Power ranking delle maglie nelle uova della Sambenedettese calcio

Maglie Samb

Anche quest’anno la Sambenedettese ha deciso di fare le proprie uova pasquali, riempiendole con regali che rimandino alla storia rossoblu. Dopo i giocatori del 2015-16, e gli scudetti dello scorso anno, la società ha proposto 18 magliette che ripercorrono i 95 anni della squadra. Ogni maglia ha una storia, e i suoi protagonisti; dato che la Samb non gioca, e ci annoiamo, abbiamo deciso di fare una classifica ponderata delle 18 divise.

I voti sono stati fatti insieme a Michele Palmiero (l’uomo più elegante di San Benedetto), con due ospiti di eccezione: Iacopo e Daniele. Per la votazione sono stati seguiti questi criteri: bellezza (qualità estetica della maglietta), nostalgia, calciatore feticcio (quello che ci è più rimasto in mente) e swag (possibilità di impressionare i propri amici indossandola al campo di calcetto).

Sambenedettese 1947-48

Nel 47-48 c’è la riforma dei campionati. Molte squadre retrocedono in Prima Divisione Regionale, ma la Sambenedettese di Alfredo Notti (allenatore-giocatore) arriva seconda, meritandosi l’iscrizione alla “Serie C di lusso”. Nello stesso anno l’Ascoli retrocede, ma viene ripescato (un déjà vu). Sottili strisce verticali, blu molto scuro, stemma stranissimo: se vi piacciono le maglie esotiche è la scelta giusta.

  • Bellezza: 4
  • Nostalgia: 6
  • Giocatori feticcio: Alfredo Notti
  • Livello swag: Attaccante coi guantoni da portiere

Sambenedettese 1969-70

Nel 1969-70 l’Italia vive un periodo molto buio, e la Sambenedettese torna alle strisce verticali rossoblu. Rispetto al ’48 i colori sono più vivaci, e lo stesso vale per la stagione. Quell’anno la Samb arriva 3^ nel girone B di Serie C, trascinata dal totem Paolo Beni. L’allenatore è Natale Faccenda, che come nome non è affatto male.

  • Bellezza: 5
  • Nostalgia: 8
  • Giocatore feticcio: Paolo Beni
  • Livello swag: Anni di piombo

Sambenedettese 2016-17

La maglia della prima stagione in Lega Pro ha i suoi pregi (su tutti, il Torrione sul fianco), ma paga l’enorme patch verde dello sponsor Elite. La maglia ci ha comunque lasciato ottimi ricordi: i 25 gol di Mancuso, il primo posto guadagnato col Padova, il secondo tempo di N’Tow a Bassano, i playoff col Lecce… Insomma, nonostante sia una maglia recente (recentissima) ha già occupato un posto nel nostro cuore.

  • Bellezza: 5
  • Nostalgia: 7
  • Giocatori feticcio: Isaac N’Tow e Leonardo Mancuso
  • Livello swag: Cassiere Elite che palleggia con un ceppo di insalata iceberg

Sambenedettese 1953-54

Le strisce orizzontali sono sempre molto belle, ma – più che al calcio – fanno pensare al rugby. Siamo nel 1953, il periodo d’oro del calcio ungherese (culminato col 6 a 3 in casa dell’Inghilterra). Non a caso il commendatore Domenico Roncarolo, presidente rossoblu, affida la squadra all’Ungherese József Zilisy (al ritorno dopo 25 anni). L’esperimento non va benissimo: a stagione in corso la squadra passa a Piero Pasinati, che conclude con l’undicesimo posto in Serie C.

  • Bellezza: 5
  • Nostalgia: 7
  • Giocatori feticcio: Luigi Traini (100 gol in maglia rossoblu)
  • Livello swag: Placcaggio per fermare il contropiede

Sambenedettese 2015-16

Nel 2016 la Samb torna nel calcio che conta, e lo fa in bello stile: la maglia dei rossoblu è classica e innovativa, con molti bei dettagli (come il bordo sulle maniche) e la bellissima lancetta sul fianco sinistro. Il logo giallo stona un po’ con l’ensemble, ma resta una maglia davvero bella. Come la maglia, la stagione: dopo le clamorose sconfitte con Monticelli e Matelica i rossoblu (passati a Palladini) chiudono la stagione alla grande, mortificando un campionato dominato fino alla fine.

  • Bellezza: 6,5
  • Nostalgia: 6
  • Giocatori feticcio: Mario Titone e Lorenzo Sorrentino
  • Livello swag: Fare le titonate sulla fascia senza passarla a nessuno

Sambenedettese 2017-18

La terza maglia di quest’anno è tutto ciò che dovrebbe essere una terza maglia della Sambenedettese: nera con gli inserti rossoblu, innovativa (la scelta dell’oro, estesa anche allo stemma) ma con rimandi al passato (il 95 dietro la schiena, il colletto che ricorda la maglia del 1973-74). L’utilizzo funesto con la Fermana (all’andata) ha spinto la società a limitarne l’utilizzo, riservandola per i tre portieri.

  • Bellezza: 7
  • Nostalgia: Dipende
  • Giocatore feticcio: Vincenzo Aridità
  • Livello swag: Laser sul giocatore asc**ano

Sambenedettese 1938-39

Siamo sul ciglio della guerra (l’anno successivo la Samb non giocherà per i tanti giocatori chiamati al fronte), ma la Samb si fa valere ai vertici del calcio marchigiano. La maglia è una mosca bianca, che risalta nel mare di rosso e blu di quegli anni. La squadra, con l’ungherese Zilisy, arriva decima nel girone eliminatorio del girone F.

  • Bellezza: 7
  • Nostalgia: Poca (considerando il periodo storico)
  • Giocatore feticcio: Luigi Palestini
  • Livello swag: Esultare facendo il passo dell’oca come Benigni ne La vita è bella

Sambenedettese 2005-06

Conoscendo i problemi della Samb di quell’anno, la decisione di risparmiare sulla realizzazione sullo stilista è più che comprensibile. Lo stile è simile alla prima maglia dell’Inter 2003-04, con i blocchi rossoblu alternati al posto delle strisce. La splendida, drammatica, clamorosa salvezza dei sambenedettesi (ai playout col Lumezzane) regala alla maglia un alone di invincibilità.

  • Bellezza: 5
  • Nostalgia: 9 (coi brividi)
  • Giocatori feticcio: Damian Macaluso
  • Livello swag: Assalto a Di Pietro in comune

Sambenedettese 1927

I colori rossoblu compaiono tra il ’27 e il ’28, dopo la scissione col Torrione. Le notizie del periodo sono lacunose: sappiamo che la Samb gioca in Terza Divisione Marchigiana, categoria che vede i sambenedettesi costantemente ai vertici. Maglia a scacchi, colori alternati, colletto di classe.

  • Bellezza: 6
  • Nostalgia: Non c’è nulla su Wikipedia, merita il 10
  • Giocatore feticcio: Un antenato di Alessandro Sabatino
  • Livello swag: Protocollo fantasma

Sambenedettese 1984-85

Con questa maglia la Sambenedettese di Zoboletti ha mantenuto la Serie B (guadagnata l’anno precedente) con un ottimo nono posto. Una squadra guidata da Cagni, Ranieri e Manfrin, spinta in alto dai gol di un giovanissimo (e già incredibile) Stefano Borgonovo (13 reti). Tanti bei ricordi ci fanno superare l’arrogante alternanza di righine e puntini sulla parte alta del busto, una colorazione che – coi movimenti giusti – potrebbe addirittura creare effetti ipnotici.

  • Bellezza: 5
  • Nostalgia: 9
  • Giocatore feticcio: Stefano Borgonovo
  • Livello swag: Barba lunga e tap-in di tacco a porta vuota

Sambenedettese 2017-18

La prima maglia di quest’anno è un piccolo gioiello: dopo due anni difficili il logo Elite si unisce al meglio alla maglia rossoblu, ornando una maglia moderna ma fedele. La divisione in blocchi di colore (con le righine in basso) è semplice ma elegante: la speranza è che questa maglia, oltre che bella, diventi storica.

  • Bellezza: 7,5
  • Nostalgia: #abbiamounsogno
  • Giocatore feticcio: Francesco Rapisarda
  • Livello swag: Doppio passo con le Nike nuove

Sambenedettese 1923

È la prima maglia della storia rossoblu (che ai tempi era ancora la storia biancoverde). La Samb è nata da tre squadre tutt’altro che banali – Forza e Coraggio, Fortitudo e Serenissima – assorbendone le varie anime. Squadre di artigiani, studenti e pescatori, capaci di andare oltre ogni tipo di difficoltà (su tutte il campo non omologato, che costringerà la squadra ad un anno fuori dalla Figc). Molti di noi non erano ancora nati, ma in quel momento – senza un campo, e senza i colori giusti – la Samb ci aveva già preso in ostaggio il cuore.

  • Bellezza: 6,5
  • Nostalgia: 10+
  • Giocatore feticcio: Pasquale Ricci detto Rapepè
  • Livello swag: Arrivare al campo via mare, con la lancetta (ormeggiata al molo nord)

Sambenedettese 2017-18

La maglia più amata di quest’anno (lo scorso luglio, subito dopo la presentazione, sono arrivati 200 ordini) è anche una delle più belle in assoluto. È una divisa bellissima, innovativa e storica, con dettagli (il 1923 sul colletto, lo scudetto anni ’60, i bordi oro) che la rendono unica. Il giocatore feticcio non può che essere Esposito, che – indossasse sempre questa maglietta – avrebbe una media gol stile Mancuso.

  • Bellezza: 8
  • Nostalgia: 8
  • Giocatore feticcio: Vittorio Esposito
  • Livello swag: Scrofa assatanata

Sambenedettese 1985-86

Nella stagione 1985-86 viene inaugurato il Riviera delle Palme, e si gioca l’ultimo derby con l’As**li. La stagione non è indimenticabile (la squadra, allenata da Giampiero Vitali, arriva 14esima), ma la squadra del presidente Zoboletti (con Cagni, Ranieri e Manfrin) e si ritaglia uno spazio nel cuore dei rossoblu. Maglia strana ma bellissima.

  • Bellezza: 7
  • Nostalgia: 10
  • Giocatore feticcio: Tiziano Manfrin
  • Livello swag: Fattori sotto la nord

Sambenedettese 1928

Quella del 1928 è LA maglia sambenedettese per eccellenza, quella che – non a caso – ha influenzato gli ultimi 80 di divise rossoblu. L’ampio colletto a V mostrava il petto villoso de lubbomber Massì Marchigiani, Palestini, Cosignani, Romandini e Offidani, che infuocavano La Trappoletta con le loro gesta. Un periodo di cui non abbiamo memoria, ma che sentiamo come nostro.

  • Bellezza: 6,5
  • Nostalgia: 10
  • Giocatori feticcio: Tommaso Marchigiani detto Massì
  • Livello swag: La Trappoletta

Sambenedettese 2002-03

Nel 2002 la Samb torna in C1 al termine di una rincorsa incredibile, spinta dalle 9 vittorie consecutive della gestione Colantuono e chiusa con la grande vittoria ai playoff sul Brescello. Nell’anno successivo l’allenatore rossoblu viene confermato, e dà vita ad un’altra stagione incredibile: i sambenedettesi arrivano quinti in classifica, uscendo i playoff col favorito Pescara (aiutato dall’arbitro).

  • Bellezza: 6
  • Nostalgia: 9
  • Giocatore feticcio: Gennaro Delvecchio
  • Livello swag: “Sta maglia l’ho rubata a Kanyengele”

Sambenedettese 1973-74

Quella del 1973-74 è una delle Samb più forti, una squadra che poteva contare su forze totemiche come Valà, Ripa, Basilico e Chimenti, lubbomber per eccellenza. La squadra guidata da Marino Bergamasco gioca una Serie C da dominatrice, vincendo 22 partite e staccando di 9 punti il Rimini secondo. La maglia, quasi interamente bianca, è come la stagione dei rossoblu: unica e immacolata.

  • Bellezza: 8
  • Nostalgia: 10
  • Giocatore feticcio: Lubbomber Francesco Chimenti
  • Livello swag: SamBergamasco

Sambenedettese 1981-82

La Sambenedettese del 1981-82 è un buffet di grandissimi campioni: Zenga, Cagni, Ranieri, Perrotta, Caccia, Minuti, Schiavi… tantissimi. La squadra è guidata da Nedo Sonetti, che accompagna i rossoblu a una serie di ottimi risultati, dal pareggio con la Lazio alla doppia vittoria nei derby con il Pescara. A fine stagione i rossoblu arriveranno ottavi in classifica, il secondo miglior risultato in Serie B.

  • Bellezza:  8
  • Nostalgia: 10
  • Giocatori feticcio: Troppi
  • Livello swag: Top of the pops

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