Montero verso Padova-Samb: “Noi faremo sempre il nostro gioco”

Paolo Montero

La conferenza di Paolo Montero alla vigilia di Padova-Samb, 11^ giornata del girone B di Serie C


La sconfitta con il Virtus Verona ha interrotto la lunga serie positiva della Sambenedettese, che arrivava all’anticipo di sabato con alle spalle una serie di sei risultati utili consecutivi. Ora i rossoblu devono tornare a muovere la classifica in casa del Padova, che dopo un inizio eccezionale hanno perso due partite consecutive.

Ad inizio conferenza si fa la conta degli assenti: a Di Pasquale (una giornata), Di Massimo (tre giornate) e Rocchi (infortunio da valutare) si aggiunge anche Marco Frediani, che continua a lamentare un fastidio al muscolo soleo. Sul centrocampista il tecnico rossoblu non vuole prendere rischi: «Dalle ecografie non si vede nulla, ma il soleo è un muscolo “traditore”, perché non avvisa. Quando c’è un problema muscolare preferisco essere sempre cauto, perché ci sono molte incognite. Faccio un esempio: il problema di Rocchi è articolare, non si deve operare; ci sono dei tempi naturali, ma poi dipenderà anche dal giocatore».

I rossoblu si consolano con il ritorno di Santurro, pienamente ristabilito anche a livello muscolare e pronto a tornare dalla squalifica. Per il portiere non c’è stato alcun provvedimento, come non ce ne saranno per Di Massimo, che a partita finita ha protestato con l’arbitro beccandosi tre giornate di squalifica: «È lui che salta tre partite, a me non fa del male. Per come stava giocando lui si è castigato da solo, non serve che lo punisca io».

Montero è poi tornato sugli errori difensivi della squadra, apparsa non brillantissima: «Abbiamo parlato individualmente coi ragazzi e andremo a correggere. Questa settimana non abbiamo tempo, ma sono convinto che i ragazzi se ne rendono conto. Loro guardano le partite, guardano i gol e li analizzano, se ne rendono conto anche da soli. L’altro giorno ho visto un’intervista di Messina, l’allenatore di basket, che diceva che è meglio fare un nuovo sbaglio che ripetere lo stesso. In ogni caso la colpa è mia, perché dobbiamo lavorare in modo più analitico».

In ogni caso l’allenatore rossoblu non sembra voler caricare le polemiche contro la direzione arbitrale, un argomento che negli ultimi giorni è stato evidenziato più e più volte da parte della stampa. Sull’argomento il tecnico è lapidario: «Quando ti arrabbi con l’arbitro è perché cerchi giustificazioni».

Ora testa al Padova, senza pensare più alla sconfitta del Riviera. Montero non teme ripercussioni, o almeno non se le augura: «È un discorso personale. Se loro trovano delle scorie o delle scuse dopo la partita che hanno fatto è giusto che lottiamo per non retrocedere. Sconfitte del genere possono succedere, è calcio; se i giocatori avranno problemi dopo una partita così io devo andare in Uruguay, e noi non ci meritiamo di stare da questa parte della classifica».

La squadra di Sullo arriva alla gara ancora da capolista, nonostante le due sconfitte consecutive. In molti parlano di squadra in crisi, ma Montero non ci sta: «Non ho ancora visto la partita con la Triestina, ma ho visto quella col Ravenna, e gli hanno fatto superare pochissime volte la metà campo. Io ho visto un buon Padova, che ha giocato tutta la partita nella metà campo avversaria. Poi capitano le domeniche in cui prendi due gol con due tiri in porta, e poi non è mai facile trovare spazi nelle difese avversarie, specie in Italia, dove c’è grande organizzazione».

Nonostante tutto, il tecnico resta fiducioso: «Noi dobbiamo approfittare del fatto che loro giocano per vincere il campionato, come la Triestina, il Piacenza, e le altre favorite. Quello stress loro lo sentono, e noi dobbiamo approfittarne. Per loro ogni sconfitta può essere pericolosa, anche perché al momento la classifica è cortissima».

La Samb se la giocherà al suo modo, come sempre. Su questo Montero non lascia dubbi: «Noi faremo sempre il nostro gioco, consci del fatto che loro hanno giocatori importanti. Il Padova è una squadra con mestiere, i loro giocatori hanno grande esperienza e sicuramente non sentiranno le due sconfitte. Si tratta di giocatori che hanno vinto dei campionati, sanno come convivere con queste cose qua».

I rossoblu confermeranno il solito 4-3-3, ma bisognerà valutare chi andrà a comporre il tridente d’attacco. Il favorito resta Orlando, ma c’è anche la soluzione Trillò, che potrebbe anche giocare mezzala sinistra al posto di Bove o Piredda. Ad oggi la formazione resta un rebus anche per Montero: «Abbiamo qualche giocatore acciaccato, domattina a Padova faremo l’ultimo allenamento e decideremo».

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