La Samb rescinde anche con Lorenzo Sorrentino

La Sambenedettese ha annunciato la partenza di Lorenzo Sorrentino


La notizia era nell’aria da settimane, ma ora è giunta la comunicazione ufficiale: Lorenzo Sorrentino non è più un giocatore della Sambenedettese Calcio. La punta classe 1995 ha risolto consensualmente il contratto che lo legava alla società e ora è libero di cercare una nuova sistemazione.

Sorrentino è il secondo giocatore a lasciare il Riviera delle Palme dopo l’ex Catania Domenico Di Cecco. Già nel corso del mercato estivo Sorrentino era stato vicinissimo a salutare i rossoblu, dopo il litigio con l’ad Andrea Fedeli e la proposta di scambio con l’Arezzo. La riconferma del giocatore in squadra, con un prolungamento di tre anni di contratto, sembrava poter far ripartire la stagione su binari più sereni, ma la gestione-Moriero (che ha emarginato il giocatore) ha portato ad un ulteriore deterioramento dei rapporti, che Capuano (nonostante le buone intenzioni) non è riuscito a risanare.

Nonostante due anni di buonissimo livello (17 gol e 9 assist) e una vittoria in Serie D da protagonista, quella tra Sorrentino e la Sambenedettese è stata una storia mai completamente serena, tra la diffidenza della piazza (alla ricerca del grande nome, in attacco) e le critiche di una società che pur tutelandolo non ha mai smesso di pungolarlo.

Il comunicato della società

“La S.S. Sambenedettese comunica che, in data odierna, il calciatore romano Lorenzo Sorrentino, attaccante classe ’95, ha rescisso il contratto che lo legava alla società rossoblù sino al 30 giugno 2020. La Società rossoblù ringrazia il calciatore per l’impegno profuso in questa prima parte di stagione augurandogli le migliori fortune professionali e personali”

Il saluto di Lorenzo Sorrentino

Dopo mesi di silenzio, l’attaccante rossoblu ha espresso i suoi ultimi pensieri tramite un post su Instagram: parole di gratitudine e riconoscenza nonostante un finale abbastanza amaro.

“Si chiude un rapporto per me speciale con una città e una piazza importante come quella di san benedetto del tronto. Dopo la firma convinta di tre anni di contratto tutto mi aspettavo che finirla in questo modo. Mi è stato insegnato a non sputare sul piatto dove ho mangiato. Ho avuto la fortuna di conoscere persone speciali e di averci vinto un campionato e passato la mia prima stagione in lega pro. Non saranno di sicuro questi pochi mesi a distruggere tutto quello che ho vissuto con la sambenedettese”

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