Siamo l’esercito degli Under

La riforma delle rose voluta dal presidente della Serie C Gravina può spaventare l’Associazione Italiana Calciatori, ma non la Samb. Con la riduzione del numero di over sarà ancora più importante poter contare sulla bravura dei calciatori nati dopo il 1 gennaio 1995 e il club rossoblu, durante il mercato estivo, ha lavorato a pieno regime per dotare la rosa di giovani talentuosi e (soprattutto) di proprietà.

Difesa

Fabio Pegorin, 21 maggio 1996 – Giunto alla sua terza stagione con la maglia rossoblu, Pegorin ha dimostrato di avere spalle larghe e riflessi importanti per difendere la porta in mancanza di Vincenzo Aridità. Nella sua stagione da esordiente tra i Pro ha collezionato 13 presenze, con parate importanti e poche sbavature.

Matteo Raccichini, 18 giugno 2000 – Il terzo portiere della Sambenedettese è un prodotto del vivaio rossoblu. Molto bravo tra i pali, deve ancora crescere in personalità e ha la fortuna di farlo grazie ai consigli di un veterano come Aridità.

Davide Di Pasquale, 27 gennaio 1996 – Il difensore ex Campobasso nella scorsa stagione è stato impiegato sia da terzino sinistro che da difensore centrale. Nel pacchetto di difensori a disposizione di Moriero, Di Pasquale è l’elemento più rapido in copertura e ha dimostrato di essere in grande crescita nell’impostazione del gioco. La concorrenza non manca, ma può ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni.

Simone Mattia, 19 gennaio 1996 – Ad oggi è difficile collocare Mattia da un punto di vista tattico. Nella scorsa stagione è stato sempre impiegato da centrale, mostrando buone letture difensive ma un importante deficit fisico rispetto agli attaccanti di categoria. Ha svolto l’intero precampionato da terzino destro, partendo titolare nel match contro la Lucchese a discapito di Francesco Rapisarda. Dopo l’infelice prestazione, non è stato inserito tra i convocati per il match contro il Cesena. La società ha dichiarato di puntare molto su di lui, ma la concorrenza può rivelarsi spietata.

Irlian Ceka, 3 marzo 1998 – Cresciuto nelle giovanili della Roma, passato per l’Ascoli, trasferitosi nella Primavera della Lazio e finito alla Sambenedettese dopo la rescissione con i biancocelesti: non si può dire che Irlian Ceka abbia paura delle nuove sfide. Nel gennaio del 2016 aveva convinto Simone Inzaghi a puntare su di lui, ma la Lazio a fine stagione non ha fatto valere l’opzione di rinnovo del contratto. Il terzino sinistro, di origini albanesi, si è messo in mostra nell’amichevole tra i rossoblu e la Salernitana strappando applausi al pubblico di casa grazie alla sua intraprendenza. Può trarre molti insegnamenti dal titolare Giovanni Tomi.

Centrocampo

Alex Bengala, 27 giugno 1998 – Si tratta dell’ultimo arrivata in casa rossoblu. Alex Bengala, mediano camerunese, è arrivato in Italia grazie al Prato, che lo ha fatto esordire nella Serie C 2013-2014. Nelle ultime due stagioni ha militato in D con Poggibonsi e Real Forte: centrocampista di quantità, più a suo agio nel distruggere che nel costruire, Bengala parte dietro nelle gerarchie di Moriero, ma l’allenatore salentino ha sempre detto di guardare meno al curriculum e più all’impegno settimanale.

Luca Gelonese, 11 maggio 1995 – Corsa, sudore, sacrificio: la prestazione di Gelonese in quel di Cesena è lo specchio dei punti di forza del calciatore. Dopo la lunga esperienza ad Ancona, Gelonese si è messo a disposizione di Moriero con l’umiltà di chi sa di poter dar tanto pur non avendo alle spalle la carriera di Bacinovic o Di Cecco. Da mediano, nel 4-2-3-1, è una certezza.

Marco Demofonti, 20 febbraio 1998 – In soli 6 mesi Marco Demofonti è passato dalla Primavera dello Spezia a una delle squadre più ambiziose della Serie C. In Liguria ha giocato in tutti i ruoli del centrocampo, collezionando 27 presenze e 3 gol tra campionato e Torneo di Viareggio. Difficile, per ora, collocarlo tatticamente.

Kevin Candellori, 7 luglio 1996 – L’unico giocatore in rosa “del territorio”, Kevin Candellori è una certezza per lo spogliatoio pur non avendo giocato granché nella sua prima stagione tra i professionisti. Per lui, come per Demofonti, si era parlato di un possibile prestito per giocare di più ma la società per ora smentisce ogni trattativa.

Gabriele Bove, 16 aprile 1998 – Registrato in rosa come under, ma “vecchio” nel suo modo di giocare. Gabriele Bove può essere inserito nell’antichissima categoria del regista classico: testa alta, personalità e piede educatissimo. Nella Primavera della Juventus ha fatto vedere anche le sue doti balistiche. Nel 4-2-3-1 di Moriero può fungere da vice-Bacinovic, ma ha le caratteristiche per essere spostato di qualche metro nella linea dei trequartisti. La società ha dimostrato di puntare tantissimo su di lui, facendogli firmare un triennale.

Attacco

Lorenzo Trillò, 20 maggio 1997 – Cresciuto nelle giovanili del Frosinone, Trillò è già stato plasmato tatticamente dalla stagione in D con il Rieti. Partito come esterno d’attacco, il giovane mancino si è dovuto adattare alle esigenze dei 4 under in campo. A Rieti ha giocato sia da terzino sinistro che da esterno nel 3-5-2, mettendo insieme 3 gol e 4 assist in 28 presenze.

Alessio Di Massimo, 7 maggio 1996Amato e ripudiato, applaudito e fischiato: Alessio Di Massimo ha saputo dividere il pubblico rossoblu come pochi altri giocatori a San Benedetto. Gran parte del merito appartiene alla figura ingombrante del procuratore e all’entusiasta endorsement di Franco Fedeli nei suoi confronti. Dopo aver chiudo definitivamente l’esperienza a Pescara, l’esterno è tornato a titolo definitivo per la sua seconda vita in rossoblu. In precampionato si è subito mostrato in buona forma. I gol contro Salernitana e Lucchese possono dargli la fiducia per scalare le gerarchie in attacco.

Andrea Vallocchia, 22 maggio 1997 – La grande scommessa della Sambenedettese: i suoi progressi nell’ultimo anno farebbero gridare al miracolo. Il ragazzino talentuoso ma timido, arrivato in Riviera due anni fa, si è trasformato in un catalizzatore di gioco capace di saltare l’avversario quando vuole. Contro Lucchese e Cesena ha sfoderato due prestazioni mostruose, a mister Moriero l’arduo compito di non fargli montare la testa e aiutarlo a crescere e migliorare ancora. Potenziale da Serie A.

Lorenzo Sorrentino, 20 settembre 1995 – Ogni estate è candidato al ruolo di riserva, salvo poi conquistare la maglia da titolare con impegno e grandi prestazioni. Per la terza estate consecutiva Lorenzo Sorrentino partirà in seconda fila nelle gerarchie dell’attacco – Luca Miracoli è partito titolare nelle due gare ufficiali – ma  il suo lavoro per la squadra si rivelano sempre fondamentali per il reparto avanzato. Un attaccante che fa giocare bene i compagni, a costo di lasciare per strada qualche complimento.

 

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