Il mercato estivo del Gubbio

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Dopo la faticosa salvezza della scorsa stagione, il Gubbio ha perso elementi importanti e punta sull’esperienza di Sbaffo e Gomez per togliersi dai guai


“Noi andremo a lavorare essenzialmente sui giovani, questa società vuole fare minutaggio”. Non poteva essere più chiaro Stefano Giammarioli, direttore sportivo del Gubbio, in una recente intervista rilasciata a TuttoC.com. Dopo aver strappato con le unghie e con i denti la salvezza nella passata stagione, gli umbri hanno deciso di rivoluzionare la rosa puntando su tanti under e  pochi, mirati innesti d’esperienza.

Le cessioni

Due colonne della difesa, il giocatore con maggiori qualità tecniche e il centravanti: nel giro di un anno, i rossoblu hanno salutato lo scheletro della squadra. In difesa, i veterani Matteo Piccinni e Marcos Espeche sono andati a rinforzare le retrovie di Bisceglie e Reggiana. Si è reso protagonista di un salto di qualità importante il fantasista Daniele Casiraghi che, nel giro di poche settimane, è stato capace di imporsi anche al Sudtirol. Continua a pesare tantissimo l’addio di Ettore Marchi, che un anno fa cedeva alla corte spietata del Monza. Pur alternando tante pedine, il Gubbio non è ancora riuscito a trovare un sostituto all’altezza.

Gli acquisti

La linea verde del Gubbio si nota già dal ruolo del portiere, dove lottano per una maglia da titolare due classe ’99: Federico Ravaglia e Alessandro Zanellati, in prestito rispettivamente da Bologna e Torino. In difesa l’unico confermato è Marco Maini, in un reparto completato da Davide Cinaglia – arrivato dal Novara – dall’ex Fano Dramane Konatè e da Loris Bocchetti, eterna promessa cresciuta nel settore giovanile del Pescara. E poi c’è l’esperto Andrea Coda, che arriva nel girone B dopo una lunghissima carriera nelle categorie superiori con le maglie di Pescara, Sampdoria, Udinese, Livorno, Empoli e Parma.

A centrocampo il Gubbio punta molto sui giovani Luca Ricci e Andrea Conti, ma la necessità di dover lottare per la salvezza ha portato la società ad acquistare elementi già pronti per la categoria. Dalla Viterbese è arrivato Diego Cenciarelli, mentre dall’Albinoleffe si è trasferito Alessandro Sbaffo. Con 5 gol e 3 assist, Sbaffo è il giocatore più incisivo della squadra e dai suoi piedi passano tutte le azioni. Una maglia da titolare è sempre indossata dal capitano Malaccari, ma sgomitano per scalare posizioni nelle gerarchie i giovani Luzayado Bangu ed Erald Yakti, giunti in prestito dalla Fiorentina.

Il reparto d’attacco è quello che, negli ultimi tempi, ha dato maggiori problemi al Gubbio. L’eredità di Ettore Marchi grava sulle spalle dell’ex Samb Lorenzo Sorrentino e di Christian Cesaretti, vice cannoniere della squadra con 4 reti. In estate, gli eugubini hanno voluto scommettere su Jacopo Manconi, talento tanto cristallino quanto incostante che nelle ultime stagioni ha indossato le maglie di Reggiana, Novara e Livorno. Il grave infortunio di Elio Di Silvestro ha aperto le porte ad un ultimo innesto di esperienza: si tratta di Juanito Gomez, conosciuto in Italia per le grandi stagioni all’Hellas Verona sotto la guida di Mandorlini. Oggi Gomez non ha più l’esplosività atletica dei tempi veronesi, ma la sua esperienza e le giocate tecniche possono rivelarsi molto utili per una squadra che deve tirarsi fuori dai bassifondi della classifica.

Allenatori

Federico Guidi sembrava l’uomo giusto al momento giusto per il Gubbio: giovane, proveniente da una lunga esperienza in FIGC, ex allenatore della Primavera della Fiorentina, pronto per una chance nel professionismo. Il terribile inizio di stagione degli eugubini, tuttavia, ha portato la società ad optare per l’esonero. Dal 16 ottobre spetta a Vincenzo Torrente l’arduo compito di salvare il Gubbio.

Torrente è l’uomo dei miracoli in Umbria: l’allenatore capace di trascinare i rossoblu a una clamorosa doppia promozione fino alla Serie B tra il 2009 e il 2011. Dopo le esperienze negative con Cremonese, Salernitana, Vicenza e Sicula Leonzio, il tecnico è tornata “a casa” per togliere dai guai il suo amato Gubbio. Nelle ultime gare, gli umbri sono scesi in campo con un 3-4-2-1 che mette in risalto la capacità di agire tra le linee di Gomez e soprattutto Sbaffo. In 6 partite Torrente ha messo insieme 2 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi: risultati che basterebbero per evitare la retrocessione diretta ma non allontana il pericolo dei playout. Dopo il bel pareggio contro il Padova, il Gubbio è chiamato ad un’altra impresa in casa della Sambenedettese.

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