno il diritto di essere paradossali, il problema è che alcuni cari colleghi della stampa sono i primi a fare i populisti.

Padova-Samb

Michele: In mezzo hanno anche infilato accuse contro tecnico e squadra, che secondo me sono sbagliatissime. Contro la Virtus Verona abbiamo giocato la classica partita stregata, tutto ciò che poteva andare male è andato male: infortuni, squalifiche, scelte arbitrali, occasioni da gol, errori sotto porta. Contro il Padova abbiamo fatto la nostra gara, ma ha avuto la meglio il cinismo e l’esperienza degli avversari. Sono due sconfitte che ci stanno, non devono cambiare l’opinione su Montero e i giocatori.

Angelo A: Ti dico di più: queste due sconfitte non cambiano nulla sul campionato e sulle qualità di questa squadra. Nulla. Contro la Virtus Verona abbiamo giocato una grande gara, in 9 occasioni su 10 l’avremmo vinta, con il Padova siamo stati puniti da un episodio dopo aver imbrigliato benissimo la partita. Non era affatto scontato, viste le cinque assenze che in una rosa come la nostra sono pesantissime. Dopo la partita Fedeli ha dato la colpa alle espulsioni di Di Pasquale e Di Massimo, ma basta vedere le sostituzioni loro e le nostre per capire che faremo un campionato diverso.

Michele: Loro hanno un grandissimo organico, anche se non giocano un calcio brillantissimo. Per molti versi questo Padova mi ricorda quello che vinse il campionato due anni fa con Bisoli: una squadra tosta e cattiva, ricca di giocatori in grado di risolvere la partita. La svolta è arrivata con un rigore molto dubbio, che è proprio quello che ci voleva dopo il caos e le proteste scoppiate dopo la partita col Virtus Verona…

Padova-Samb

Angelo A: Guarda, non abbiamo ancora preso l’argomento e mi sono già stufato. Negli ultimi giorni ho dovuto sorbirmi chiacchiere e chiacchiere su questo o quel contatto, articoli interi su un cazzo di screenshot preso da Eleven Sports (come se si potesse giudica un contatto da un fermo immagine) e titoli fatti ad hoc per mettere in bocca a Montero parole che non ha detto. Io vorrei sapere dove sarebbero queste prove del grande complotto contro la Samb: se l’arbitro voleva far vincere il Padova perché non ha dato rigore alla prima occasione, sul mani di Cernigoi? Che era involontario, sia chiaro, anche se a parti invertite avremmo letto decine di articoli scandalizzati.

Michele: Secondo me è stupido parlare di persecuzione o complotti. I singoli episodi sono valutati in modo sbagliato in Serie A e Champions League, figuriamoci in una categoria come la nostra. L’anno scorso vincemmo a Verona con un rigore solare non dato agli avversari che ha portato addirittura all’espulsione di Grbac. A volte questi episodi ci colpiscono, a volte ci favoriscono… certi piagnistei sui social sono patetici, e soprattutto non sono degni di una tifoseria come la nostra.

Angelo A: Tutti dicono di apprezzare Montero per la sua mentalità vincente, ma quando lui dice che non parla di arbitri perché sono discorsi da perdenti nessuno lo segue. Gli errori arbitrali ci sono e ci saranno sempre, come ci sono gli errori tecnici e altri elementi imprevedibili della partita. A Cesena siamo stati salvati due volte da due legni, con la Virtus ci hanno fischiato un fuorigioco che non c’era di pochissimo: in ogni caso era questione di centimetri. Se proprio vogliamo dirla tutta, col Padova l’errore più che dell’arbitro è stato della nostra difesa, che in quel momento non è stata affatto lucida.

Padova-Samb

Michele: È quello che succede quando non hai più fiato e mancano i ricambi. Sarò ripetitivo, ma qui parliamo della mancanza di alternative da quest’estate. Che mancassero alternative lo sapevamo, e in un momento come questo non ha molto senso appellarsi alla sfortuna: gli infortuni sono fisiologici, vanno messi in conto, così come le squalifiche e i momenti negativi. Contro la Virtus è stato mandato al macello il povero Raccichini, a Padova l’allenatore ha dovuto cambiare modulo forzosamente. Il rischio è di iniziare a cercare colpevoli, mettendo in mezzo la squadra ed il mister.

Angelo A: Dopo la partita con la Virtus ho sentito qualcuno dire “Facile parlare della rosa corta adesso, prima non l’ha fatto nessuno”. Ma siamo seri? Noi sono mesi che ci stiamo sgolando, nelle ospitate in tv mi sono preso del menagramo così tante volte che per un momento ho pensato di farmi la patente come Chiarchiaro. Il problema non è aver ragione o no, il problema sono i mistificatori che ci mettevano e ci mettono sullo stesso piano di Carpi, Vicenza, Triestina, Feralpisalò o Padova, squadre che possono lasciare fior fiore di giocatori in panchina. Nella partita secca ce la possiamo giocare, ma nel corso di un campionato è molto diverso.

Michele: C’è poco da fare, sono lacune che alla lunga si sentono. L’infortunio che pagheremo maggiormente sarà quello di Rocchi, secondo me. Con lui, Angiulli e Frediani avevamo trovato la quadratura a centrocampo, ora sarà complicato ritrovare un equilibrio. Bove sta ancora deludendo e Trillò pecca ancora di inesperienza, ma per fortuna possiamo contare sul solito Gelonese, uno che non delude mai.

Samb-Virtus Verona

Angelo A: A San Benedetto c’è un grosso partito anti-Gelonese, alcuni li conosco e altri stanno sicuramente leggendo queste parole, quindi voglio dirlo chiaro e tondo: Gelonese è un ottimo giocatore. Io lo difendo da anni, anche se non servirebbe, perché alla fine parlano i fatti. A 21 anni gli hanno dato la fascia da capitano dell’Ancona, a 22 è stato un punto fermo della Samb arrivata terza in classifica. Negli anni è stato titolare Moriero, Capuano, Magi, Roselli e Montero, allenatori con stili e idee diverse che si sono sempre affidati a lui. Il suo lavoro tattico dentro la gara è fondamentale, e nelle ultime due partite − quando la squadra è stata in difficoltà − ha risposta alla grandissima.

Se contro la Virtus Verona sembravamo 11 è perché Gelonese si è sfiancato su e giù per il campo come un dannato, abbinando giocate di qualità a inserimenti, contrasti e recuperi. Il suo gol è partito da una sua giocata a centrocampo, l’occasione di Di Massimo da un suo recupero in mezzo a due avversari, e se siamo rimasti a galla fino alla fine lo dobbiamo al recupero su Odogwu. Parliamo di un ragazzo di 24 anni che gioca come un veterano, mentre c’è ancora chi parla di “fenomeno” per ragazzetti che con noi hanno giocato due partite e mezzo in Serie C.


La copertina di Madou è ispirata alla locandina di Desgnated Survivor, serie tv creata da David Guggenheim. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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