Capuano: “Se la Samb non arriva ai playoff smetto di allenare”

Le parole di mister Capuano alla vigilia di Teramo-Samb


A poche ore dalla trasferta di Teramo, Ezio Capuano ha tenuto la consueta conferenza prepartita. Consueta per modo di dire: l’eccezionalità del contesto (conferenza domenicale, squadra in ritiro) ha dato al tutto un alone di eccezionalità, ribadita dallo stesso allenatore. T-shirt bianca, occhiale polarizzato con lenti azzurre, Capuano ha mostrato subito il solito savoir-faire: “Buongiorno, buona domenica a tutti, benvenuti, possiamo iniziare”.

Il primo dubbio ad essere sciolto è stato quello relativo alle condizioni di Esposito: “Il ragazzo ha la stessa problematica all’adduttore e l’ho fermato per scopi precauzionali. Il giocatore è assolutamente a disposizione”.

I convocati

“Allenare a San Benedetto non è facile. Leggere tutti i giorni chi resta e chi va via non è facile ai fini della gestione dello spogliatoio. Sono una persona onesta, di alta meritocrazia e ho costruito la mia carriera su questi concetti. Domani allestirò la squadra che mi darà più garanzia perché il Teramo è ben costruito e ha grandi individualità. Cerco di costruire sempre un gruppo che mi dia certezze.

Io sono qui da 15 giorni, ho fatto 2 partite e abbiamo subìto un gol su calcio di rigore. Ribadisco che non siamo né il Barcellona né il Real Madrid. Voglio chiarire un concetto: io ho libertà di pensiero e dico quello che penso. Abbiamo un’ottima squadra ma qui si sono create aspettative infondate. Noi siamo un gruppo che lavora e domani a Teramo andremo a fare una grande partita contro una compagine guidata da un grande allenatore”.

Le aspettative 

“Qui vogliamo vincere tutti. Anzi no. Qui vogliamo stravincere tutti. Questa squadra non può vincere tutte le partite 3-0. Che la proprietà abbia fatto investimenti importanti è un dato di fatto, sono il primo a dirlo. Ma il Vicenza che deve dire? La Reggiana che deve dire? Abbiamo una posizione in classifica buona. Ho fatto una sfuriata dopo Caserta, è vero. Io ho esternato il mio pensiero. Abbiamo fatto bene ma c’è stata mancanza di cattiveria. Un allenatore non può stare zitto di fronte a questo.

Questa squadra all’inizio ha fatto troppo bene e magari ha creato delle aspettative nel vostro inconscio. Voglio fare un esempio. Pensiamo al Monopoli. Il Monopoli non poteva competere con altre squadre eppure è stato primo in classifica per diverso tempo. Poi ha subìto delle sconfitte e non hanno più saputo con chi prendersela. Io da uomo di calcio devo dire la verità. Probabilmente il Presidente si aspettava qualcosa di più da alcuni giocatori. Sono qui da troppo poco tempo per cui non conosco le aspettative della società di ogni singolo elemento in rosa. Voglio però dire una cosa a chiare lettere: se la Sambenedettese non dovesse fare i play off io smetto di fare l’allenatore”.

Il ritiro

“Volevo conoscere di più la squadra, e ho chiesto alla società di andare in ritiro. Non è stato assolutamente un ritiro punitivo: questa decisione è frutto di una mia richiesta formulata al direttore Andrea Gianni, che mi ha accontentato. Abbiamo cercato di assemblare la squadra in una partita in cui vogliamo dare una gioia al popolo di San Benedetto. Punitivo di cosa? Chiedo venia. Beato Martone che pensa ci abbiano massacrato a Caserta: io in campo ho visto solo la Sambenedettese. Se poi mi dite che ci siamo spenti dopo il gol preso vi dico che avete ragione. È lì che io mi sono arrabbiato.

Nell’indole del giocatore c’è la consapevolezza di essere il più forte di tutti. Il giocatore pensa di essere sempre il più forte, in tutte le categorie. Ma se non c’è la prestazione non c’è fiducia”.

Il Teramo

“Stimo il loro allenatore, a me piace molto. I moduli che possono utilizzare sono diversi, noi possiamo ottemperare alle loro dinamiche. I derby sono sempre partite particolari. Noi non possiamo avere timore. Io mi rendo conto del materiale che ho a disposizione, il mio obbligo è quello di rendermi conto dove e quando intervenire. Se dovessimo perdere non significherebbe che siamo scarsi. Noi non andremo lì per pareggiare, non rientra nei miei piani.

Ho provato diverse soluzioni. Ho provato il trequartista, ho provato una difesa a 4, la difesa a 3. Il mio intento è quello di prepararmi su diverse cose. Dobbiamo essere pronti a tutto”.

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