Il calciomercato estivo della Triestina

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Un mercato importante, l’affare Di Massimo, il solito cambio di guida tecnica: analisi della Triestina, prossimo avversario dei rossoblu

Le aspettative della società non sono state rispettate dalla classifica. Gautieri ha fatto un buon lavoro, è una persona eccezionale che ha lasciato la squadra a cinque punti dalla prima. Abbiamo però altre idee: vogliamo giocarcela con le favorite senza perdere troppi punti. Vedremo se riusciremo a recuperare qualcosa con gli scontri diretti“. Con queste parole l’amministratore unico della Triestina, Mauro Milanese, ha annunciato l’esonero di Carmine Gautieri e l’arrivo in panchina di Bepi Pillon.

Il cambio di guida tecnica non è certo una novità per una piazza che, negli ultimi tre anni, ha seguito lo stesso spartito: un mercato importante in estate, ambizioni di vittoria non corrisposte dai risultati, rivoluzione tecnica a metà stagione per cercare di dare una svolta. Nel mezzo solo tanta, tanta confusione.

Il mercato

Non si può di certo dire che la Triestina si tiri indietro in sede di mercato. Anche quest’estate gli alabardati sono stati grandi protagonisti, con arrivi di prim’ordine che si sono aggiunti a una rosa già molto competitiva. In porta la Triestina poteva contare già su Daniel Offredi, al quale è stato affiancato il classe ’88 Alex Valentini, tornato in prestito dall’Alessandria dopo aver indossato la maglia biancorossa nella stagione 2018/19. Al centro della difesa ecco un doppio rinforzo d’esperienza, con l’ex Carpi Alessandro Ligi e il portoghese Anibal Capela, reduce da due buone stagioni in B con il Cosenza. Sulle fasce è arrivato l’ex Gubbio Lorenzo Filippini oltre a Francesco Rapisarda, il capitano rossoblu che non ha trovato l’accordo con il nuovo presidente Serafino ed è ceduto in cambio di Andrea Scrugli.

In mezzo al campo fiducia al trio Lodi-Giorico-Maracchi, ma le soluzioni a disposizione di Pillon sono tantissime. Dopo 3 stagioni in B con le maglie di Hellas Verona, Padova e Juve Stabia, Simone Calvano ha deciso di sposare il progetto alabardato. Dalla cadetteria è arrivato anche Reda Boultam, ex Cremonese che con Gautieri ha messo insieme solo 39 minuti. Un altro rinforzo di esperienza è il classe 1991 Giuseppe Rizzo, che dopo 3 stagioni ha lasciato il Catania e ha già realizzato un gol e un assist in 12 presenze.

Sugli esterni sono stati confermati sia Leonardo Gatto che Vincenzo Sarno, mentre è tornato a vestire biancorosso il funambolico Davide Petrella, già autore di 2 gol e 3 assist. Al centro dell’attacco non si è badato a spese: oltre a Guido Gomez e al “Diablo” Granoche, ecco l’ex Entella e Cosenza Gianluca Litteri, un vero lusso per la Serie C e miglior marcatore della Triestina con 4 reti.

Il “caso Di Massimo”

Francesco Rapisarda non è stato l’unico giocatore a lasciare la Samb per accasarsi alla Triestina. Lo stesso percorso ha visto protagonista anche Alessio Di Massimo, che è andato anche a segno nel primo match ufficiale vinto dagli alabardati contro il Potenza in Coppa Italia. Nel secondo turno, perso nettamente contro il Monza, Di Massimo è subentrato al minuto 58 venendo però sostituito proprio da Rapisarda nel finale: una scelta che ha portato allo strappo tra il giocatore e mister Gautieri e alla cessione in prestito al Catanzaro.

Il cambio d’allenatore

Dopo Sannino e Pavanel, anche su Gautieri è calata la scure dell’esonero: da quando è in C, la Triestina ha mostrato tanta ambizione quanta frenesia nella gestione della guida tecnica. L’inizio di stagione degli alabardati non può definirsi nè positivo nè da buttare: la squadra è al quinto posto, a pari punti con la Sambenedettese, ed era riuscita a reggere alla tremenda sequenza di infortuni che aveva colpito la rosa. Al termine del 2-2 contro il Carpi, la società ha optato per l’esonero di Gautieri e l’arrivo di un allenatore esperto come Bepi Pillon, che ha rinunciato al Pescara per sposare il nuovo progetto.

“Sono veramente contento e onorato di essere qua – ha dichiarato il nuovo tecnico – la scelta è stata molto ponderata e voglio dimostrare di essere all’altezza di questa grande piazza. Ho visto giocare questa squadra e credo che le qualità ci siano, ora tocca ai giocatori dare tutto e non mollare mai. A me piacciono le squadre che difendono e attaccano in undici, questo sarà il mio biglietto da visita che cercherò di infondere alla squadra”.

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