Il calciomercato estivo del Matelica

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Il Matelica ha approcciato al meglio la sua prima esperienza tra i professionisti: analisi del prossimo avversario della Sambenedettese Calcio


Il segreto è il gruppo che si è creato. Il mister spinge sempre sull’acceleratore per tenere alta la tensione, è un maestro e mi auguro che i suoi “alunni” siano capaci di fare tesoro dei suoi insegnamenti e di sfruttare al massimo questa opportunità. Siamo appena arrivati in C e di sicuro vogliamo restarci“. Le parole della direttrice generale Roberta Nocelli bastano a far capire come abbia fatto una piccola società come il Matelica ad arrivare in C e vivere da protagonisti il girone d’andata.

I biancorossi hanno una forte proprietà alle spalle, rappresentata dall’imprenditore Mauro Canil, ma i soldi senza organizzazione sono inutili: la forza del Matelica sta nella progettualità, nelle idee chiare e nella capacità di valorizzare ogni aspetto tecnico, dalla prima squadra al settore giovanile. Non è un caso che il Matelica in alcune gare abbia schierato contemporaneamente in campo 8 giovani, nonostante la pressione di dover far punti utili per la salvezza. Dopo 14 gare i biancorossi sono a ridosso della zona playoff con 19 punti e nessuna voglia di smettere di sognare.

Il mercato

Dopo la splendida cavalcata verso il professionismo, il Matelica ha deciso di confermare solo lo scheletro della squadra che ha vinto il girone F: il capitano De Sanctis, il terzino Masini, i centrocampisti Bordo e Barbarossa oltre agli esterni Peroni e Leonetti e all’attaccante centrale Moretti. Per il resto, la società ha operato con attenzione sul mercato estivo per creare il giusto mix di gioventù ed esperienza.

Nel ruolo di portiere spazio alla linea verde, con titolare Matteo Cardinali – prodotto delle giovanili della Roma – e alle sue spalle Alessio Martorel. Al centro della difesa sono arrivati due elementi che, pur avendo 25 anni, conoscono bene la categoria. Stefano Cason ha indossato le maglie di Melfi, Carrarese, Virtus Francavilla e Pianese. Kevin Magri, invece, torna professionista dopo due stagioni in D con Avezzano e Campobasso. Sulle fasce fiducia ai giovani come l’ex Ternana Alessandro Di Renzo, Matteo Fracassini dall’Arezzo ed Emanuele Maurizii in prestito dall’Ascoli.

Le chiavi del centrocampo restano in mano a Lorenzo Bordo, affiancato da due importanti rinforzi arrivati dall’Arzignano: Riccardo Calcagni e Davide Balestrero, quest’ultimo già autore di 4 gol. Sulle ali è arrivato Filippo Franchi dal Chieti ma soprattutto Emilio Volpicelli in prestito dalla Salernitana. Il mancino, dopo una stagione positiva alla Sambenedettese, ha svolto il ritiro estivo con i campani prima di accettare la cessione in prestito al Matelica, con cui ha già messo insieme 4 reti e 5 assist.

Nel tridente offensivo continuano ad avere spazio due dei protagonisti della promozione come Vito Leonetti e Federico Moretti. Dal Modena è arrivato il classe 1997 Simone Rossetti, che tuttavia sta facendo fatica a trovare minutaggio anche a causa degli infortuni.

L’andamento

19 punti in 14 gare dimostrano lo straordinario percorso del Matelica nella sua prima stagione tra i professionisti. La rosa biancorossa non è composta da grandi nomi, ma da tanti elementi di categoria e diversi giovani interessanti: un gruppo affiatato che scende in campo ogni domenica con il coltello tra i denti, riuscendo a compensare i difetti con una grande organizzazione di gioco.

Nelle ultime gare il Matelica è in serie negativa, ma guai a parlare di crisi: contro il Cesena la squadra di Canil ha segnato il 2-0 al minuto 89 per poi subire la rimonta nei minuti di recupero. Contro il Gubbio è arrivato lo svantaggio nel momento migliore, prima del crollo che ha portato al definitivo 1-3. L’unico tasto dolente è la fase difensiva, con ben 25 gol subiti che ne fanno una delle peggiori retroguardie del girone.

L’allenatore

Dopo diversi anni di sofferenza, con la vittoria del campionato coltivata a lungo per poi svanire nel finale, il Matelica ha trovato la guida ideale: si tratta di Gianluca Colavitto, allenatore alla prima esperienza tra i professionisti. Dopo essersi seduto sulle panchine di Celano, Vastese e Avezzano, Colavitto ha accetto la grande occasione offertagli dal Matelica centrando al primo anno la vittoria del campionato.

In questa prima fase di stagione il Matelica ha impressionato per la grande organizzazione di gioco: il 4-3-3 voluto da Colavitto sta dando i frutti sperati, con la squadra che ha sì subito 25 gol, ma ne ha anche segnati 21 riuscendo a coinvolgere tanti giocatori nella fase offensiva. I migliori marcatori sono Emilio Volpicelli, che i tifosi rossoblu conoscono per le grandi doti balistiche, e il centrocampista Balestrero, una mezzala molto pericolosa in fase di inserimento.

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