Il Direttivo della Lega Pro propone la sospensione della stagione con 4 promozioni

Il Consiglio Direttivo di Lega Pro avanza la sua proposta: sospensione immediata dei campionati con la promozione delle 3 capoliste più una quarta sorteggiata


La riunione del Consiglio Direttivo di Lega Pro ha prodotto un’importante novità: il 4 maggio le società di Serie C discuteranno alcune proposte che, se approvate, finiranno sul tavolo della Figc. Ma quali sono le proposte del Direttivo? La prima, e più importante, è la sospensione dell’attività agonistica. Stop definitivo alla stagione 2019/20, dunque, e blocco delle retrocessioni dalla Serie C alla D.

Per quanto riguarda il salto in B, invece, la proposta è quella di concedere 4 promozioni: oltre alle capoliste dei tre gironi, una quarta società sorteggiata tra tutte quelle che, in questo momento, vedrebbero garantito l’accesso ai playoff. Una proposta bizzarra, che prevederebbe la promozione “a tavolino” di una delle 27 squadre attualmente qualificate agli spareggi. Il Direttivo ha inoltre affrontato il tema dei ripescaggi: le mancate retrocessioni in D portano al naturale blocco dei ripescaggi nel professionismo, mentre rimarrebbero validi quelli dalla C alla B.

Tali proposte saranno discusse lunedì 4 maggio, in occasione della riunione della Lega Pro. Ulteriori novità, però, sono previste già per le prossime ore: mercoledì 22 aprile, alle ore 12, è fissata una videoconferenza tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e FIGC, i presidenti di Lega Serie A, Serie B, Lega Pro, i presidenti di AIC, AIA, della Federazione Medici Sportivi e una delegazione del Comitato Tecnico Scientifico istituito dalla FIGC per un confronto sul protocollo medico sanitario per l’eventuale riavvio degli allenamenti e delle competizioni calcistiche.

Le parole di Francesco Ghirelli

Il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha così commentato le proposte del Direttivo: «L’elemento più importante è che in una situazione di questo genere, attraverso un confronto anche vivo in alcuni aspetti,  siamo arrivati a una risoluzione comune che verrà sottoposta all’Assemblea. Quest’ultima è sovrana e trasferirà la propria scelta alla FIGC che è il dominus e che prenderà la decisione finale. Il tutto, sottolineo, in un clima di sofferenza enorme: dal 21 febbraio la Serie C è ferma, per una scelta coerente che paradossalmente ci costa tantissimo. Da due mesi non ci sono incassi: gli spalti sono vuoti, mancano i 600 mila spettatori del girone d’andata. E non ci sono nemmeno gli sponsor».

In chiusura, un commento sulla crisi economica dei club di Serie C: «Il 4 intanto discuteremo del piano strategico: cosa riformare e cosa tagliare dei costi. E quindi liberare le fideiussioni perché gli economisti ci dicono di mettere dentro liquidità. Ma allo stesso tempo dovremo aumentare i controlli, con il fondo di garanzia in mano alla Lega Pro in modo da stanare subito eventuali furbetti. Qua rischiamo il default e non parliamo, come in passato, del fallimento di 1-2 club…».

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